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	<title>Ok Libri . com &#187; Fastascienza</title>
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		<title>Il porto degli spiriti</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 12:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
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		<category><![CDATA[John Ajvide Lindqvist]]></category>
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		<description><![CDATA[Considerato tra i maggiori talenti della scena letteraria svedese, John Ajvide Lindqvist ha pubblicato Lasciami entrare, bestseller in Svezia e successo internazionale da cui è stato tratto un bellissimo film con la regia di Tomas Alfredson. Dopo i vampiri e gli zombi, l&#8217;autore ritorna con un nuovo libro (risalente al 2008, ma uscito in Italia [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><span><img class="alignleft size-full wp-image-5190" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/marsilio_-_il_porto_degli_spiriti_1.jpg" alt="marsilio_-_il_porto_degli_spiriti.jpg" width="175" />Considerato tra i maggiori talenti della scena letteraria svedese, John Ajvide Lindqvist ha pubblicato <em>Lasciami entrare</em>, bestseller in Svezia e successo internazionale </span><span><span>da cui è stato tratto un bellissimo film con la regia di Tomas Alfredson. </span></span></p>
<p><span><span>Dopo i vampiri e gli zombi, l&#8217;autore ritorna con un nuovo libro (risalente al 2008, ma uscito in Italia nel 2010 con Marsilio), </span></span>dedicato agli insondabili misteri che può nascondere il mare.</p>
<p><em>Il porto degli spiriti</em>, così si intitola il libro, inizia in una bellissima giornata d&#8217;inverno: dall&#8217;alto del faro di Gåvasten che sorveglia le acque di mare dell&#8217;isolotto di Domarö, Anders ammira con la moglie e la figlioletta Maja la distesa di ghiaccio e neve ai loro piedi.</p>
<p>Attirata da qualcosa che nessuno è in grado di distinguere, la bambina  corre fuori, e l&#8217;incubo comincia. Maja sparisce: non ci sono impronte né  tracce di alcun genere, non c&#8217;è nulla per chilometri intorno che possa  offrire un nascondiglio.</p>
<p>E non si tratta della prima scomparsa, in passato altre persone sono svanite, inghiottite dal mare, annegate o semplicemente morte senza lasciare spiegazioni. Gli abitanti di<span id="more-5188"></span> Domarö sanno che il mare ha qualcosa di strano, prende e dona con sconcertate crudeltà. Ma nessuno osa sfidarne l&#8217;autorità, vecchia di millenni.</p>
<p>Qualche anno dopo, solo e disperato, Anders torna all&#8217;isola, e qui Maja  (ma è davvero lei?), gli fa sapere di essere ancora nel suo mondo, ma in  un posto dove lui non può raggiungerla. Nella sua ricerca senza sosta,  esplorando il passato segreto di Domarö, Anders arriverà fino al cuore  misterioso del mare: per trovare la persona che ama dovrà attraversare  l&#8217;abisso.</p>
<p>Leggendo <em>Il porto degli spiriti</em>, il primo nome che viene in mente è quello di Stephen King, anche se fin dal suo debutto Lindqvist ha messo in evidenza la sua peculiarità mostrandoci un mondo interiore che è dolore e sofferenza.</p>
<p>Diciamo che lo Stephen King svedese si conferma narratore esperto delle cose in agguato negli angoli bui del mondo e della mente. Dopo l&#8217;acclamato <em>Lasciami entrare</em>, <em>Il porto degli spiriti </em>è un omaggio <em>&#8220;alla potenza sinistra del mare&#8221; </em>e ai fantasmi, presenze che necessitano di essere ascoltate.</p>


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		<title>1984</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 15:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Capisco come, ma non capisco perché”. Nel 1984, come da sempre si ricorda, la terra è divisa in tre grandi continenti, c’è la guerra, come c’è sempre stata, va tutto bene come è sempre stato, Winston Smith lavora come correttore di libri di storia e di giornali, le sue correzioni consistono nel modificare le cronache [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-5096" title="1984-george-orwell" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/1984-george-orwell.jpg" alt="1984-george-orwell" width="175" /> “Capisco come, ma non capisco perché”.</em></p>
<p>Nel 1984, come da sempre si ricorda, la terra è divisa in tre grandi continenti, c’è la guerra, come c’è sempre stata, va tutto bene come è sempre stato, Winston Smith lavora come correttore di libri di storia e di giornali, le sue correzioni consistono nel modificare le cronache in modo che tutto torni secondo le idee suggerite al momento dal partito, o meglio, dal Grande Fratello.</p>
<p>Se per esempio l’Oceania è in guerra con l’Eurasia, ma precedentemente lo era stata con l’Estasia, lui corregge tutti i libri e i giornali che riportano questa notizia: in questo modo, se a qualcuno viene il dubbio che le cose non siano andate sempre così, non trovando riscontri, penserà di ricordare male, anzi, non penserà affatto, cancellerà subito quel dubbio per ritornare in seno alla popolazione felice, prospera e spensierata guidata dal Grande Fratello.</p>
<p>Una traduzione più letterale e forse più appropriata dell’equivalente inglese “Big Brother”, è “Fratello Maggiore” e renderebbe meglio l’idea dell’atmosfera che c’è intorno a questa entità, quello che lo stato vorrebbe far passare: una persona più grande di te, che ti vuole<span id="more-5044"></span> bene e che non ti abbandonerebbe mai, è così che il Grande Fratello vuole essere visto dai cittadini, tutto quello che lui non consiglia è male e tu devi fidarti di chi sa più di te, del tuo fratello maggiore.</p>
