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Fondazione e Terra

febbraio 25th, 2010 by Diego in Autore, Fastascienza, Genere, Isaac Asimov

fondazione e terra “Perché l’ho fatto? chiese Golan Trevize. Non era una domanda nuova.
Da quando era arrivato su Gaia, se l’era rivolta spesso. Si svegliava da un sonno profondo nella piacevole frescura della notte, e si accorgeva che la domanda gli echeggiava silenziosa nella mente, come un lieve martellio: Perché l’ho fatto? Perché l’ho fatto?
Adesso, comunque, per la prima volta, riuscì a chiederlo a Dom, l’anziano di Gaia.
Dom era consapevole della tensione di Trevize perché era in grado di percepire la struttura mentale del Consigliere.
Non reagì a quella percezione, comunque.
Gaia non doveva toccare in alcun modo la mente di Trevize, e il modo migliore per restare immune alla tentazione era quello di ignorare scrupolosamente ciò che percepiva.
Fissò il computer avvertendo una calda sensazione di sollievo.
Funzionava perfettamente.
Anzi, la sua sensibilità sembrava anche maggiore, e Trevize provava per il computer qualcosa di definibile solo con la parola amore”.

“Fondazione e Terra” è un romanzo di fantascienza di Isaac Asimov, pubblicato nel 1986. Cronologicamente chiude il “Ciclo della Fondazione” ma, come ha detto lo stesso Asimov, può essere letto indipendentemente dagli altri libri. Fondazione e Terra inizia laddove finisce l’Orlo della Fondazione: Golan Trevize ha deciso che il destino della galassia s’intrecci a quello di Galaxia, un luogo in cui tutte le cose viventi e non partecipano alla formazione di un organismo vivente.

Trevize si trova su Gaia. La scelta di Galaxia non ha sciolto i dubbi del consigliere. Trevize vuole avere risposte certe, e vuole andarle a cercare negli abissi dell’universo, dove ha avuto inizio la specie umana, la Terra.

La storia della Terra non rientra neanche nei ricordi della memoria collettiva del pianeta Gaia, che ha un’età di quindicimila anni. Sostenuto dalle conoscenze di Janov Pelorat e dai poteri mentali di Bliss, partono alla volta delle stelle sulla Far Star.

Trevize ha coscienza del proprio istinto, il quale gli ha suggerito di scegliere Galaxia nonostante l’assenza di dati in possesso. Ma ora vuole cercare le prove che sia stata la scelta giusta.

Si dirigono a Camporellen, dove si dice gli abitanti siano a conoscenza della posizione della Terra. A Camporellen il ministro dei trasporti, Mitza Lizalor, vuole impadronirsi della Far Star per la sua tecnologia d’avanguardia.

Tuttavia Trevize, grazie all’aiuto dei poteri mentali di Bliss, riesce a convincere Lizalor a restituire la nave. Lizalor confida anche il nome di uno storico che dovrebbe conoscere la posizione della Terra. Lo storico racconta a Trevize la storia dei Mondi Spaziali i primi pianeti ad essere stati colonizzati dagli abitanti della Terra e gli ha consegnato le coordinate di alcuni dei Mondi Spaziali.

Aurora è il primo del Mondi Spaziali su cui atterrano Trevize e gli altri. E’ un mondo in cui regna la desolazione. Vastissime praterie e resti di antiche rovine dominano il paesaggio, ma della presenza umana non se ne rivela traccia alcuna.

Sul pianeta Trevize si separa da Pelorat e Bliss, e, nel tentativo di trovare qualche informazione utile che possa indicargli le coordinate della Terra, viene aggredito da un gruppo di cani randagi. Grazie all’aiuto di Bliss e della frusta neuronica riesce a liberarsene e a ritornare sulla navicella. Partenza per un altro Mondo Spaziale…

I tre giungono su un altro pianeta. All’atterraggio incontrano dei robot lavoratori. Pelorat li interroga e viene a conoscenza del posto su cui si trovano, Solaria. Trevize chiede a Pelorat di comunicare ai robot cosa sanno della Terra, ma non riceve risposte esaurienti.

I robot appartengono a un abitante di Solaria, Sarton Bander, che si dimostra inizialmente gentile e ben disposto nei confronti degli ospiti. Tuttavia poi si rivela spietato e dispotico, esiliando i tre nella sua gigantesca dimora sotterranea.

