Un luogo incerto
marzo 8th, 2010 by Gwenn in Autore, Fred Vargas, Genere, Giallo
“Avevo voglia di una storia di vampiri, una bella storia di vampiri” ha detto Fred Vargas a proposito del suo ultimo libro, Un luogo incerto, uscito in Italia l’anno scorso (Un lieu incertain in francese, 2008) e pubblicato da Einaudi.
Ritroviamo l’ormai famoso commissario Adamsberg e i suoi colleghi di lavoro in una storia tra Londra, Parigi e la Serbia in cui il mito, Dracula, si scontra con lo “spalatore di nuvole” in un susseguirsi di colpi di scena e di indagini nell’abisso dell’uomo.
Adamsberg, con l’impagabile Danglard, si trova, un po’ annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di “armonizzare i flussi migratori” con i colleghi di ventitre Paesi.
Ma dove c’è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciassette scarpe – o, come dice il preciso Danglard, “diciassette piedi, otto paia e un piede singolo” – spinge il nostro “spalatore di nuvole” a percorrere un’altra Europa: quella dove dopo quasi trecento anni la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo.
Tra Londra, i dintorni dell’Hauts-de-Seine e la Serbia, attraverso il “nero tunnel” che conduce alla tomba di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1725 col sospetto di essere un vampiro, l’indagine poliziesca si intreccia all’esplorazione di quel continente … continua
tags Adamsberg, Dracula, Fred Vargas, Serbia, Un luogo incerto, vampiro
La peste
febbraio 27th, 2010 by Gwenn in Albert Camus, Autore, Genere, Romanzo
Appena pubblicata, l’opera riscosse un grande successo (oltre 160.000 copie vendute nei primi due anni), ottenendo tra l’altro il Prix de la Critique. La peste rientra nella produzione di Camus definita “Ciclo dell’assurdo“, che include anche un’altra celebre opera dello scrittore francese, Lo straniero.
Ma nell’opera La peste, Camus oltrepassa l’individualismo assoluto e senza blocchi che aveva ispirato Lo straniero e afferma la realtà di una dimensione ulteriore e diversa: quella della socialità e della solidarietà umana.
La storia è ambientata nella città algerina di Orano, in un imprecisato momento degli anni ‘40 («un giorno d’aprile 194…», recita l’incipit), un posto in cui le giornate scorrono calde e afose in un’estate uguale a tutte le altre, ritmata dal via vai delle navi mercantili nel porto e dal vuoto di un’esistenza nella quale “ci si annoia e ci si applica a contrarre delle abitudini”.
Un topo morto lungo le scale, poi cinque sul marciapiede e infine migliaia che popolano di cadaveri ogni angolo della città: è la peste che dilaga e che improvvisamente, come un ladro di notte, inizia la stagione della mietitura.
Di fronte alla decine di uomini e donne ormai contagiati, nessuno vuole ammettere il dramma; le autorità e i medici si rifiutano di pronunciare l’orrendo nome nel vano … continua
Abissi d’acciaio
febbraio 26th, 2010 by Diego in Autore, Fastascienza, Genere, Giallo, Isaac Asimov
“Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa.
Le linee severe della sua faccia s’indurirono. “Che cosa vuoi?
“Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente.”
“D’accordo.”
R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio.
“Ho detto d’accordo!” scattò Baley. “Vattene, adesso!”
R. Sammy girò sui tacchi e tornò al solito lavoro. Baley si chiese, irritato, perché lo stesso lavoro non potesse farlo un uomo.”
“Abissi d’acciaio” è un romanzo fantascietifico di Isaac Asimov, pubblicato nel 1953. Conosciuto anche con il nome di “Abissi d’acciaio, la metropoli sotterranea” e in inglese The Caves of steel, ha avuto la sua comparsa sulla rivista a puntate Galaxy, tra l’ottobre e il dicembre del 1953.