<p>Ad un tratto Winston si rende conto e comincia a ricordare quello che modifica e si chiede perché lo faccia e come mai gli altri non se ne accorgano! Non prova più entusiasmo per le varie attività sociali, tutte rigorosamente di gruppo che il grande fratello propone, non è sempre dell’umore adatto per avere uno smagliante sorriso; queste cose sono severamente proibite dalla legge, a preoccuparsi ci pensa il grande fratello, tu devi solo essere felice di quello che hai.</p>
<p>E qui un’altra domanda, cosa ha lui? Una ex moglie, una vita solitaria, dei colleghi d’ufficio con cui non ci si può confrontare (se non per lodare il solito grande fratello).</p>
<p>Ogni settimana, viene pubblicata la lista delle parole da dimenticare, quindi mai esistite perché lui e i suoi colleghi riscrivono i giornali senza di esse, di fatto, il linguaggio invece di evolversi e arricchirsi, diventa sempre più sintetico, ogni parola assume un determinato significato, non c’è spazio per i dubbi, per le sfumature, tutto è chiaro, tutto è o giusto o sbagliato ed è sempre stato così.</p>
<p>Scritto da George Orwell e pubblicato nel 1948, era già un libro di fantascienza, fantapolitica, di critica; leggendolo oggi e in Italia, lascia addirittura esterrefatti. Con le dovute concessioni agli estremismi narrati da Orwell sul regime totalitario e il controllo dei media, oggi quello scenario sembra meno irraggiungibile, non solo tramite l’onnipresente tv e i suoi condizionamenti, ma anche attraverso internet, le telecamere di sorveglianza, il desiderio di accentramento dei poteri manifestato da alcuni, le teorie di revisionismo storico portate avanti da altri, tutto questo rende le critiche fatte allora da Orwell, ancora attuali e molto, molto preoccupanti.</p>


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		<title>I robot e l&#8217;impero</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 12:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-3093" title="il robot e l'impero" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/3120892053_9fa44d421c.jpg" alt="il robot e l'impero" width="175" />&#8220;Gladia tastò il divano del prato per accertarsi che non fosse troppo umido, e si sedette. Sfiorando il controllo lo regolò in modo tale da assumere una posizione semisdraiata e attivò il campo diamagnetico che, come sempre, le dava una sensazione di rilassatezza totale. Comprensibile, del resto&#8230; visto che in effetti lei fluttuava a un centimetro dal tessuto.<br />
Era una notte calda e piacevole, il tipo di notte in cui il pianeta Aurora offriva il meglio di sé, fragrante e illuminato da miriadi di stelle.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;I robot e l&#8217;impero&#8221; è un libro di Isaac Asimov pubblicato nel 1985. Rappresenta il quarto e ultimo capitolo del Ciclo dei Robot, ed è l&#8217; anello di congiunzione con il Ciclo dell&#8217; Impero. In questo libro manca la figura di Elijah Baley, il detective della Terra protagonista dei libri precedenti.</p>
<p>- Sono passati 200 anni dalla morte di Elijah Baley. Aurora ha approvato da tempo la richiesta da parte della Terra per la colonizzazione di nuovi mondi, e il conteggio dei pianeti è arrivato a 26. Gli Spaziali, isolati nella loro agiatezza, non hanno opposto il  minimo contrasto.</p>
<p>Daneel Olivaw e R. Giskard accompagnano Lady Gladia, ancora viva, fra alcuni pianeti insieme ad un discendente diretto di Elijah Baley, Daneel Giskard Baley. <span id="more-3090"></span>Lady Gladia ha intuito che qualcosa minaccia il pianeta Terra e deve attraversare diversi mondi per scoprire di cosa si tratta. Alla fine si scopre che Kelden Amadiro, capo dell&#8217; istituto di robotica, e il suo aiutante Levular Mandanus hanno intenzione di distruggere la Terra. Il piano consiste nell&#8217; aumentare le radiazioni di Uranio e Torio per rendere completamente inabitabile la Terra in due secoli.</p>
<p>Daneel e Giskard, svelato il  mistero, si ostacolano con tutte le loro forze alla realizzazione del piano di Kelden. Tuttavia, essendo robot, è difficile agire senza disobbedire a una delle Tre leggi della robotica. Allora Daneel formula una nuova legge della robotica, la legge zero:<em> un robot non può causare danno all&#8217;umanità o permettere che a causa della sua inazione l&#8217;umanità subisca danno. </em>Questa legge leggittima i due robot ad agire in completa libertà.</p>
<p>Il finale, però, non è come tutti si aspettano. La Terra viene colpita dalle radiazioni e sarà instabile entro pochi secoli. Daneel e Giskard lo avevano previsto. In particolare Giskard interviene affinchè il meccanismo che renderà la Terra radioattiva non venga innescato alla massima potenza. Il robot ha dedotto che questo intervento avrebbe dato agli abitanti della Terra il tempo necessario ad abbandonare il pianeta, e rifugiarsi su nuovi mondi. Nonostante ciò e nonostante la formulazione della Legge Zero, Giskard si blocca. Il suo cervello positronico non ha sopportato il peso del pensiero di migliaia di terrestri che moriranno a spese dell&#8217;umanità.</p>
<p>Prima di disattivarsi Giskard dona i suoi poteri telepatici a Daneel, incaricandolo di proteggere l&#8217;umanità.-</p>
<p>Isaac Asimov chiude così il Ciclo dei Robot, a mio parere, il più bel Ciclo dopo quello delle Fondazioni. Il ciclo dei robot, inoltre, è la base da cui tutto ha inizio, Elijah Baley. Golan Trevize (Fondazione e Terra) è una figura che si avvicina molto a Elijah, e si può pensare che Asimov abbia epilogato con lo stesso personaggio con cui ha iniziato la saga. Elijah e Golan si somigliano moltissimo, e R. Daneel Olivaw è il loro mezzo di giunzione.</p>
<p>Un elemento importante è il caso. Questo sembra svolgere un ruolo principale sugli eventi. Quando leggi il ciclo dei robot o il ciclo delle Fondazioni sembra che i colpi di scena, l&#8217; intricarsi delle azioni siano casuali, obbedienti alle leggi e motivazioni del presente. Ma è soltanto un illusione. Dopo aver letto &#8220;I robot e l&#8217; impero&#8221; hai l&#8217;idea universale di come gli eventi siano stati calibrati alla perfezione, di come niente è in mano al caso.</p>


