L’ultima lacrima
ottobre 2nd, 2009 by Diego in Autore, Genere, Racconto, Satirico, Stefano Benni
“Dopo l’ultima lacrima la pista da ballo è vuota, è il paradiso, senorita anche senza l’orchestra è la libertà, amica mia”.
L’ultima lacrima è una raccolta di racconti di Stefano Benni, pubblicata nel 1994 dalla casa editrice Feltrinelli.
Il titolo caratterizza l’effetto che la serie di racconti ha, o dovrebbe avere, sui lettori.
In effetti la prima reazione è quella di una risata agghiacciante seguita istantaneamente da un ironico pianto.
Le situazioni e le dinamiche dei protagonisti dei racconti ritraggono, in maniera generale, i vizi e le virtù della società di oggi e, in particolare, quella italiana.
In venti racconti tragicomici sull’Italia di oggi, Benni esaspera la realtà facendola ancora una volta ricadere nel mondo della fantasia, la sua.
I racconti costituiscono l’invenzione di un mondo in cui i comportamenti e le azioni non hanno alcuna relazione logica, dove bancomat, pesci, esche e libri cominciano a parlare, e dove la realtà viene rivelata solo a tratti, al fine di non esaurire con la semplice fantasia il messaggio morale che l’autore vuole trasmettere.
Stefano Benni sa quali sono i mostri che si annidano nella società moderna, e si attribuisce il compito di stanarli, andandoli a cercare uno ad uno e trovando per ciascuno una storia da raccontare.
Ma badate bene, l’immaginazione riesce a far sì che il mondo ruoti intorno a loro, almeno nel libro. In questo mo(n)do, al centro della scena i riflettori sono tutti puntati su chi, prima di allora o meglio…prima di sempre, si è sempre trovato in secondo piano, se non ultimo; si è nascosto involontariamente nella moltitudine, mascherando la propria unicità.
Benni immagina un mondo in cui i protagonisti sono coloro che non hanno mai sognato di esserlo, perchè non erano richiesti, perchè non avevano nulla da raccontare.
E immaginandoli, lo scrittore adopera una trasfigurazione fantastica, così che se nella realtà risiedevano ruoli ben precisi e conformati nel mondo inventato sono fantasmi vendicativi e tenori capricciosi, la crociera della Nuova Destra e la Scuola dell’Obbligo Televisivo, sedie elettroniche ed alta Audience e Orfei allucinogeni…
La prosa di Benni riesce a soddisfare la nostra fantasia, e a saziare la nostra immaginazione. Mirabilamente e pirotecninca come sempre, non risparmia niente e nessuno e ci lascia, alla fine, la speranza nella forza della scrittura e della fantasia.
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