Allo stesso modo, in Italia, il romanzo esce a puntate sulla rivista Urania. Lo stesso direttore della rivista, Giuseppe Lippi, sarà il traduttore delle edizioni Mondadori dei romanzi di Asimov.
Il protagonista è Elijah Baley, detective terrestre, incaricato di risolvere il caso dell’omicidio di un ambasciatore Spaziale, Roy Nemmenuh Sarton, venuto sulla Terra per … continua
tags Abissi d'acciaio, detective, fantascienza, Giallo, investigazione, Isaac Asimov, Mondi Spaziali, robot, Urania
Le correnti dello spazio
febbraio 26th, 2010 by Diego in Autore, Fastascienza, Genere, Isaac Asimov
“Il Terrestre giunse a una decisione. C’era arrivato lentamente, ma era ormai irrevocabile.
In origine era stata sua intenzione presentare un rapido rapporto alla sezione locale dell’Ufficio Spazio-Analitico Interstellare, e poi subito ritirarsi nello spazio.
Viceversa lo avevano trattenuto.
Quel posto era per lui ormai quasi come una prigione.
Finì in fretta di bere il tè, guardò l’uomo che gli sedeva di fronte, e disse: “Io qui non ci rimango più.”
“Le correnti dello spazio” è un libro di fantascienza di Isaac Asimov, pubblicato nel 1952.
Il libro appartiene al Ciclo dell’Impero, di cui fanno parte anche Il tiranno dei mondi e Paria dei cieli.
La storia è antecedente a quella narrata in Paria dei cieli, il libro che chiude la saga, e susseguente al Tiranno dei mondi.
E’ Asimov stesso ha chiarire la giusta sequenza di lettura, nella prefazione di Preludio alla Fondazione: prima Le correnti dello spazio, poi Il tiranno dei mondi e infine Paria dei cieli.
Il romanzo inzia con la scoperta, da parte di uno scienziato terrestre, che il pianeta Florina sta per essere distrutto. Egli così invia un comunicato urgente prima di atterrare sul pianeta Sark.
Un misterioso personaggio irrompe e fa cadere lo scienziato in uno stato semivegetativo. Viene ritrovato poco dopo, nei pressi di un villaggio di Florina, da Valona March … continua
Il tiranno dei mondi
febbraio 25th, 2010 by Diego in Autore, Fastascienza, Genere, Isaac Asimov
“Un mormorio leggero aleggiava nella camera. Era quasi impercettibile. Un piccolo suono irregolare, ma inconfondibile e mortale.
Non era questo, però che aveva svegliato Biron Farrill dal sonno affannoso e pesante, bensì il ronzio insistente che gli giungeva a intervalli dal tavolino da notte.
Tentò invano di scacciarlo girando la testa di qua e di là sul cuscino. Poi, senza aprire gli occhi, sporse una mano e schiacciò il pulsante.
“Pronto!” borbottò.”
“Il tiranno dei mondi” è il secondo libro del Ciclo dell’Impero. Segna il decollo di Isaac Asimov nella letteratura fantascientifica.
Dalla lettura del libro si riconosce che gli eventi narrati sono temporalmente antecedenti a quelli di Paria dei cieli e Le correnti dello spazio.
Tuttavia Asimov stesso, nella prefazione di Preludio alla Fondazione, colloca il romanzo al secondo posto, in ordine di lettura. Il libro è stato pubblicato nel 1951, un anno dopo la pubblicazione di Paria dei cieli.
Biron Farril è figlio dell’ex governatore di Widemos arrestato per cospirazione dai Tirannici e giustiziato. Biron studiava all’università della Terra e, dopo aver sventato … continua
tags asimov, biron, Ciclo dell'impero, il tiranno dei mondi, letteratura fantascientifica, sander jonti, tiranni
Paria dei cieli
febbraio 25th, 2010 by Diego in Autore, Fastascienza, Genere, Isaac Asimov
“Due minuti prima di scomparire dal mondo che conosceva, Joseph Schwartz passeggiava per le piacevoli strade dei sobborghi di Chicago recitando dei versi di Browning.