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		<title>I Robot dell&#8217;alba</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 14:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-3088" title="i robot dell'alba" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/2815517968_f935341de6.jpg" alt="i robot dell'alba" width="175" />Elijah Baley si riparò all&#8217;ombra di un albero e mormorò fra sé: &#8220;Lo sapevo. Sto sudando.&#8221; Si fermò, si raddrizzò, si asciugò il sudore dalla fronte con il dorso della mano, poi guardò cupamente il velo d&#8217;umidità rimasto. &#8220;Odio sudare&#8221; disse rivolto al vuoto, come se fosse una legge cosmica. E ancora una volta si sentì irritato con l&#8217;Universo, perché aveva fatto qualcosa di essenziale, e insieme spiacevole. Nessuno sudava mai (a meno che non lo volesse, si capisce) nella Città, dove la temperatura e l&#8217;umidità erano sotto assoluto controllo, e dove non era necessario forzare il corpo in maniera tale da rendere la produzione di calore superiore alla dispersione. Quella sì era civiltà.</em></p>
<p>&#8220;I Robot dell&#8217;alba&#8221; è il terzo capitolo del Ciclo dei Robot di Isaac Asimov, pubblicato nel 1983. Il romanzo racconta una detective story che ha per protagonista il poliziotto conosciuto in Abissi d&#8217;Acciaio, Elijah Baley. Questa volta Elijah è convocato su Aurora, un pianeta degli Spaziali, per risolvere un caso curioso di omicidio. In questa occasione, infatti, non si tratta di un crimine commesso contro un essere umano ma di &#8220;roboticidio&#8221;. Un robot umanoide, Jander Panell molto simile a Daneel Olivaw, ha subito un blocco mentale. Elijah viene sollecitato da Han Fastolfe, il roboticista che abbiamo anche conosciuto in Abissi d&#8217;Acciaio.</p>
<p>-Elijah Baley e Daneel Olivaw partono alla volta di Aurora. Il roboticidio non è un reato ma il caso in corso sul pianeta Aurora può provocare un risentimento nei confronti delle intenzioni del partito di Fastolfe, l&#8217;espansione della Terra nello spazio.</p>
<p>Giunti sul pianeta Elijah e Daneel incontrano Gladia, conosciuta su Solaria (<em>Il sole nudo</em>). Inoltre, il robot <span id="more-3087"></span>&#8220;assassinato&#8221; fa parte del suo staff. Daneel e Elijah vengono affiancati nelle indagini da un robot di Fastolfe, R. Giskard. Quest&#8217;ultimo era la balia della figlia di Fastolfe, Vasilia che incontra il detective e il robot durante le indagini. Elijah conosce anche Santrix Gremionis e il principale oppositore politico di Fastolfe, Keldon Amadiro che è capo dell&#8217; istituto di robotica.</p>
<p>Keldon Amadiro è ambizioso. Ha intenzione di colonizzare lo spazio servendosi di robot umanoidi, che però non è riuscito ancora a costruire. Nel tentativo di conoscerne i segreti Keldon tenta di far rapire Daneel, che fortunatamente viene salvato dall&#8217;amico Baley. Il detective ha capito tutto e in presenza del Presidente svela il mistero del caso. Amadiro, al fine di scoprire i segreti della costruzione di Jander, gli rivolse domande indirette. La mente del robot subì un blocco. Il Presidente è soddisfatto e il partito di Fastolfe ne risente positivamente.</p>
<p>Tuttavia ciò che preoccupa realmente Elijah è Giskard. Infatti il detective si accorge che Giskard ha dei poteri particolari che gli consentono di sapere ciò che gli umani pensano. Giskard rivela di avere poteri telepatici, indotti dagli esperimenti che Vasilia faceva su di lui. Giskard rivela anche di essere stato lui a bloccare il robot Jander prima che potesse svelare ad Amadiro i segreti della sua costruzione. In base alle tre leggi della robotica, Giskard ipotizzò che fosse meglio per l&#8217;umanità una politica di espansione verso lo spazio.</p>
<p>Infine di comune accordo Giskard cancella la memoria recente di Elijah per conservare il segreto.-</p>
<p>Asimov ci fa conoscere un nuovo mondo, Aurora. Il romanzo è un punto cruciale di collegamento con il successivo ciclo dell&#8217;impero, e il ciclo delle fondazioni. Inoltre con il terzo capitolo del ciclo dei robot viene evidenziata la stretta integrazione dei robot all&#8217;interno della società, tanto da essere assimilati agli stessi essere umani, quasi con gli stessi diritti e gli stessi doveri.</p>


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		<title>Il sole nudo</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 18:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-3035" title="il sole nudo" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/2815517660_c97c9430a3.jpg" alt="il sole nudo" width="175" /> &#8220;Elijah Baley combatteva con ostinazione il panico. Era due settimane che montava. Forse ancora di più. </p>
<p>Aveva incominciato a montare fin da quando lo avevano chiamato a Washington per dirgli tranquillamente che i suoi compiti erano cambiati.</p>
<p>La chiamata a Washington era stata di per sé abbastanza sconvolgente. Era giunta senza particolari, una pura e semplice convocazione, e così era già peggio. Conteneva allegato un biglietto d&#8217;andata e ritorno per via aerea, e questo era ulteriormente peggio.</p>
<p>In parte dipendeva dal senso d&#8217;urgenza implicito nell&#8217;ordine di un viaggio aereo. E in parte era il pensiero dell&#8217;aereo, semplicemente quello. </p>
<p>Eppure quello era solo l&#8217;inizio del disagio, ancora facile da soffocare.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;Il sole nudo&#8221; è il secondo libro appartenente al Ciclo dei Robot, pubblicato nel 1957. Fra l&#8217;ottobre e il dicembre del 1956 apparve sulla rivista Astounding Science Fiction e, in seguito, i racconti vennero raggruppati in un unico volume. </p>
