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Tutti i libri minuto per minuto

"Non esiste vascello che come un libro ci sa portare in terre lontane. Né corsiero come una pagina di scalpitante poesia. È un viaggio che anche il più povero può fare senza il tormento del pedaggio. Quanto è frugale la carrozza che trasporta l'anima dell'Uomo." Emily Dickinson

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Stupore e tremori

febbraio 15th, 2010 by Gwenn in Amélie Nothomb, Autobiografico, Autore, Genere, Romanzo

stupore e tremori.jpegStupore e tremori (Stupeur et tremblements) è un romanzo della scrittrice belga Amélie Nothomb definito da lei stessa autobiografico. Ha ricevuto il Grand Prix du roman dell’Académie française.

La Nothomb, scrittrice lontana da qualsiasi stereotipo e ormai personaggio cult della letteratura francese, vanta la pubblicazione di un romanzo all’anno a partire dal 1992, anno in cui ha esordito in maniera dirompente con “Hygiène de l’assassin”: un best-seller da 100.000 copie (e 125.000 nelle edizioni tascabili), da cui sono stati tratti un film e due riduzioni teatrali.

Figlia di un ambasciatore belga, nata a Kobe, in Giappone, Amélie ha trascorso la sua infanzia e l’adolescenza tra Cina, Stati Uniti, Laos, Birmania e Bangladesh. Questo l’ha portata a sentirsi poi “fuori luogo”, in qualche modo diversa dai suoi coetanei, al rientro in Occidente.

Questo isolamento un po’ forzato ha sviluppato in lei il desiderio di scrivere, grazie al quale ha prodotto un’impressionante mole di testi in gran parte pubblicati, e con successo: Stupore e tremore, edito da Albin Michel, ha venduto in Francia 400.000 copie.

La storia è divertente, ricca di humour e incentrata in parte proprio sul senso di non appartenenza ad alcuna cultura “certa”, di riferimento. E’ il racconto corrosivo e surreale di un anno di lavoro in una grande multinazionale giapponese: la giovane neoassunta … continua

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La prima mano

gennaio 26th, 2010 by Gwenn in Autobiografico, Autore, Genere, Rosetta Loy

La prima mano.jpg La prima mano è sostanzialmente la storia dell’infanzia dalla scrittrice romana Rosetta Loy. E’ infatti ambientato nella sua città natale, Roma, prima e durante la seconda guerra mondiale.

Si tratta dell’ultimo lavoro della Loy, pubblicato originariamente in francese nel 2007, e pensato appositamente per il pubblico transalpino, su invito di Colette Fellous, che dirige la collana Traits et portraits per l’editore Mercure de France.

Il libro è stato accolto dalla critica come un capolavoro ed è stato acclamato con grande entusiasmo dal pubblico. In Italia è stato pubblicato nel 2009 da Rizzoli.

La storia è incentrata sulla sua infanzia con particolare attenzione alla storia del padre, amato profondamente dalla narratrice; infatti è la sua la mano a cui il titolo fa riferimento.

La narrazione parte con il fidanzamento del padre, un ingegnere piemontese, con la sua giovane impiegata; un fidanzamento fortemente contrastato dalla madre di lui, ma che alla fine porterà i due protagonisti fino al matrimonio, dalla cui … continua

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Storia di una vita

gennaio 13th, 2010 by Gwenn in Aharon Appelfeld, Autobiografico, Autore, Genere

Storia di una vita.jpeg”Queste pagine - scrive Appelfeld – sono frammenti di memoria e riflessione. La nostra memoria è fuggevole e selettiva, custodisce ciò che sceglie di custodire. Non intendo dire che essa custodisce solo il bello e il piacevole. Come il sogno, anche la memoria cerca di attribuire agli eventi un qualche significato.”

Tutto il male è affondato nella memoria, vi si è depositato. E insieme al male anche la solitudine, il senso di isolamento linguistico e di sradicamento culturale, la crudeltà indescrivibile degli aguzzini.