In un certo senso era strano, perché Schwartz sarebbe difficilmente passato, agli occhi della gente, per il tipo che recita i classici a memoria.
Sembrava esattamente quello che era: un sarto in pensione privo di ciò che oggi si definisce, con linguaggio sofisticato, un’”educazione formale”, ma che aveva soddisfatto la naturale curiosità del suo carattere con abbondanti letture a caso.
Grazie a un’indiscriminata voracità si era dato una verniciata in tutti i settori dello scibile, e aiutato da una memoria fuori dal comune era riuscito a tenere in testa tutto quanto.”
“Paria dei cieli” è un romanzo fantascientifico di Isaac Asimov, pubblicato nel 1950. Isaac Asimov riprende, ampliandolo, un racconto non pubblicato dalle case editrici, e rimasto inedito fino agli anni ottanta: Grow Old With Me.
Paria dei cieli rientra nella saga dell’Impero Galattico, e ne rappresenta la conclusione. E’ il libro di congiunzione tra il Ciclo della Fondazione e la saga dell’Impero Galattico.
Il protagonista del libro è un sarto in pensione, Joseph Schwarz, che, un giorno, passeggiando nella Chicago degli anni ‘40, viene catapultato nel futuro a causa di un esperimento … continua
tags Ciclo dell'impero, paria dei cieli, schwarz, sirio, terra
Fondazione e Terra
febbraio 25th, 2010 by Diego in Autore, Fastascienza, Genere, Isaac Asimov
“Perché l’ho fatto? chiese Golan Trevize. Non era una domanda nuova.
Da quando era arrivato su Gaia, se l’era rivolta spesso. Si svegliava da un sonno profondo nella piacevole frescura della notte, e si accorgeva che la domanda gli echeggiava silenziosa nella mente, come un lieve martellio: Perché l’ho fatto? Perché l’ho fatto?
Adesso, comunque, per la prima volta, riuscì a chiederlo a Dom, l’anziano di Gaia.
Dom era consapevole della tensione di Trevize perché era in grado di percepire la struttura mentale del Consigliere.
Non reagì a quella percezione, comunque.
Gaia non doveva toccare in alcun modo la mente di Trevize, e il modo migliore per restare immune alla tentazione era quello di ignorare scrupolosamente ciò che percepiva.
Fissò il computer avvertendo una calda sensazione di sollievo.
Funzionava perfettamente.
Anzi, la sua sensibilità sembrava anche maggiore, e Trevize provava per il computer qualcosa di definibile solo con la parola amore”.
“Fondazione e Terra” è un romanzo di fantascienza di Isaac Asimov, pubblicato nel 1986. Cronologicamente chiude il “Ciclo della Fondazione” ma, come ha detto lo stesso Asimov, può essere letto indipendentemente dagli altri libri. Fondazione e Terra inizia laddove … continua
tags asimov, bliss, daneel, fondazione e terra, golan trevize, luna, pelorat, terra
La stanza degli ufficiali
febbraio 25th, 2010 by Gwenn in Autore, Genere, Marc Dugain, Romanzo
Ha cominciato tardi a scrivere, a 41 anni per l’esattezza, mentre lavorava come esperto di finanza, direttore di una compagnia d’aviazione.
Prima dell’uscita del suo primo romanzo, Marc Dugain non aveva mai scritto, era stato un adolescente angosciato, grande lettore dei romanzi di Dumas.
Nel 1998 sua nonna sta per morire e davanti all’urgenza di raccontare la storia dell’uomo che lei aveva sposato, uno di questi uomini usciti della guerra “senza volto”, Marc Dugain redige in quindici giorni un breve romanzo intitolato La stanza degli ufficiali (La chambre des officiers in lingua originale).
In poco tempo il libro diventa un best seller vincitore di diciotto premi letterari, viene tradotto in una ventina di lingue e adattato al cinema da François Dupeyron.