<p>Ancora una volta Asimov dimostra come è possibile applicare la fantascienza ad un romanzo giallo: il libro è una detective story che ha ancora come protagonista Elijah Baley,<span id="more-3034"></span> già incontrato in &#8220;<a href="http://www.ok-libri.com/2010/02/26/abissi-dacciaio/" target="_blank" >Abissi d&#8217;acciaio</a>&#8220;.</p>
<p>Elijah Baley viene incaricato dal governo terrestre di risolvere un caso di omicidio avvenuto sul pianeta Solaria. Solaria è un pianeta in cui la densità di popolazione è bassissima rispetto alla terra, e il rapporto tra robot e uomo è di circa 10000:1. </p>
<p>I pochi abitanti, inoltre, vivono in completo isolamento e, per di più, hanno un sistema di gestione demografica che prevede un serrato controllo delle nascite. Elijah Baley è l&#8217;unico poliziotto, insieme a Daneel Olivaw, presente sul pianeta Solaria, che non possiede un corpo di polizia.</p>
<p>L&#8217;assassinato è un &#8220;fetologista&#8221;, cioè uno scienziato fetale, che lavorava nel centro nascite sul pianeta Solaria. Baley e Daneel indagano e, nonostante le difficoltà, riescono a risolvere presto il caso d&#8217;omicidio, indicando Jothan Leebig, un roboticista, come autore del delitto. </p>
<p>Infatti Leebig cercava di sfruttare una difetto nella formulazione della Prima Legge dei robot (<em>un robot non può recare danno a un essere umano nè permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno</em>) individuando la &#8220;crepa&#8221; nel concetto di &#8220;coscientemente&#8221;. </p>
<p>Un robot può causare un danno se questo non si rende conto che sta nuocendo all&#8217;essere umano. In questo modo Leebig uccide il fetologista tramite sua moglie Gladia, e addirittura scaglia i robot contro i poliziotti.</p>
<p>Leebig è riuscito a governare i robot. Baley immagina le conseguenze di questo potere: una guerra combattuta dai robot. Leebig si suicida prima di essere arrestato. Essendo un solariano, aveva il terrore del contatto umano. Non sapeva però che ad averlo arrestato sarebbe stato Daneel Olivaw, un robot dalle sembianze completamente umane. </p>
<p>Elijah inoltre copre la colpevolezza di Gladia trasferendola sul pianeta Aurora, a recuperare la sua componente umana e sociale, repressa su Solaria. Elijah e Daneel tornano sulla Terra, senza le opportune informazioni sul sistema solariano. Tuttavia Elijah comprende perfettamente le debolezze del suo pianeta che emergeranno, comunque, nei romanzi successivi.</p>
<p>Asimov in questo secondo capitolo del &#8220;Ciclo dei Robot&#8221; sottolinea le differenze e i difetti dei pianeti Solaria e soprattutto della Terra. </p>
<p>Solaria è il pianeta delle distanze sia fisiche che sociali. Gli abitanti, pochissimi, sono sottoposti ad una precisa selezione artificiale alla nascita, e vivono in completo isolamento fra loro. Vivono soli, o al massimo con il coniuge, ma ogni contatto fisico è considerato &#8220;sporco&#8221; e ripugnante. Le comunicazioni avvengono tramite ologrammi e l&#8217;economia è mantenuta dal lavoro effettuato dai robot.</p>
<p>La Terra è sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso. In parte letteralmente, perchè il pianeta vive su un abisso. Come nel libro precedente, Asimov accentua la pesante condizione terrestre, in cui gli abitanti vivono nel sottosuolo e hanno sviluppato una marcata forma di agorafobia. C&#8217;è da chiedersi soltanto se Asimov ha immaginato un futuro plausibile per il nostro pianeta.</p>


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		<title>Abissi d&#8217;acciaio</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2861" title="abissi-d-acciaio" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/abissi-d-acciaio.jpg" alt="abissi-d-acciaio" width="175" /> <em>&#8220;Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa.<br />
Le linee severe della sua faccia s&#8217;indurirono. &#8220;Che cosa vuoi?<br />
&#8220;Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente.&#8221;<br />
&#8220;D&#8217;accordo.&#8221;<br />
R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio.<br />
&#8220;Ho detto d&#8217;accordo!&#8221; scattò Baley. &#8220;Vattene, adesso!&#8221;<br />
R. Sammy girò sui tacchi e tornò al solito lavoro. Baley si chiese, irritato, perché lo stesso lavoro non potesse farlo un uomo.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;Abissi d&#8217;acciaio&#8221; è un romanzo fantascietifico di Isaac Asimov, pubblicato nel 1953. Conosciuto anche con il nome di <em>&#8220;Abissi d&#8217;acciaio, la metropoli sotterranea&#8221; </em>e in inglese <em>The Caves of steel</em>, ha avuto la sua comparsa sulla rivista a puntate Galaxy, tra l&#8217;ottobre e il dicembre del 1953. </p>
<p>Allo stesso modo, in Italia, il romanzo esce a puntate sulla rivista Urania. Lo stesso direttore della rivista, Giuseppe Lippi, sarà il traduttore delle edizioni Mondadori dei romanzi di Asimov.</p>
<p>Il protagonista è Elijah Baley, detective terrestre, incaricato di risolvere il caso dell&#8217;omicidio di un ambasciatore Spaziale, Roy Nemmenuh Sarton, venuto sulla Terra per<span id="more-2860"></span> cercare di convincere il governo terrestre di alleviare le restrizioni sui robot. </p>
<p>Il corpo dell&#8217;ambasciatore venne ritrovato una mattina, fuori dalla sua casa, con il torace disintegrato. Il commissario di Polizia affianca a Elijah un robot umanoide, affinché lo aiuti a risolvere il caso prima che le conseguenze della morte dello Spaziale provochino la probabile distruzione della Terra da parte dei Mondi Spaziali. </p>
<p>Il robot umanoide, R. Daneel Olivaw, viene considerato dal detective una semplice macchina simile all&#8217;uomo, lontana anni luce dalla comprensione dell&#8217;arte, della bellezza e della morale. Il loro rapporto è il perno del romanzo, e da un freddo distacco si passa dalla semplice consultazione fino al meritato lavoro di gruppo, che sancirà l&#8217;amicizia tra il robot e Baley. </p>