I poteri di Bliss e la frusta neuronica non possono niente contro Bander perchè quest’ultimo ha dei poteri straordinari. Dai suoi racconti Trevize viene a conoscenza che Solaria era un paese longevo e ricco, in cui la riproduzione della specie era mirata e precostituita, per evitare il rischio di aumento o diminuizione demografica.

In seguito gli abitanti divennero ermafroditi e non ci fu più il bisogno dell’incontro fisico tra le persone. Ora Solaria è un pianeta le cui distanze tra le abitazioni sono abissali e le probabilità dell’incontro di due abitanti è quasi pari a zero.

L’ingegneria genetica ha portato al successivo sviluppo dei “trasduttori”, bozze sulla fronte dei solariani che gli consentono di convogliare l’energia termica del pianeta per alimentare i suoi robot servitori. Bander ha deciso di non lasciar andare i suoi ‘ospiti’, almeno non dopo aver saputo tutto di Solaria, e decide di ucciderli.

Bliss riesce a impedirlo, ma Bander muore nello scontro. I tre ritornano sull’astronave, ma prima incontrano Fallom, il figlio di Bander. Bliss afferma che si tratta di una femmina, e decide di portarla con sé a bordo della nave.

Melpomenia è il successivo pianeta verso cui la Far Star fa rotta. Il pianeta è privo di atmosfera, ma un’analisi computerizzata dell’astronave rivela che gli edifici sono intatti. I tre decidono di scendere in superficie, muniti di tute spaziali. Dopo varie vicissitudini riescono a trovare un muro con delle iscrizioni. Tra queste c’è l’elenco dei Mondi Spaziali e le loro coordinate.

Pelorat consiglia a Trevize di utilizzare il metodo dello storico Yariff per trovare una posizione approssimativa della Terra. Il metodo consisteva nell’unire tutti i Mondi colonizzati nello stesso periodo dalla Terra.

In questo modo si formavano dei cerchi concentrici che raggruppavano i pianeti colonizzati nello stesso periodo. Il centro sarebbe dovuto essere la Terra. Il computer dell’astronave individua una stella binaria, Alpha.
Alpha è una stella nelle vicinanze della quale sarebbe stato difficile che si trovasse un pianeta abitabile.

Tuttavia l’astronave individua un pianeta umido. Scesi sul pianeta Pelorat, Bliss e Trevize incontrano una donna di nome Hiroko. Hiroko fornisce molte informazioni riguardanti la Terra: loro sono gli ultimi sopravvissuti della Terra dopo che questa era diventata radioattiva; sono in grado di controllare le condizioni climatiche; la stella si chiama Alpha Centauri.

Pelorat, Trevize e Bliss si dividono per cercare ulteriori informazioni riguardanti la Terra. Trevize rimane con Hiroko. Nessuno riesce a ottenere informazioni aggiuntive, e per di più Trevize ha fatto sesso con Hiroko. La sera si svolge un concerto. Pentita, Hiroko comunica ai tre che sono stati avvelenati con un virus, e che devono scappare dal pianeta prima che gli uomini tornino a attivarlo. Pelorat, Trevize e Bliss tornano nello spazio.

La navicella individua un altro pianeta presumibilmente abitabile. Sono finalmente davanti alla Terra, o meglio, davanti a ciò che ne resta. Le storie sulla radioattività della Terra sono fondate, e l’esplorazione del pianeta è impossibile.

Prima di tornare indietro, Trevize intuisce che le risposte alle sue domande si trovano sulla Luna, il satellite gigante della Terra. Sulla superficie lunare Trevize incontra Daneel Olivaw che racconta la sua storia plurimillenaria. R. Daneel informa Trevize sulle intenzioni di formare Galaxia. Trevize capisce il significato della psicostoria, e quindi di Galaxia, l’unico modo per cui l’umanità si presenti come unica razza intelligente.

Fondazione e Terra sembra chiudere il fantastico Ciclo della Fondazione. Tuttavia Asimov pianta il seme di un seguito anche a questo libro. Infatti lascia sorgere nella mente di Trevize un dubbio, riguardante il pianeta Gaia, patria di Bliss. Il libro, dunque, conclude una storia lasciando lo spazio per un’altra, che non verrà mai raccontata.

Fondazione e Terra è totalizzante. Abbraccia l’intera via Lattea. Durante la lettura hai come la sensazione di ricevere le risposte alle tue domande sull’universo. I viaggi della Far Star rappresentano gli infiniti pensieri che circolano nella nostra mente, che raccolgono, collegano e scelgono all’interno di una scatola grande pochi centimetri. Noi ci troviamo in quell’universo, l’immaginazione è l’unica fonte per rappresentare quella realtà.

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