Ecco perché Aharon Appelfeld, ebreo deportato da bambino e sfuggito per miracolo all’inferno del lager, si è rifiutato per tanto tempo di ricordare e di parlare.

Poi, in questo libro autobiografico, ha accettato infine il confronto con la propria memoria; impresa dolorosa che scortica l’anima perché la sua memoria nasconde l’esperienza di un’infanzia spezzata dall’orrore della Storia.

Aharon Appelfeld è nato nel 1932 in Bucovina del Nord, allora in Romania. Un ragazzo ebreo come tanti altri, ha vissuto esperienze dolorose e indimenticabili.

Ha subito la discriminazione razziale, la deportazione e la segregazione, con il padre e molti altri parenti, durante gli anni bui della guerra, è stato deportato in un campo di … continua

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Ho sognato la cioccolata per anni

dicembre 30th, 2009 by Gwenn in Autobiografico, Autore, Genere, Trudi Birger

Ho sognato la cioccolata per anni.jpegAl campo ero sempre affamata. Di notte sognavo tazze fumanti di cioccolata e croccanti panini con tanto burro. Erano sogni così intensi da sembrare reali e in pieno contrasto con le piccole quantità di cibo che ci venivano date.

Malgrado le disumane condizioni della vita, malgrado la paura e la degradazione, la sofferenza fisica e la fame, ero ancora ostinatamente attaccata alla vita e lottavo per tenere alto il morale mio e di mia madre. Anche la rabbia ci dava forza, la rabbia di essere state abbandonate, di essere tagliate fuori dal resto del mondo.

Quanto ancora ci sarebbe voluto prima che gli Alleati sbaragliassero i nazisti? Eravamo sicure che avrebbero perso la guerra, e ci aggrappavamo alla speranza di poter vedere quel giorno“.

Così racconta i propri ricordi Trudi Birger nel suo romanzo autobiografico, intitolato Ho sognato la cioccolata per anni.

Niente autocommiserazione, ma piuttosto una grande modestia accompagnata da un linguaggio semplice e essenziale per parlarci dell’Olocausto.

Racconta la sua storia, quella di una ragazzina ebrea che viene strappata dalla quotidianità di Francoforte per trovarsi presto rinchiusa, come animale in gabbia, nel … continua

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Cristo si è fermato a Eboli

novembre 23rd, 2009 by Gwenn in Autobiografico, Autore, Carlo Levi, Genere

Cristo si è fermato a Eboli.jpegScritto tra il dicembre del 1943 ed il luglio del 1944 a Firenze e pubblicato nel 1945 da Einaudi, Cristo si è fermato ad Eboli è la storia del periodo di confino che Levi trascorse in Lucania a causa della sua attività antifascista.

In particolare, lo scrittore, pittore e medico Levi visse ad Aliano (che nel libro viene chiamata Gagliano, imitando la pronuncia locale) per due anni (1935-1936), dove ebbe modo di conoscere lo stato di miseria in cui la gente del posto viveva.

Al ritorno dal confino Levi, dopo aver trascorso un lungo periodo in Francia, scrisse il romanzo nel quale rievoca il periodo trascorso a Gagliano.

E’ Levi stesso a spiegarcelo nella sua prefazione: “Come in un viaggio al principio del tempo, Cristo si è fermato a Eboli racconta la scoperta di una diversa civiltà. È quella dei contadini del Mezzogiorno: fuori della Storia e della Ragione progressiva, antichissima sapienza e paziente dolore. Il libro tuttavia non è un diario; fu scritto molti anni dopo l’esperienza diretta da cui trasse origine, quando le impressioni reali non avevano più la prosastica urgenza del documento”.