<p>Nonostante le convinzioni di Elijah nei confronti dei robot, Daneel Olivaw dimostra di riuscire a prendere decisioni basate sulla morale quando, dopo aver trovato l&#8217;assassino, esprime profonda indulgenza nei suoi confronti, spiegando che è più desiderabile la conversione del male in bene che la distruzione del male.</p>
<p>&#8220;Abissi d&#8217;acciaio&#8221; è un giallo. Asimov dimostra, con estrema cura, come la fantascienza possa essere applicata a qualsiasi genere letterario, tra cui un romanzo di investigazione.</p>
<p>L&#8217;ambientazione del romanzo merita qualche riflessione. Asimov racconta di città metropolitane, sotterranee, che coprono l&#8217;intera superficie terrestre. Un futuro lontano millenni, in cui gli abitanti vivono in queste città sotterranee trovando tutto il necessario per il sostentamento. </p>
<p>La superficie è sottoposta allo sfruttamento, impiegando i robot. Alcuni terrestri lasciarono la Terra tempo addietro, e andarono a colonizzare 50 mondi spaziali, in cui le aspettative di vita erano aumentate fino a 40 decadi, e tutte le malattie debellate in seguito a una rigorosa selezione genetica. </p>
<p>Sui Mondi Spaziali, i robot provvedevano al sostentamento della vita dell&#8217;uomo, che non doveva occuparsi quasi di nulla. Sulla Terra, invece, c&#8217;era un sentimento profondo di rancore nei confronti delle macchine antropomorfe.</p>
<p>Le Città sono l&#8217;espressione più interessante di Asimov che potrebbe rispecchiare la verità di un immediato futuro. Queste sono sotto terra, e constano di alti edifici che non vedono mai il sole. La popolazione si è abituata al sottosuolo e ha maturato un&#8217;agorafobia paralizzante. </p>
<p>Le vie che percorrono le Città sono vie celeri, che portano istantaneamente da un posto all&#8217;altro, e perfino dentro casa. Nessuno esce nel mondo esterno e tutti sono come imprigionate nel loro Abissi d&#8217;acciaio.</p>


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		<title>Le correnti dello spazio</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 11:58:15 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2857" title="le correnti dello spazio" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/9788804406853g.jpg" alt="le correnti dello spazio" width="175" /> <em>&#8220;Il Terrestre giunse a una decisione. C&#8217;era arrivato lentamente, ma era ormai irrevocabile.<br />
In origine era stata sua intenzione presentare un rapido rapporto alla sezione locale dell&#8217;Ufficio Spazio-Analitico Interstellare, e poi subito ritirarsi nello spazio.<br />
Viceversa lo avevano trattenuto.<br />
Quel posto era per lui ormai quasi come una prigione.<br />
Finì in fretta di bere il tè, guardò l&#8217;uomo che gli sedeva di fronte, e disse: &#8220;Io qui non ci rimango più.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Le correnti dello spazio&#8221;</em> è un libro di fantascienza di Isaac Asimov, pubblicato nel 1952.<br />
Il libro appartiene al Ciclo dell&#8217;Impero, di cui fanno parte  anche <a href="http://www.ok-libri.com/2010/02/25/il-tiranno-dei-mondi/" target="_blank">Il tiranno dei mondi</a> e <a href="http://www.ok-libri.com/2010/02/25/paria-dei-cieli/" " target="_blank">Paria dei cieli</a>. </p>
<p>La storia è antecedente a quella narrata in Paria dei cieli, il libro che chiude la saga, e susseguente al Tiranno dei mondi.<br />
E&#8217; Asimov stesso ha chiarire la giusta sequenza di lettura, nella prefazione di <a href="http://www.ok-libri.com/2010/02/03/preludio-alla-fondazione/" target="_blank">Preludio alla Fondazione</a>: prima Le correnti dello spazio, poi Il tiranno dei mondi e infine Paria dei cieli.</p>
<p>Il romanzo inzia con la scoperta, da parte di uno scienziato terrestre, che il pianeta Florina sta per essere distrutto. Egli così invia un comunicato urgente prima di atterrare sul pianeta Sark. </p>
<p>Un misterioso personaggio irrompe e fa cadere lo scienziato in uno stato semivegetativo. Viene ritrovato poco dopo, nei pressi di un villaggio di Florina, da Valona March<span id="more-2856"></span> e Myrlyn Terens che se ne prendono cura, chiamandolo Ryk. Ryk recupera sempre più la memoria, e nell&#8217;arco di un anno riesce a ricordare che qualcosa incombe su Florina.</p>
<p>Alcune agenti segreti di Trantor vengono informati circa le rivelazioni di Ryk, e insieme a Myrlyn e Terens cercano di scoprire cosa potrebbe accadere su Florina. Questo pianeta è la fonte principale del più pregiato tessuto della Galassia, il kyrt, e la sua economia sostiene la fama di Sark e dei suoi signori feudali.</p>
<p>Uno di questi, Fife, s&#8217;interessa della questione della distruzione di Florina. Una serie di eventi e peripezie portano i protagonisti sull&#8217; ambasciata Trantoriana di Sark. Lì Valona smaschera Terens e il suo piano che prevede l&#8217;indipendenza di Florina nei confronti di Sark, mentre l&#8217;ambasciatore Abel e lo scienziato Jun cercano di fare luce sulla memoria di Ryk.</p>
<p>Ryk aveva scoperto che una corrente di atomi di carbonio, attraversando il sole di Florina, lo avrebbe fatto esplodere. Così Florina venne fatta evacuare, e il potere economico derivante dal kyrt definitivamente abbandonato, rendendo Trantor la principale potenza del crescente impero galattico.</p>
<p>&#8220;Le correnti dello spazio&#8221; non ha alcun legame con gli altri romanzi del ciclo, né con i romanzi del ciclo dei robot e del ciclo della fondazione. Forse l&#8217;unico collegamento è dato dal nome di Trantor, e dall&#8217;egemonia che sta imponendo su tutto l&#8217;impero. La storia è narrata come a sé stante. Infatti Asimov solo successivamente ha voluto raggruppare i libri in un ciclo.</p>
<p>L&#8217;impronta scientifica dell&#8217;autore emerge alla fine del libro, quando fa qualche cenno alla teoria della nucleosintesi per spiegare la formazione delle devastanti correnti dello spazio.</p>


