Puppetmasters (I burattinai)
luglio 1st, 2009 by Carla in Autore, Philip Willan
Ora che la cortina di ferro non divide più l’Europa, è forse il momento di liberarci della nostra trave nell’occhio e di attuare una piccola “glasnost” anche in Occidente.
La strategia della tensione è stata oggetto di numerosi libri negli ultimi anni, ma forse nessuno prima e dopo Philip Willan ha raccontato l’intera storia dei tentativi di golpe, delle azioni di propaganda e di guerra segreta portati avanti dagli Stati Uniti in territorio italiano, durante tutto il periodo della guerra fredda, in maniera così completa, ricca di dettagli importanti e con il supporto di un gran numero di interviste ai diretti protagonisti di questa vicenda.
Philip Willan, giornalista britannico, ha lavorato e vissuto per molti anni in Italia, collaborando con vari giornali inglesi. Grazie al suo lavoro ed alla permanenza a Roma, Willan ha avuto la possibilità di studiare in maniera approfondita la storia d’Italia ed osservare direttamente alcune delle principali vicende politiche che hanno segnato la storia della Prima Repubblica.
I risultati più rilevanti della sua ricerca sono stati raccolti in questo saggio, nel quale l’autore britannico racconta con quali modalità nell’Italia del dopoguerra si sia fatto uso del terrore a fini politici.
Willan inizia il suo libro con una sintetica, ma esaustiva ricostruzione storica delle operazioni intraprese dal Consiglio di Sicurezza Nazionale statunitense nell’immediato dopoguerra, nel tentativo, riuscito, di agganciare la penisola al campo occidentale, militarmente rappresentato dalla neo-nata NATO.
Le cosiddette “cover operations” non si limitarono ad accompagnare gli ultimi strascichi dello scontro bellico, ma proseguirono nei decenni successivi, condizionando irrimediabilmente la condotta politica del nuovo stato repubblicano.
L’autore spiega in maniera chiara ed efficace quali furono le conseguenze concrete di tale condizionamento, toccando tutti i nervi scoperti della storia repubblicana: il ruolo della massoneria, i legami tra politica e criminalità organizzata, dello sviluppo della lotta armata fino al compimento del sequestro dell’onorevole Moro, vicenda mai del tutto chiarita e che Willan presenta sotto una nuova luce.
Il libro mette in evidenza il nesso tra politica di sicurezza americana e misteri d’Italia, offrendo una possibile risposta a domande rimaste spesso inascoltate dal mondo intellettuale nostrano.
Tradotto in Italia con il titolo “I burattinai”, questo è un libro imperdibile per tutti gli appassionati della storia italiana del dopoguerra e dei suoi misteri ancora irrisolti.
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