In effetti, i quasi dieci anni che separano l’esperienza vissuta dalla quella della scrittura permettono a Carlo Levi di offrirci un’analisi mirabile della questione … continua

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Jane Eyre

novembre 8th, 2009 by Gwenn in Autobiografico, Autore

Jane Eyre.jpeg Charlotte Brontë, la maggiore di età delle tre sorelle Brontë, scrisse la sua prima opera “Jane Eyre”, che fu pubblicata nel 1847 e si rivelò il capolavoro della scrittrice inglese.

Il libro fu accolto con successo fin dall’inizio, nonostante il suo porsi in dissonanza con i cliché dell’epoca, ed ancora oggi è molto attuale: questo grazie alla costruzione della psicologia dei personaggi (descritta con molta finezza), all’intensa analisi dei sentimenti e soprattutto alla creazione del personaggio di Jane Eyre, dotato di integrità, forza interiore e passionalità.

La forma scelta dalla scrittrice per il racconto è quella dell’autobiografia: la protagonista, Jane Eyre, si rivolge in modo diretto a noi lettori e alterna aspetti puntualmente descrittivi dell’ambiente e dei personaggi con approfondimenti sull’evoluzione della protagonista dal punto di vista emotivo, morale e sentimentale.

Il periodo di infanzia di Jane Eyre, rimasta orfana, si svolge presso la famiglia della fredda zia, dove subisce le sue continue vessazioni, per poi proseguire presso una scuola di carità, dove l’austerità e la durissima disciplina rendono il carattere della ragazzina forte e deciso.

Diventata poi insegnante, Jane Eyre trova un’occupazione presso la sfarzosa dimora di Thornfield Hall, appartenuta da sempre alla nobile famiglia dei Rochester, dove svolge le mansioni di istitutrice per Adele, la figlia adottiva del padrone di casa, … continua

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In pArte Morgan

luglio 28th, 2009 by Gwenn in Autobiografico, Autore, Genere, Marco Morgan Castoldi e Mauro Garofalo

morgan-asia-argento-bluvertigo-morgan-x-factor-copertina-libro-in-parte-morgan Conosciuto al grande pubblico come giudice di X-Factor, Marco Castoldi (in arte Morgan) è uno degli artisti più versatili e talentuosi del panorama musicale italiano.

C’è chi ne è sedotto e chi ne è irritato, ma proprio nessuno resta indifferente alla personalità prorompente del musicista lombardo che calca i più importanti palchi italiani dalla metà degli anni Novanta.

In questo libro, pubblicato dalla casa editrice Eleuthera, Morgan parla di sé attraverso una lunga intervista, quasi una conversazione a “tre” tra il giornalista Mauro Garofalo, l’artista Morgan e l’uomo Marco Castoldi.

Il giornalista ripercorre le principali tappe della carriera dell’artista. Dal suo primo approccio con la musica, compiuto con il buffo pseudonimo di Kevin Mourmeough, agli anni delle unghie smaltate e dei dischi con i … continua

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Italia mia

luglio 23rd, 2009 by Gwenn in Autobiografico, Autore, Genere, Piero Ottone

italia_mia“L’Italia di questi anni, all’inizio di questo millennio, non è solo vittima di un malessere passeggero. E’ notevolmente ammalata, in modo grave”.

Colui che pronuncia queste parole irrevocabili è nato nel 1924, è stato direttore del Corriere della Sera, scrittore, saggista ed è considerato da tanto come uno degli ultimi grandi vecchi del giornalismo italiano. Si chiama Piero Ottone.

Qualche tempo fa, nel suo libro “Memorie di un vecchio felice” confidava di aver scoperto nella vecchiaia una bella e lieta stagione dell’essere umano.

Adesso, a 85 anni, con la sua consueta lucidità e l’elegante distacco che lo caratterizzano, Piero Ottone ha deciso di raccogliere le sue riflessioni sull’Italia e i suoi uomini di potere nel suo nuovo libro “Italia mia”.

Si tratta di un saggio autobiografico, quasi un romanzo di formazione lungo la strada di un giovane che, diventando uomo, ariverà a dirigere il Corriere della Sera e … continua

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