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		<title>Il tiranno dei mondi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 15:02:09 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2854" title="il tiranno dei mondi" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/3279566538_fe512c8a24_o.jpg" alt="il tiranno dei mondi" width="175" /> <em>&#8220;Un mormorio leggero aleggiava nella camera. Era quasi impercettibile. Un piccolo suono irregolare, ma inconfondibile e mortale.<br />
Non era questo, però che aveva svegliato Biron Farrill dal sonno affannoso e pesante, bensì il ronzio insistente che gli giungeva a intervalli dal tavolino da notte.<br />
Tentò invano di scacciarlo girando la testa di qua e di là sul cuscino. Poi, senza aprire gli occhi, sporse una mano e schiacciò il pulsante.<br />
&#8220;Pronto!&#8221; borbottò.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Il tiranno dei mondi&#8221;</em> è il secondo libro del Ciclo dell&#8217;Impero. Segna il decollo di Isaac Asimov nella letteratura fantascientifica. </p>
<p>Dalla lettura del libro si riconosce che gli eventi narrati sono temporalmente antecedenti a quelli di <em>Paria dei cieli</em> e <em>Le correnti dello spazio</em>. </p>
<p>Tuttavia Asimov stesso, nella prefazione di Preludio alla Fondazione, colloca il romanzo al secondo posto, in ordine di lettura. Il libro è stato pubblicato nel 1951, un anno dopo la pubblicazione di <a href="http://www.ok-libri.com/2010/02/25/paria-dei-cieli/" target="_blank">Paria dei cieli</a>.</p>
<p>Biron Farril è figlio dell&#8217;ex governatore di Widemos arrestato per cospirazione dai Tirannici e giustiziato. Biron studiava all&#8217;università della Terra e, dopo aver sventato<span id="more-2853"></span> una bomba a radiazioni di cui sarebbe dovuto essere vittima, decide di andare su Rhodia, il cui governatore è un uomo giudicato stupido e servile: Hinrik.</p>
<p>Secondo Sander Jonti, Hinrik aveva mandato a catturare il padre di Biron dai Tirannici, i dominatori dei regni nebulari, in cui è compreso anche Widemos. Biron sente di avere il fiato sul collo. Sta, infatti, per essere catturato dai Tirannici, capitanati dal commissario Aratap. </p>
<p>Biron riesce a fuggire, con il cugino di Hinrik, Gillbret, e la figlia di Hinrik, Artemisia. I tre fuggono sulla navicella di Aratap.</p>
<p>Gillbret informa Biron di una resistenza nei confronti dei Tirannici condotta da un pianeta su cui era capitato per sbaglio tempo fa. L&#8217;astronave viene guidata verso Lingane, il pianeta che si pensa essere la sede della resistenza. A Lingane incontrano Sander Jonti, l&#8217;autarca. </p>
<p>Jonti chiede di essere seguito nella nebulosa Testa di Cavallo, dove dice che è presente il pianeta della resistenza. Tuttavia, in isolamento, Jonti cerca di uccidere Biron, che viene salvato dal secondo di Jonti. Tutto viene a galla. Il vero traditore è Jonti, e la resistenza si è sempre trovata su Rhodia.</p>
<p>Asimov sviluppa un libro mozzafiato. Opera di una mente geniale, <em>Il tiranno dei mondi</em> è stato giustamente qualificato come il libro che ha incoronato Asimov come uno dei più grandi autori di fantascienza di tutti i tempi.</p>


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		<title>Paria dei cieli</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 14:38:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Due minuti prima di scomparire dal mondo che conosceva, Joseph Schwartz passeggiava per le piacevoli strade dei sobborghi di Chicago recitando dei versi di Browning. In un certo senso era strano, perché Schwartz sarebbe difficilmente passato, agli occhi della gente, per il tipo che recita i classici a memoria. Sembrava esattamente quello che era: un [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-2851" title="paria-dei-cieli" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/paria-dei-cieli.jpg" alt="paria-dei-cieli" width="175" />&#8220;Due minuti prima di scomparire dal mondo che conosceva, Joseph Schwartz passeggiava per le piacevoli strade dei sobborghi di Chicago recitando dei versi di Browning.<br />
In un certo senso era strano, perché Schwartz sarebbe difficilmente passato, agli occhi della gente, per il tipo che recita i classici a memoria.<br />
Sembrava esattamente quello che era: un sarto in pensione privo di ciò che oggi si definisce, con linguaggio sofisticato, un&#8217;&#8221;educazione formale&#8221;, ma che aveva soddisfatto la naturale curiosità del suo carattere con abbondanti letture a caso.<br />
Grazie a un&#8217;indiscriminata voracità si era dato una verniciata in tutti i settori dello scibile, e aiutato da una memoria fuori dal comune era riuscito a tenere in testa tutto quanto.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;Paria dei cieli&#8221; è un romanzo fantascientifico di Isaac Asimov, pubblicato nel 1950. Isaac Asimov riprende, ampliandolo, un racconto non pubblicato dalle case editrici, e rimasto inedito fino agli anni ottanta: <em>Grow Old With Me</em>. </p>
<p>Paria dei cieli rientra nella saga dell&#8217;Impero Galattico, e ne rappresenta la conclusione. E&#8217; il libro di congiunzione tra il Ciclo della Fondazione e la saga dell&#8217;Impero Galattico.</p>
<p>Il protagonista del libro è un sarto in pensione, Joseph Schwarz, che, un giorno, passeggiando nella Chicago degli anni &#8217;40, viene catapultato nel futuro a causa di un esperimento<span id="more-2847"></span> nucleare di un&#8217;università vicina. Il futuro in cui Joseph approda è incredibile: la Terra è solo un pianeta periferico di un immenso Impero che comprende centinaia di pianeti.</p>
<p>Intanto sulla Terra giunge Bell Arvardan da Sirio. Bell è un archeologo convinto di scoprire le origini della specie umana sul pianeta Terra ormai radioattivo e quasi completamente spopolato. Arvardan fa un giro dei villaggi residenti sul pianeta. Viene a conoscenza dell&#8217;uso dell&#8217;eutanasia per gli individui che compiono i sessant&#8217;anni.</p>