Per “Le Figaro” La stanza degli ufficiali è un “romanzo universale” e la sua universalità è quella espressa nella storia romantica e straziante di Adrien Fournier, un ingegnere ferroviario, che il destino della sua generazione ha voluto in trincea.
E’ un ufficiale che ci racconta quella che per la gioventù d’inizio del secolo scorso doveva essere la Prima e ultima guerra. Adrien Fournier è un bellissimo ragazzo … continua
tags Adrien Fournier, La stanza degli ufficiali, Marc Dugain, ospedale, prima guerra mondiale, Val de Grace
Zone
febbraio 19th, 2010 by Gwenn in Autore, Genere, Mathias Enard, Romanzo
«I binari sono la struttura del mio romanzo (dice Mathias Énard), i limiti dell’affresco personale che ho intitolato “Zone”, in omaggio al poema di Apollinaire (cf: il poema in apertura alla raccolta “Alcools” del 1913). Apollinaire è stato il primo grande poeta francese moderno; era affascinato dal progresso, dalla tecnologia, dalla modernità del XX secolo. Io uso il ritmo della ferrovia per parlare degli infiniti orrori che hanno insanguinato il Mediterraneo».
Zone è l’ultimo libro di Mathias Enard, nonché il più ambizioso e famoso; ha vinto diversi premi nel 2008, anno della sua pubblicazione. Oltre ad essere uno scrittore, Enard è uno dei specialisti dell’arabo, lingua che insegna all’Univesità di Barcellona e di cui ha perfezionato la conoscenza attraverso numerosi viaggi nel mondo arabo.
Potremmo definirla così: si tratta di un’opera epica che racconta, in una frase lunga 517 pagine, le guerre del XX secolo.
In effetti, il libro è stato subito individuato nel mucchio dei libri della rentrée letteraria francese di settembre 2008, come «quello composto di una frase sola». Il libro, diviso in 24 capitoli, (come i 24 canti come l’Iliade ripetutamente evocata nel racconto) contiene virgole, trattini ma neanche un punto.
Dimenticando la totale assenza di capoversi e paragrafi, il lettore segue il flusso ininterrotto dei pensieri del narratore, un certo Francis Servain Mirkovic, franco-croato, ex volontario nelle guerre della ex Jugoslavia, poi agente dei servizi segreti francesi al servizio … continua
Stupore e tremori
febbraio 15th, 2010 by Gwenn in Amélie Nothomb, Autobiografico, Autore, Genere, Romanzo
Stupore e tremori (Stupeur et tremblements) è un romanzo della scrittrice belga Amélie Nothomb definito da lei stessa autobiografico. Ha ricevuto il Grand Prix du roman dell’Académie française.
La Nothomb, scrittrice lontana da qualsiasi stereotipo e ormai personaggio cult della letteratura francese, vanta la pubblicazione di un romanzo all’anno a partire dal 1992, anno in cui ha esordito in maniera dirompente con “Hygiène de l’assassin”: un best-seller da 100.000 copie (e 125.000 nelle edizioni tascabili), da cui sono stati tratti un film e due riduzioni teatrali.
Figlia di un ambasciatore belga, nata a Kobe, in Giappone, Amélie ha trascorso la sua infanzia e l’adolescenza tra Cina, Stati Uniti, Laos, Birmania e Bangladesh. Questo l’ha portata a sentirsi poi “fuori luogo”, in qualche modo diversa dai suoi coetanei, al rientro in Occidente.
Questo isolamento un po’ forzato ha sviluppato in lei il desiderio di scrivere, grazie al quale ha prodotto un’impressionante mole di testi in gran parte pubblicati, e con successo: Stupore e tremore, edito da Albin Michel, ha venduto in Francia 400.000 copie.
La storia è divertente, ricca di humour e incentrata in parte proprio sul senso di non appartenenza ad alcuna cultura “certa”, di riferimento. E’ il racconto corrosivo e surreale di un anno di lavoro in una grande multinazionale giapponese: la giovane neoassunta … continua
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