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	<title>Ok Libri . com &#187; Amélie Nothomb</title>
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		<title>Né di Eva né di Adamo</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 15:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amélie Nothomb]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sedicesimo libro di Amélie Nothomb (Né di Eva né di Adamo), uscito in Francia nel 2007, è stato pubblicato in Italia nel 2008 dalla casa editrice Voland. Avevamo lasciato la Nothomb al termine di Stupore e tremori in quel Giappone tanto amato, alle prese con il lavoro, confusa e frustrata in un racconto a volte ironico, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3140" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/copj13.asp16.jpeg" alt="Né-di-Eva-né-di-Adamo.jpeg" width="175" />Il sedicesimo libro di Amélie Nothomb (<em>Né di Eva né di Adamo</em>), uscito in Francia nel 2007, è stato pubblicato in Italia nel 2008 dalla casa editrice Voland.</p>
<p>Avevamo lasciato la Nothomb al termine di <em>Stupore e tremori</em> in quel Giappone tanto amato, alle prese con il lavoro, confusa e frustrata in un racconto a volte ironico, a volte divertente. </p>
<p>La scrittrice ci riporta ne paese in cui lei stessa è nata per parlare questa volta di sentimenti e della sua storia d&#8217;amore con il giovane Rinri, uno studente buono e affascinante, ricco e desideroso di imparare il francese. </p>
<p>Le lezioni diventano rapidamente il pretesto per conoscersi, per condividere gite nei luoghi più classici del Giappone, per amarsi. </p>
<p>Rinri si innamora di Amélie, di quell’insieme strano di esotismo e attaccamento alla cultura giapponese, e Amélie ne ricambia l’amore con un’amicizia grata e appassionata, con la curiosità di una giovane donna che del mondo vuole conoscere proprio tutto. </p>
<p>E&#8217; ammirabile la delicatezza con cui la Nothomb traccia questo percorso: nella nascita e nella crescita di questo sentimento, nessuna curiosità voyeuristica viene soddisfatta, lasciando righe e spazio ad un vero culto del &#8220;differente da sè&#8221;, dell&#8217;interesse sincero per il<span id="more-3095"></span> diverso, in un rapporto che si consolida senza sensi di inferiorità o superiorità.</p>
<p>Grazie a Rinri, Amélie viaggia, esamina con voracità gente e tradizioni, scopre spazi di bellezza non solo esteriori, ma anche d’anima. Rinri riempie le sue ore di pacifica quiete, e di un amore grato e incondizionato che non ha mai niente di sbagliato. </p>
<p>Purtroppo, però, l’amore per essere ricambiato deve avere qualcosa di negativo: per amare qualcuno dobbiamo trovare un angolo nascosto e buio, una stortura che renda affascinanti, un segreto inconfessabile da temere e da cui essere attratti. Così, quando Rinri le fa la sua proposta di matrimonio, Amélie capisce che è arrivato il momento di una decisione… </p>
<p>Tutto il libro è un racconto di piccoli momenti della quotidianità di due ragazzi innamorati. La scoperta dell&#8217;altro, graduale, e accanto a questa scoperta personale c&#8217;è un mondo di odori, sapori, gusti, abitudini, gesti da imparare a decifrare, per l&#8217;uno e per l&#8217;altra.</p>
<p>Tra gaffe e situazioni imprevedibili, tra momenti di ilarità e di imbarazzo, si confrontano due culture molto differenti, due abitudini di vita quasi opposte, due personalità che potrebbero sembrare incompatibili ma che si rivelano complementari.</p>
<p>Ma rimane il Giappone il vero oggetto dello sguardo della Nothomb, con le sue contraddizioni e il fascino inestinguibile, con la difficoltà di integrazione degli stranieri e l’incomprensione inevitabile che nasce dalla lingua (tanto distante da qualsiasi idioma occidentale) e interessa ogni ambito della vita. </p>
<p>Amélie si è sempre sentita giapponese, eppure il suo viaggio a Tokyo la immerge in una realtà dove deve ricominciare tutto da capo, nonostante il cuore racchiuda vivi e concreti quei primi anni di vita con la tata giapponese, con il Giappone intorno a permeare ogni aspetto dell’esistenza. </p>
<p>La storia con Rinri è un paradiso comodo e dolcissimo nel quale Amélie si immerge alla ricerca di se stessa e di quella parte di anima inesorabilmente giapponese, formatasi dalla nascita fino ai cinque anni di vita. Ed è proprio quando racconta di questo paese che scrive meglio, quando rinuncia alla costruzione delle trame e si  abbandona all’istinto, al ricordo e all’emozione.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Stupore e tremori</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 16:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amélie Nothomb]]></category>
		<category><![CDATA[Autobiografico]]></category>
		<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Stupore e tremori]]></category>