<p>Intanto Schwarz viene accudito da una coppia di contadini, che vorrebbero sfruttarlo per la coltivazione dei campi. Così lo inviano nell&#8217;Istituto di Neurologia del dottor Skekt per fargli aumentare le capacità di apprendimento. Tuttavia Schwarz, sentendosi come una cavia in prigione, fugge via.</p>
<p>Arvardan incontra Pola, la figlia del dottor Skekt, e se ne innamora. La aiuta a recuperare lo spaventato Schwarz. Ques&#8217;ultimo è tornato nella casa dei contadini. Si accorge di aver imparato in fretta la lingua e di aver accresciuto le sua capacità intellettive, tanto da riuscire a penetrare nella mente delle altre persone. Schwarz ha inoltre compiuto i sessant&#8217;anni, quindi deve fuggire al più presto, in quanto la sua presenza è diventata illegale.</p>
<p>Un membro della Società degli Anziani e Segretario del Gran Ministro terrestre, Balkis, cattura Schwarz, Skekt, Arvardan e Pola che erano da tempo sotto sorveglianza. I quattro scoprono che Balkis vuole spargere un virus letale per gli esterni, e a cui i terrestri sono immuni. </p>
<p>Joseph utilizza i suoi poteri mentali per liberare gli altri e consegnare Balkis alle autorità imperiali. Tuttavia l&#8217;assenza di prove scagionano Balkis, che sembra avere la vittoria in mano.<br />
Ancora una volta Joseph Schwarz interviene salvando l&#8217;umanità.</p>
<p>I temi che ricorrono in Paria dei cieli sono molteplici. I viaggi nel tempo, la Terra radioattiva, le discriminazioni razziali e i poteri telepatici sono parte dei temi che Asimov affronta, alcuni dei quali vengono chiariti nei suoi altri libri. </p>
<p>Il tempo descritto da Asimov è il IX secolo dell&#8217;Impero Galattico, nel cui regno prosperava la pace e la tranquillità. Un impero ispirato all&#8217;età augustea dell&#8217;impero romano. Schwarz rappresenta l&#8217;avvento messianico. Il Messia che ha salvato l&#8217;umanità, conciliando la Terra all&#8217;Impero.</p>


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		<title>Fondazione e Terra</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:19:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Perché l&#8217;ho fatto? chiese Golan Trevize. Non era una domanda nuova. Da quando era arrivato su Gaia, se l&#8217;era rivolta spesso. Si svegliava da un sonno profondo nella piacevole frescura della notte, e si accorgeva che la domanda gli echeggiava silenziosa nella mente, come un lieve martellio: Perché l&#8217;ho fatto? Perché l&#8217;ho fatto? Adesso, comunque, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2845" title="fondazione e terra" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/EC002.jpg" alt="fondazione e terra" width="175" /> <em>&#8220;Perché l&#8217;ho fatto? chiese Golan Trevize. Non era una domanda nuova.<br />
Da quando era arrivato su Gaia, se l&#8217;era rivolta spesso. Si svegliava da un sonno profondo nella piacevole frescura della notte, e si accorgeva che la domanda gli echeggiava silenziosa nella mente, come un lieve martellio: Perché l&#8217;ho fatto? Perché l&#8217;ho fatto?<br />
Adesso, comunque, per la prima volta, riuscì a chiederlo a Dom, l&#8217;anziano di Gaia.<br />
Dom era consapevole della tensione di Trevize perché era in grado di percepire la struttura mentale del Consigliere.<br />
Non reagì a quella percezione, comunque.<br />
Gaia non doveva toccare in alcun modo la mente di Trevize, e il modo migliore per restare immune alla tentazione era quello di ignorare scrupolosamente ciò che percepiva.<br />
Fissò il computer avvertendo una calda sensazione di sollievo.<br />
Funzionava perfettamente.<br />
Anzi, la sua sensibilità sembrava anche maggiore, e Trevize provava per il computer qualcosa di definibile solo con la parola amore&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;Fondazione e Terra&#8221; è un romanzo di fantascienza di Isaac Asimov, pubblicato nel 1986. Cronologicamente chiude il &#8220;Ciclo della Fondazione&#8221; ma, come ha detto lo stesso Asimov, può essere letto indipendentemente dagli altri libri. Fondazione e Terra inizia laddove<span id="more-2739"></span> finisce l&#8217;Orlo della Fondazione: Golan Trevize ha deciso che il destino della galassia s&#8217;intrecci a quello di Galaxia, un luogo in cui tutte le cose viventi e non partecipano alla formazione di un organismo vivente.</p>
<p>Trevize si trova su Gaia. La scelta di Galaxia non ha sciolto i dubbi del consigliere. Trevize vuole avere risposte certe, e vuole andarle a cercare negli abissi dell&#8217;universo, dove ha avuto inizio la specie umana, la Terra. </p>
<p>La storia della Terra non rientra neanche nei ricordi della memoria collettiva del pianeta Gaia, che ha un&#8217;età di quindicimila anni. Sostenuto dalle conoscenze di Janov Pelorat e dai poteri mentali di Bliss, partono alla volta delle stelle sulla Far Star. </p>
<p>Trevize ha coscienza del proprio istinto, il quale gli ha suggerito di scegliere Galaxia nonostante l&#8217;assenza di dati in possesso. Ma ora vuole cercare le prove che sia stata la scelta giusta.</p>
<p>Si dirigono a Camporellen, dove si dice gli abitanti siano a conoscenza della posizione della Terra. A Camporellen il ministro dei trasporti, Mitza Lizalor, vuole impadronirsi della Far Star per la sua tecnologia d&#8217;avanguardia. </p>
<p>Tuttavia Trevize, grazie all&#8217;aiuto dei poteri mentali di Bliss, riesce a convincere Lizalor a restituire la nave. Lizalor confida anche il nome di uno storico che dovrebbe conoscere la posizione della Terra. Lo storico racconta a Trevize la storia dei Mondi Spaziali i primi pianeti ad essere stati colonizzati dagli abitanti della Terra e gli ha consegnato le coordinate di alcuni dei Mondi Spaziali.</p>
