L’arte di dimenticare
luglio 15th, 2010 by Blanche in Anita Nair, Autore, Genere, Romanzo
All’ultimo salone del libro in cui l’India era il paese ospite, Anita Nair ha presentato il suo ultimo lavoro intitolato L’arte di dimenticare, un romanzo in cui si intrecciano vecchia e nuova India, modernità e tradizione.
La scrittrice indiana, tradotta in trenta lingue, si è fatta conoscere in Italia grazie al romanzo Cuccette per signora (che da noi ha venduto 65 mila copie), pubblicato da Guanda.
Nel precedente best seller, Cuccette per signora, l’autrice descriveva il viaggio, con le sue pause e accelerazioni, che simbolizza il risveglio di una donna alla vita e alle nuove esperienze.
L’arte di dimenticare è invece la descrizione della ciclogenesi di un uragano, a sintetizzare quell’istante in cui un evento improvviso rivoluziona per sempre l’esistenza di una persona.
La protagonista è Mira, poco più che quarantenne, donna raffinata, impeccabile padrona di casa, nonché autrice del “Galateo della perfetta moglie aziendale”, pamphlet tutto volto a sostenere l’importanza di organizzare cene e ricevimenti perfetti, come leva per la carriera del marito.
Tutto sembra filare per il meglio, quando un giorno il marito se ne va e tutte le incombenze le piovono addosso: si ritrova a doversi occupare della casa, dei figli e dei suoi genitori, oltre che a far quadrare i conti.
Il suo destino si incrocia con quello del professor J.A. Krishnamurthy, detto Jack, esperto di cicloni, sui quali sta scrivendo un saggio. Capelli a spazzola e orecchino di diamante, Jack è tornato in India dagli Stati Uniti per assistere la figlia di 19 anni, immobile in un letto in seguito ad un incidente.
Due esistenze apparentemente definite e destinate a sfiorarsi senza conseguenze, se circostanze imprevedibili non mescolassero le carte scuotendo dalle fondamenta le certezze di lei, fino a sospingerla nel quotidiano di lui, assai più ricco e sfaccettato di quanto ci si potrebbe aspettare.
I due protagonisti devono ricomporre i pezzi della loro vita; Mira deve riconsiderare il proprio ruolo e il proprio passato, riscoprire in sé risorse e ambizioni sepolte. Anche la vita di Jack deve ripartire e per questo deve scavare nei ricordi degli altri per allentare la sua ossessione: quale violenza ha subito sua figlia Smriti, capace di ridurla a un orrido vegetale?
Il ciclone della crisi di mezza età arriva prima o poi per tutti e il libro di Anita Nair si rivolge a un gran numero di lettori, che siano donne o uomini, che troveranno sicuramente spunti di riflessione riguardo alla loro vita personale.
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luglio 15th, 2010
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agosto 23rd, 2010
Buon consiglio, credo sia un libro interessante che terrò in considerazione per le mie letture !! Ti ringrazio della recensione. Ciao