		<category><![CDATA[Yumimoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Stupore e tremori (Stupeur et tremblements) è un romanzo della scrittrice belga Amélie Nothomb definito da lei stessa autobiografico. Ha ricevuto il Grand Prix du roman dell&#8217;Académie française. La Nothomb, scrittrice lontana da qualsiasi stereotipo e ormai personaggio cult della letteratura francese, vanta la pubblicazione di un romanzo all&#8217;anno a partire dal 1992, anno in [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2745" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/copj13.asp15.jpeg" alt="stupore e tremori.jpeg" width="175" /><em>Stupore e tremori</em> (<em>Stupeur et tremblements</em>) è un romanzo della scrittrice belga Amélie Nothomb definito da lei stessa autobiografico. Ha ricevuto il Grand Prix du roman dell&#8217;Académie française.</p>
<p>La Nothomb, scrittrice lontana da qualsiasi stereotipo e ormai personaggio cult della letteratura francese, vanta la pubblicazione di un romanzo all&#8217;anno a partire dal 1992, anno in cui ha esordito in maniera dirompente con &#8220;Hygiène de l&#8217;assassin&#8221;: un best-seller da 100.000 copie (e 125.000 nelle edizioni tascabili), da cui sono stati tratti un film e due riduzioni teatrali. </p>
<p>Figlia di un ambasciatore belga, nata a Kobe, in Giappone, Amélie ha trascorso la sua infanzia e l&#8217;adolescenza tra Cina, Stati Uniti, Laos, Birmania e Bangladesh. Questo l&#8217;ha portata a sentirsi poi &#8220;fuori luogo&#8221;, in qualche modo diversa dai suoi coetanei, al rientro in Occidente. </p>
<p>Questo isolamento un po&#8217; forzato ha sviluppato in lei il desiderio di scrivere, grazie al quale ha prodotto un&#8217;impressionante mole di testi in gran parte pubblicati, e con successo: Stupore e tremore, edito da Albin Michel, ha venduto in Francia 400.000 copie.</p>
<p>La storia è divertente, ricca di humour e incentrata in parte proprio sul senso di non appartenenza ad alcuna cultura &#8220;certa&#8221;, di riferimento. E&#8217; il racconto corrosivo e surreale di un anno di lavoro in una grande multinazionale giapponese: la giovane neoassunta<span id="more-2743"></span> Amélie, felice di aver realizzato il sogno di lavorare nel paese in cui è nata,  viene assunta alla Yumimoto, vero e proprio impero dell&#8217;import-export tra il Giappone e il resto del mondo. </p>
<p>Il suo impatto con la struttura gerarchica dell&#8217;ufficio è immediatamente traumatico. Eppure Amélie conosce bene la lingua giapponese, gli usi e costumi di quel paese, le regole di un lavoro impiegatizio. Ma tutto ciò non è sufficiente. Il complesso meccanismo della Yumimoto non può essere compreso sino in fondo da una mente occidentale e Amélie si ritrova in breve tempo a subire non solo gli aspri rimproveri dei suoi dirigenti ma anche una lenta, graduale e inarrestabile retrocessione, sino ai ruoli più infimi.  </p>
<p>E tra tutti gli spettatori della sua incredibile parabola, spicca la figura flessuosa e bellissima di Fubuki&#8230; il suo capo diretto che punisce la giovane occidentale affidandole compiti modesti, quasi insignificanti. Amélie si ritrova nell&#8217;assurda condizione di sapere di poter svolgere compiti interessanti, per la sua preparazione e la conoscenza della lingua francese, ma di non essere mai messa in condizione di dimostrarlo a causa delle ferree regole interpersonali che vigono all&#8217;interno della Yumimoto. </p>
<p>Costretta a cambiare la data ai calendari, a servire il caffè, a occuparsi delle toilette&#8230; Amélie raggiunge il limite della sopportazione, ma malgrado queste umiliazioni non rassegna le dimissioni, fermamente decisa a rimanere sino allo scadere annuale del contratto. Amélie non è però il tipo che s&#8217;arrende, poiché dotata di un umorismo graffiante e di una fervida immaginazione. </p>
<p><em>&#8220;Di una cantante che riesca a passare dal registro di soprano a quello di contralto si dice che possiede una vasta estensione: io mi permetto di sottolineare la straordinaria estensione del mio talento, in grado di cantare in tutti i registri, tanto in quello di Dio che in quello di signora Pipì&#8221;</em>, si consola così la nostra (anti)eroina.</p>
<p>Impossibile svelare la fine che ci dice molto della protagonista e di quanto autobiografismo si nasconda in queste ironiche pagine. La scrittrice analizza uno per uno i codici della società giapponese: la negazione dell&#8217;individualità, il rispetto della gerarchia, la sottomissione delle donne. Le umiliazioni diventano delle sfide, le angherie  un modo di fare lavorare i suoi neuroni. </p>
<p>Tutto il romanzo è interessante, pieno di assurdo e di surrealismo con un vocabolario ricercato. Il libro ci regala un&#8217;analisi incisiva ma non priva di umorismo sulle condizioni di lavoro nipponiche.<br />
Il titolo del libro viene dall&#8217;antico protocollo imperiale che prevedeva che si si rivolgeva all&#8217;imperatore lo facesse con &#8220;stupore e tremori&#8221;.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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