I Robot dell’alba
marzo 19th, 2010 by Diego in Autore, Fastascienza, Genere, Isaac Asimov
Elijah Baley si riparò all’ombra di un albero e mormorò fra sé: “Lo sapevo. Sto sudando.” Si fermò, si raddrizzò, si asciugò il sudore dalla fronte con il dorso della mano, poi guardò cupamente il velo d’umidità rimasto. “Odio sudare” disse rivolto al vuoto, come se fosse una legge cosmica. E ancora una volta si sentì irritato con l’Universo, perché aveva fatto qualcosa di essenziale, e insieme spiacevole. Nessuno sudava mai (a meno che non lo volesse, si capisce) nella Città, dove la temperatura e l’umidità erano sotto assoluto controllo, e dove non era necessario forzare il corpo in maniera tale da rendere la produzione di calore superiore alla dispersione. Quella sì era civiltà.
“I Robot dell’alba” è il terzo capitolo del Ciclo dei Robot di Isaac Asimov, pubblicato nel 1983. Il romanzo racconta una detective story che ha per protagonista il poliziotto conosciuto in Abissi d’Acciaio, Elijah Baley. Questa volta Elijah è convocato su Aurora, un pianeta degli Spaziali, per risolvere un caso curioso di omicidio. In questa occasione, infatti, non si tratta di un crimine commesso contro un essere umano ma di “roboticidio”. Un robot umanoide, Jander Panell molto simile a Daneel Olivaw, ha subito un blocco mentale. Elijah viene sollecitato da Han Fastolfe, il roboticista che abbiamo anche conosciuto in Abissi d’Acciaio.
-Elijah Baley e Daneel Olivaw partono alla volta di Aurora. Il roboticidio non è un reato ma il caso in corso sul pianeta Aurora può provocare un risentimento nei confronti delle intenzioni del partito di Fastolfe, l’espansione della Terra nello spazio.
Giunti sul pianeta Elijah e Daneel incontrano Gladia, conosciuta su Solaria (Il sole nudo). Inoltre, il robot “assassinato” fa parte del suo staff. Daneel e Elijah vengono affiancati nelle indagini da un robot di Fastolfe, R. Giskard. Quest’ultimo era la balia della figlia di Fastolfe, Vasilia che incontra il detective e il robot durante le indagini. Elijah conosce anche Santrix Gremionis e il principale oppositore politico di Fastolfe, Keldon Amadiro che è capo dell’ istituto di robotica.
Keldon Amadiro è ambizioso. Ha intenzione di colonizzare lo spazio servendosi di robot umanoidi, che però non è riuscito ancora a costruire. Nel tentativo di conoscerne i segreti Keldon tenta di far rapire Daneel, che fortunatamente viene salvato dall’amico Baley. Il detective ha capito tutto e in presenza del Presidente svela il mistero del caso. Amadiro, al fine di scoprire i segreti della costruzione di Jander, gli rivolse domande indirette. La mente del robot subì un blocco. Il Presidente è soddisfatto e il partito di Fastolfe ne risente positivamente.
Tuttavia ciò che preoccupa realmente Elijah è Giskard. Infatti il detective si accorge che Giskard ha dei poteri particolari che gli consentono di sapere ciò che gli umani pensano. Giskard rivela di avere poteri telepatici, indotti dagli esperimenti che Vasilia faceva su di lui. Giskard rivela anche di essere stato lui a bloccare il robot Jander prima che potesse svelare ad Amadiro i segreti della sua costruzione. In base alle tre leggi della robotica, Giskard ipotizzò che fosse meglio per l’umanità una politica di espansione verso lo spazio.
Infine di comune accordo Giskard cancella la memoria recente di Elijah per conservare il segreto.-
Asimov ci fa conoscere un nuovo mondo, Aurora. Il romanzo è un punto cruciale di collegamento con il successivo ciclo dell’impero, e il ciclo delle fondazioni. Inoltre con il terzo capitolo del ciclo dei robot viene evidenziata la stretta integrazione dei robot all’interno della società, tanto da essere assimilati agli stessi essere umani, quasi con gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Nessun articolo relativo.
Nessun commento all'articolo “I Robot dell’alba”
Lascia un commento
Cerca su Okprezzi.it
il sito di comparazione prezziLibri recenti
- Le cose che non ho detto
- Come pioggia sulle dune
- La doppia vita di Anna Song
- L’ultimo quaderno
- Auguri
- Il ristorante dell’amore ritrovato
- Aveva il viso di pietra scolpita – Cinque saggi sull’opera di Cesare Pavese
- Il porto degli spiriti
- Le strade che non portano a Roma – Riflessioni e massime d’un libertario
- Uomini e topi
I tags più popolari
-
Adamsberg
Alice
amore
Andrea Camilleri
animali
asimov
autobiografia
biografia
blog
Ciclo dell'impero
Cile
cultura
diario
donne
elijah baley
etologia
fantascienza
felicità
Fred Vargas
Giallo
Giappone
India
Isaac Asimov
Italia
Konrad Lorenz
libertà
Londra
lyra
mafia
passato
Philip Pullman
Pirandello
premio Goncourt
Premio Nobel
rallentare
Romanzo
Saggio
seconda fondazione
Sicilia
Stefano Benni
storia
terra
trantor
viaggio
vita










lusso.com
viaggi.net
ricette.com
ambiente.com
racconti.com
cinema.com
adv.net