Il bambino di Noè
ottobre 6th, 2009 by Diego in Autore, Eric-Emmanuel Schmitt, Genere, Romanzo
“Se il diluvio continua, se nell’ universo non resta più un solo ebreo che parli l’ebraico, io te lo potrò insegnare. E tu lo potrai trasmettere”
Eric-Emmanuel Schmitt è un drammaturgo e uno scrittore francese.
Il tema più caro a Schmitt è l’introspezione: lo specchio, chiamato coscienza, davanti al quale i personaggi si denudano delle proprie vesti sociali.
E, nei rapporti personali, tutto ciò non può prescindere da un’analisi della complessità degli individui.
Ne “Il bambino di Noè” Schmitt affronta un tema tristemente noto all’intera umanità: la caccia agli ebrei.
Il romanzo è ambientato in Belgio nel periodo nazista, quando gli ebrei erano perseguitati in tutti i regni conquistati dalla Germania. Siamo nella primavera del 1945 e a Villa Gialla i piccoli ospiti sfilano su una passerella sperando di ritrovare i loro genitori scomparsi durante la guerra, o di trovare una nuova famiglia.
Fra i bambini c’è Joseph, il protagonista del racconto. Joseph aveva i migliori genitori che un bambino potesse sognare. Un giorno il padre e la madre di Joseph decisero di affidarlo ad una contessa della loro regione per cercare di sottrarlo dalle grinfie dei nazisti.
A sua volta la contessa si rivolge ad un prete, Padre Pons, che si prende cura del piccolo ebreo nascondendolo da occhi indiscreti. Joseph comincia ad affezionarsi a padre Pons, che è cristiano, e decide affrettatamente di cambiare religione.
Tuttavia padre Pons si assume il ruolo di proteggere la fede originaria del bambino e lo aiuta a mantenere e ad accrescere quella cultura e quella conoscenza appartenenti ad un popolo di cui è stata decretata la fine. Padre Pons nasconde il piccolo Joseph in una cripta che diventa la metafora di un’arca magica e assoluta, finchè il diluvio nazista non esaurisce la sua opera di devastazione.
Eric-Emmanuel Schmitt crea un romanzo ispirato da una storia vera, ponendo come filo conduttore la necessità di conservare la cultura di un popolo. Ecco perchè padre Pons, seguace del cristianesimo, restaura la poca fiducia di Joseph nella religione ebraica, facendo in modo che approfondisca la cultura cui appartiene.
In un mondo in cui la devastazione è imminente e la crescita di una cultura bloccata, i valori di amicizia, solidarietà risaltano maggiormente e Schmitt pone l’attenzione proprio su questi. Padre Pons e Joseph sono le figure corrispondenti di Noè e il suo bambino, in grado di salvare il mondo, o almeno il suo spirito, attraverso lo straordinario potere della conservazione.
Nessun articolo relativo.
Nessun commento all'articolo “Il bambino di Noè”
Lascia un commento
Cerca su Okprezzi.it
il sito di comparazione prezziLibri recenti
- Le cose che non ho detto
- Come pioggia sulle dune
- La doppia vita di Anna Song
- L’ultimo quaderno
- Auguri
- Il ristorante dell’amore ritrovato
- Aveva il viso di pietra scolpita – Cinque saggi sull’opera di Cesare Pavese
- Il porto degli spiriti
- Le strade che non portano a Roma – Riflessioni e massime d’un libertario
- Uomini e topi
I tags più popolari
-
Adamsberg
Alice
amore
Andrea Camilleri
animali
asimov
autobiografia
biografia
blog
Ciclo dell'impero
Cile
cultura
diario
donne
elijah baley
etologia
fantascienza
felicità
Fred Vargas
Giallo
Giappone
India
Isaac Asimov
Italia
Konrad Lorenz
libertà
Londra
lyra
mafia
passato
Philip Pullman
Pirandello
premio Goncourt
Premio Nobel
rallentare
Romanzo
Saggio
seconda fondazione
Sicilia
Stefano Benni
storia
terra
trantor
viaggio
vita










lusso.com
viaggi.net
ricette.com
ambiente.com
racconti.com
cinema.com
adv.net