<p>Aurora è il primo del Mondi Spaziali su cui atterrano Trevize e gli altri. E&#8217; un mondo in cui regna la desolazione. Vastissime praterie e resti di antiche rovine dominano il paesaggio, ma della presenza umana non se ne rivela traccia alcuna. </p>
<p>Sul pianeta Trevize si separa da Pelorat e Bliss, e, nel tentativo di trovare qualche informazione utile che possa indicargli le coordinate della Terra, viene aggredito da un gruppo di cani randagi. Grazie all&#8217;aiuto di Bliss e della frusta neuronica riesce a liberarsene e a ritornare sulla navicella. Partenza per un altro Mondo Spaziale&#8230;</p>
<p>I tre giungono su un altro pianeta. All&#8217;atterraggio incontrano dei robot lavoratori. Pelorat li interroga e viene a conoscenza del posto su cui si trovano, Solaria. Trevize chiede a Pelorat di comunicare ai robot cosa sanno della Terra, ma non riceve risposte esaurienti. </p>
<p>I robot appartengono a un abitante di Solaria, Sarton Bander, che si dimostra inizialmente gentile e ben disposto nei confronti degli ospiti. Tuttavia poi si rivela spietato e dispotico, esiliando i tre nella sua gigantesca dimora sotterranea. </p>
<p>I poteri di Bliss e la frusta neuronica non possono niente contro Bander perchè quest&#8217;ultimo ha dei poteri straordinari. Dai suoi racconti Trevize viene a conoscenza che Solaria era un paese longevo e ricco, in cui la riproduzione della specie era mirata e precostituita, per evitare il rischio di aumento o diminuizione demografica. </p>
<p>In seguito gli abitanti divennero ermafroditi e non ci fu più il bisogno dell&#8217;incontro fisico tra le persone. Ora Solaria è un pianeta le cui distanze tra le abitazioni sono abissali e le probabilità dell&#8217;incontro di due abitanti è quasi pari a zero. </p>
<p>L&#8217;ingegneria genetica ha portato al successivo sviluppo dei &#8220;trasduttori&#8221;, bozze sulla fronte dei solariani che gli consentono di convogliare l&#8217;energia termica del pianeta per alimentare i suoi robot servitori. Bander ha deciso di non lasciar andare i suoi &#8216;ospiti&#8217;, almeno non dopo aver saputo tutto di Solaria, e decide di ucciderli. </p>
<p>Bliss riesce a impedirlo, ma Bander muore nello scontro. I tre ritornano sull&#8217;astronave, ma prima incontrano Fallom, il figlio di Bander. Bliss afferma che si tratta di una femmina, e decide di portarla con sé a bordo della nave.</p>
<p>Melpomenia è il successivo pianeta verso cui la Far Star fa rotta. Il pianeta è privo di atmosfera, ma un&#8217;analisi computerizzata dell&#8217;astronave rivela che gli edifici sono intatti. I tre decidono di scendere in superficie, muniti di tute spaziali. Dopo varie vicissitudini riescono a trovare un muro con delle iscrizioni. Tra queste c&#8217;è l&#8217;elenco dei Mondi Spaziali e le loro coordinate.</p>
<p>Pelorat consiglia a Trevize di utilizzare il metodo dello storico Yariff per trovare una posizione approssimativa della Terra. Il metodo consisteva nell&#8217;unire tutti i Mondi colonizzati nello stesso periodo dalla Terra. </p>
<p>In questo modo si formavano dei cerchi concentrici che raggruppavano i pianeti colonizzati nello stesso periodo. Il centro sarebbe dovuto essere la Terra. Il computer dell&#8217;astronave individua una stella binaria, Alpha.<br />
Alpha è una stella nelle vicinanze della quale sarebbe stato difficile che si trovasse un pianeta abitabile. </p>
<p>Tuttavia l&#8217;astronave individua un pianeta umido. Scesi sul pianeta Pelorat, Bliss e Trevize incontrano una donna di nome Hiroko. Hiroko fornisce molte informazioni riguardanti la Terra: loro sono gli ultimi sopravvissuti della Terra dopo che questa era diventata radioattiva; sono in grado di controllare le condizioni climatiche; la stella si chiama Alpha Centauri. </p>
<p>Pelorat, Trevize e Bliss si dividono per cercare ulteriori informazioni riguardanti la Terra. Trevize rimane con Hiroko. Nessuno riesce a ottenere informazioni aggiuntive, e per di più Trevize ha fatto sesso con Hiroko. La sera si svolge un concerto. Pentita, Hiroko comunica ai tre che sono stati avvelenati con un virus, e che devono scappare dal pianeta prima che gli uomini tornino a attivarlo. Pelorat, Trevize e Bliss tornano nello spazio.</p>
<p>La navicella individua un altro pianeta presumibilmente abitabile. Sono finalmente davanti alla Terra, o meglio, davanti a ciò che ne resta. Le storie sulla radioattività della Terra sono fondate, e l&#8217;esplorazione del pianeta è impossibile. </p>
<p>Prima di tornare indietro, Trevize intuisce che le risposte alle sue domande si trovano sulla Luna, il satellite gigante della Terra. Sulla superficie lunare Trevize incontra Daneel Olivaw che racconta la sua storia plurimillenaria. R. Daneel informa Trevize sulle intenzioni di formare Galaxia. Trevize capisce il significato della psicostoria, e quindi di Galaxia, l&#8217;unico modo per cui l&#8217;umanità si presenti come unica razza intelligente.</p>
<p><em>Fondazione e Terra</em> sembra chiudere il fantastico Ciclo della Fondazione. Tuttavia Asimov pianta il seme di un seguito anche a questo libro. Infatti lascia sorgere nella mente di Trevize un dubbio, riguardante il pianeta Gaia, patria di Bliss. Il libro, dunque, conclude una storia lasciando lo spazio per un&#8217;altra, che non verrà mai raccontata. </p>
<p>Fondazione e Terra è totalizzante. Abbraccia l&#8217;intera via Lattea. Durante la lettura hai come la sensazione di ricevere le risposte alle tue domande sull&#8217;universo. I viaggi della Far Star rappresentano gli infiniti pensieri che circolano nella nostra mente, che raccolgono, collegano e scelgono all&#8217;interno di una scatola grande pochi centimetri. Noi ci troviamo in quell&#8217;universo, l&#8217;immaginazione è l&#8217;unica fonte per rappresentare quella realtà.</p>


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