immagine lusso

Tutti i libri minuto per minuto

"Se si leggono libri come si stanno ad ascoltare gli amici, ciò che si legge allieterà e consolerà come soltanto gli amici sanno fare. " Hermann Hesse

Registrati o effettua il log-in

Donne senza guscio – Percorsi femminili in azienda

giugno 21st, 2010 by Blanche in Autore, Luisa Pogliana, Saggio

donne_senza_guscio.jpg Prima di entrare nel vivo della descrizione del libro di Luisa Pogliana intitolato Donne senza guscio, è interessante fare una panoramica sulla situazione delle donne negli altri paesi europei, perché si capisce subito che l’Italia, a questo proposito, si trova fra gli ultimi della classifica.

In Francia, il parlamento sta approvando una legge che impone le “quote rosa” nei consigli di amministrazione delle società quotate in Borsa.

Cosa già fatta dalla Norvegia e dalla Spagna. E’ incredibile ma utile sapere che in Italia c’è il più basso tasso di occupazione femminile dell’Unione Europea (con la sola eccezione di Malta)! E ovviamente a parità di qualifica e di incarico, una donna è pagata un quinto di un collega uomo…

Eppure qualche donna in Italia ce l’ha fatta a raggiungere i posti di potere e i piani alti delle aziende, con soddisfazione e rabbia, crescita e ostacoli affrontati giorno per giorno.

Questo è quello che è successo a Luisa Pogliana che, a partire dalla sua personale esperienza e dal suo desiderio di scrivere, ha pubblicato Donne senza guscio, Percorsi femminili in azienda.

La scrittrice, infatti, prima di iniziare l’attività nella ricerca psico-sociologica e svolgere attività relative al management femminile, è stata per molti anni Direttore Ricerche di Mercato del gruppo Mondadori, con cui collabora sui mercati internazionali ed ha svolto ruoli in enti internazionali e nella European Commission per studi strategici.

Il libro è frutto di una ricerca che ha coinvolto trenta donne con un ruolo di responsabilità in altrettante aziende: “Ho scelto normali dirigenti d’azienda, non chi ce l’ha davvero fatta e si trova al vertice, donne che non solo avessero esperienza, ma che al tempo stesso fossero attente alla differenza di genere e avessero riflettuto sul problema”.

Una sorta di lavoro collettivo e di co-creazione, dove i racconti si armonizzano con le interpretazioni dell’autrice in una sorta di colloquio e scambio.

Trenta donne “in carriera” hanno così raccontato come si sono mosse nel mondo del lavoro. Il punto di vista femminile, però, esprime una differenza rispetto a quello maschile: le donne pensano in termini di “percorso” e non di “carriera”.

Inseguono un riconoscimento economico, ma anche e soprattutto “la stima e l’apprezzamento” dei colleghi e dei capi. L’autrice sottolinea che, mentre l’uomo in genere “schiaccia tutta la vita su un obiettivo di carriera”, la donna si organizza “su una pluralità di agende e su una compresenza di mondi paralleli”.

Per le manager in rosa il successo personale si misura anche su affetti, famiglia, rapporto di coppia, desideri personali.

Mentre “lui” è unilineare e tende a cancellare ogni altro obiettivo esterno, “lei” tende invece a procedere “con la curiosità di fare sempre un passo avanti”. “Non ho mai pensato a diventare amministratore delegato a quarant’anni – dice una delle manager intervistate nel libro – ma a prendere al volo le possibilità di migliorare che di volta in volta mi si presentavano”.

Le donne interpellate dalla Pogliana raccontano di “soglie invisibili” in azienda, del cameratismo maschile che taglia fuori, delle note difficoltà quando si vuole avere un figlio. Perché la donna, secondo l’autrice, resta sempre sottovalutata: “Se sei un uomo in azienda ti chiamano ingegnere. Se sei una donna, qualunque posizione tu rivesta, sei sempre “la signora””.

Per superare queste barriere “non c’è una soluzione – come suggerisce una delle protagoniste del libro – ma ci sono mille microsoluzioni”. Imponendo giorno per giorno in azienda il proprio stile, la propria soggettività perché, come ricorda l’autrice, “Il cambiamento non partirà mai dall’alto”.

Luisa Polgliana spiega che la genesi del titolo, molto originale, era da collegare con la lingua degli Yamana, indios della Terra del Fuoco, che parla per metafore.

Usano l’espressione “senza guscio” per indicare la “depressione”, un momento di cambiamento in cui la persona è vulnerabile come il granchio quando ha perso il vecchio guscio e aspetta che cresca quello nuovo, più adatto alla sua crescita.

Così come il granchio, le donne sono senza protezione in azienda, sono in una situazione vulnerabile quando hanno perso il primo guscio e aspettano che cresca quello nuovo.

Le donne sono anch’esse senza guscio perché entrano in azienda senza la protezione di un’appartenenza consolidata a questo mondo. Perché accettano il rischio implicito nell’abbandonare gusci a loro inadatti, per far crescere un guscio nuovo che permetta, anche nel lavoro, una vita a loro misura.

Il libro ci offre intense testimonianze autobiografiche e ci racconta la realtà della vita lavorativa quotidiana di queste donne, ma anche l’ironia, la determinazione e l’intelligenza con cui superano le difficoltà, mostrando vie praticabili nonostante contesti sfavorevoli e ingiusti. Sono la prova che un diverso modo di essere manager è possibile, magari, anche in Italia.

Nessun articolo relativo.

Tags relativi

, , , , , , , , , , ,

Vedi i commenti (Nessun commento) - Scrivi un commento

Nessun commento all'articolo “Donne senza guscio – Percorsi femminili in azienda”

Lascia un commento

logo ok prezzi

Cerca su Okprezzi.it

il sito di comparazione prezzi

http://www.wikio.it
La tua pubblicità su Ok Libri . com!

Credits

Powered by
+++Nafta-Net+++

Sponsored by
OkPrezzi.it and BlogoBurn.com

Designed by
m-mstudio.com