Fondazione e Impero (Il crollo della galassia centrale)
febbraio 6th, 2010 by Diego in Autore, Fastascienza, Genere, Isaac Asimov
“Bel Riose viaggiava senza scorta, il che non è affatto prescritto dall’etichetta imperiale soprattutto quando si è designati a capo di una armata di occupazione in uno dei sistemi stellari più turbolenti dell’Impero Galattico.
Ma Bel Riose era giovane ed energico, tanto energico da essere stato inviato da una corte astuta e calcolatrice, come comandante del presidio militare, nella provincia più esposta e lontana dell’Impero. Inoltre era anche curioso.
Innumerevoli e non sempre attendibili sono gli aneddoti che si raccontano sulla sua curiosità. La sua energia e la sua foga giovanile si manifestavano invece soprattutto nella prontezza con la quale reagiva a determinati avvenimenti. L’insieme di queste tre caratteristiche facevano del generale Bel Riose una personalità notevole. Inoltre affermava che, per diritto di nascita, si eredita solo l’idiozia congenita.”
“Fondazione e Impero” è un romanzo di fantascienza di Isaac Asimov uscito nel 1952. E’ il secondo capitolo della “Trilogia Galattica”, conosciuto in Italia anche con il titolo “Il crollo della galassia centrale”.
Con la “Prima Fondazione” abbiamo visto il consolidarsi del potere economico della Federazione, con il sindaco Hober Mallow. Lo scontro con l’Impero sembra inevitabile.
“Fondazione e Impero” si apre con la figura del generale dell’impero Bel Riose. Giovane e orgoglioso, viene chiamato a mantenere l’ordine nei pianeti periferici.
Arriva a Siwenna, il pianeta visitato anni prima da Hober Mallow, perchè girava la voce che esistessero dei maghi che facevano prodigi e che avrebbero potuto gettare le basi per la creazione di un nuovo Secondo Impero.
A Siwenna Bel Riose incontra Ducem Barr, figlio di Onum Barr. Ducem gli parla del significato della nascita della Fondazione e come il piano Seldon sia stato concepito per dare un così grande potere agli uomini di Terminus. Ducem avverte il generale che la fondazione non può essere sconfitta, è invincibile.
Bel Riose sembra non credere alle parole dell’abitante di Siwenna. Come è possibile, infatti, che Seldon abbia pianificato tutto ciò che sarebbe capitato in 200 anni di storia?
Bel continua a conquistare pianeti, sotto la bandiera dell’Impero Galattico. Fino ad arrivare nelle prossimità di Terminus. Intanto su uno dei vascelli della flotta di Riose viene catturato un mercante della Fondazione, Lathan Devers, che dopo si scoprirà essere una spia della stessa, inviata per tenere sottocontrollo l’avanzata del generale.
Giunge dalle fila dell’Impero il consigliere Brodrig che, sebbene da principio non vedesse di buon occhio il generale Riose, si allea con questo, fornendogli i rinforzi necessari. Ma Riose deve riuscire a far parlare Devers e Barr. Scopre che i due riescono a trattenere i loro pensieri senza farli apparire sul tracciato. La situazione è estrema, e un colpo d’azione di Barr riesce a far evadere i due della Federazione e a ritornare sulla nave del mercante. Ora Devers e Barr vogliono arrivare su Trantor.
Non riescono ad arrivare a Trantor, ma Cleon II richiama Riose e Brodrig per farli giustiziare per tradimento. Barr e Devers si prendono tutti gli onori dell’impresa, ma le parole di Devers lasciano presagire l’avvento di una nuova Crisi.
Dopo ottant’anni dall’esecuzione di Riose, una nuova crisi sembra incombere su Terminus. La carica di Sindaco è stata trasformata in ereditaria e l’attuale Sindaco è il nipote del precedente. L’economia è nelle mani di una elite di industriali che ha escluso dagli affari i Mercanti. Questi ultimi si proclamano indipendenti, e seguono la strada tracciata dall’ormai defunto Devers.
Alcuni dei ribelli, Fran e Randu Darrel, padre e zio di Toran Durrel, sposo di Bayta, giovane della fondazione, vogliono cercare come alleato il nuovo conquistatore che sta avanzando verso Terminus. Girano voci che questo conquistatore sia invincibile, che abbia conquistato un pianeta indipendente senza l’ impiego di armi. Il suo nome è Mulo.
Fran e Randu vanno a Kalgan per cercare di prendere i contatti con il Mulo. Chiamano a raccolta anche Toran e Bayra che, appena giunti, fanno conoscenza con il buffone del Mulo, il Magnifico Giganticus, scacciato dal Mulo stesso. Le guardie di quest’ultimo riescono a trovarlo e vorrebbero riportarlo dal padrone con la forza, ma i mercanti riescono a salvarlo.
Poco dopo i tre fanno conoscenza con Han Pritcher, un inviato della fondazione che cercava proprio il buffone per avere le informazioni sul nuovo nemico della fondazione. Han Pritcher deve correre su Terminus ad avvertire dell’imminente pericolo il Sindaco: il Mulo può uccidere soltanto con uno sguardo.
Il Sindaco, venuto a conoscenza del Mulo, decide di andare nella Volta del Tempo per ascoltare le parole di Hari Seldon. Tuttavia egli non menziona minimamente il Mulo. La psicostoria, infatti, non può prevedere le azioni di un singolo individuo ma soltanto i movimenti delle grandi masse.
La fondazione è schiacciata dall’attacco del Mulo. Bayta, il Magnifico, Toran e Mis, un altro mercante fuggono in uno dei pianeti ancora indipendenti. Lì i quattro cercavano di sopravvivere come possibile, ma l’arrivo del Mulo assoggettò tutti e tutto. Bayta e i suoi amici riescono a scappare nuovamente, e si dirigono su Trantor per cercare informazioni sulla Seconda Fondazione.
Prima di atterrare a Trantor, i quattro passano per Neotrantor dove risiede l’attuale Imperatore, Dragobert IX. Quest’ultimo non gode di ottima salute mentale e concede ai mercanti il permesso per visitare la biblioteca di Trantor. Bayta e compagni vengono però fermati dal principe Dragobert X e da Jord Commason. Magnifico riesce a salvare i compagni, grazie al suo Visisonor. Ripartono alla volta dell’ex capitale dell’ormai decadente Impero.
Ebling Mis, atterrato con Magnifico, Toran e Bayta su Trantor, si caccia dentro l’antica e ricchissima biblioteca della capitale dell’Impero, alla ricerca dei documenti che possano svelare il luogo ove sorge la Seconda Fondazione. Egli lavora febbrilmente, come sospinto da una forza misteriosa che lo consuma e debilita profondamente nel fisico. Sul punto di morire egli convoca i suoi tre compagni per la grande rivelazione, ma prima che egli possa farla, è colpito a morte da Bayta. Ella ha intuito che il Mulo non è altri che Magnifico: con la sua capacità di gestire l’emotività umana, egli si è servito di Ebling per tentare di scoprire la localizzazione della Seconda Fondazione e precipitarsi poi a distruggerla.
Il secondo libro della Trilogia lascia con il fiato sospeso. Il Mulo sembra una figura invincibile, un mago con poteri mentali straordinari, e le speranze di salvezza ricadono nella Seconda Fondazione, di cui non si è mai saputa l’ubicazione. Buona lettura…
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