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	<title>Ok Libri . com &#187; Romanzo</title>
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		<title>Come pioggia sulle dune</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 11:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo del Decimo dono, torna Jane Johnson con un romanzo magico, sospeso tra passato e presente, tra l&#8217;Inghilterra e le dune del Sahara. L&#8217;autrice, originaria della Cornovaglia, per la scrittura di questo ultimo romanzo intitolato Come pioggia sulla dune, si è ispirata a un viaggio nel sud del Marocco che fece nel 2008 [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5359" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/7682_Comepioggiasulledune_1287615717.jpg" alt="come_pioggia_sulle_dune.jpeg" width="175" />Dopo il successo del <em>Decimo dono</em>, torna Jane Johnson con un romanzo  magico, sospeso tra passato e presente, tra l&#8217;Inghilterra e le dune del  Sahara.</p>
<p>L&#8217;autrice, originaria della Cornovaglia, per la scrittura di questo ultimo romanzo intitolato <em>Come pioggia sulla dune</em>, si è ispirata a un viaggio nel sud del Marocco che fece nel 2008 confermando così la sua passione per l’Africa del Nord e le tribù  nomadi del deserto.</p>
<p>Ma per parlare della trama del libro bisogna tornare a Londra, dove vive la protagonista Isabelle; una donna che sembra aver riuscito ad ottenere nella vita quello che ha sempre desiderato: un ottimo lavoro nel centro di Londra, un guardaroba pieno di abiti eleganti, il tutto regolato da un ordine maniacale.</p>
<p>Eppure Isabelle<em> </em>non  è sempre stata così. Un tempo era una bambina chiassosa e ribelle. Ma il dolore  per la separazione dei genitori, due archeologi molto più interessati  alle antichità che alla figlia, poi l’abbandono del padre, partito  quando lei aveva soltanto quattordici anni, l&#8217;hanno segnata profondamente.</p>
<p>Ed è proprio la morte del padre a sconvolgere l’ordine della vita di Isabelle. Perché quello che Isabelle<em> </em>trova  nella scatola lasciatale in eredità la cambierà, lentamente ma  inesorabilmente, fino a spingerla a inseguire un sogno, una visione, un  canto<span id="more-5358"></span> segreto che le invade la mente, il canto della pioggia sulle dune.</p>
<p>In un’altra epoca e in un altro luogo una giovane donna traccia versi sulla sabbia di quelle stesse dune. Mariata,  appartenente al fiero popolo dei tuareg, costretta a un matrimonio di  convenienza, fugge nel deserto alla ricerca delle proprie radici e  dell’amore perduto. Lo stesso viaggio tra le sabbie millenarie del  Sahara che dovrà intraprendere Isabelle<em> </em>per dare un volto ai fantasmi che la perseguitano&#8230;</p>
<p>Jane Johnson ha scritto un romanzo avventuroso, sospeso fra livelli temporali differenti e mondi completamente diversi, fra l&#8217;Inghilterra e le dune del Sahara in cui il senso profondo è la ricerca di noi stessi.</p>


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		<title>La doppia vita di Anna Song</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 11:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anna Song, pianista vissuta sempre ai margini della scena musicale internazionale, muore, stroncata dal cancro che l’aveva costretta a lasciare la ribalta all’età di trentatré anni. Passano pochi mesi dalla sua scomparsa e la sua figura viene innalzata al rango del mito. Paul Desroches, marito di Anna, musicologo e creatore di una piccola etichetta, spedisce [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5351" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/anna-song.jpeg" alt="la_doppia_vita_di_Anna_song.jpeg" width="175" />Anna Song, pianista vissuta sempre ai margini della scena musicale  internazionale, muore, stroncata dal cancro che l’aveva costretta a  lasciare la ribalta all’età di trentatré anni. Passano pochi mesi dalla  sua scomparsa e la sua figura viene innalzata al rango del mito.</p>
<p>Paul  Desroches, marito di Anna, musicologo e creatore di una piccola  etichetta, spedisce alla stampa specializzata centodue CD di sonate per  pianoforte registrati da Anna negli ultimi anni della sua esistenza.</p>
<p>I  brani &#8211; preludi, concerti, fughe di Bach, valzer di Chopin &#8211; gettano  scompiglio nel mondo della musica.</p>
<p>L’oscura pianista nata alla periferia  di Parigi da genitori vietnamiti emigrati negli Stati Uniti, l’allieva  di un musicista di origine russa emigrato anche lui in America, la  concertista estranea ai circuiti canonici della musica, la giovane donna  dalla teatrale, perfetta bellezza, che viveva appartata nella campagna  francese, vi svetta come una delle massime artiste del secolo, più  prolifica di un Richter, un Rubinstein o un Ashkenazy!</p>
<p>La critica  grida al miracolo, celebrando <em>«un’artista che ha dato prova di una  poliedricità ricca di fascino da tutti i punti di vista».</em></p>
<p>Un giorno,  però, come nella più crudele delle tragedie, preceduto da dubbi,  insinuazioni, mezze rivelazioni, scoppia lo scandalo: le registrazioni  si rivelano un collage<span id="more-5349"></span> di esecuzioni abilmente rielaborate di una decina  di grandi interpreti. Chi ha prodotto i CD è Paul Desroches, il  marito.</p>
<p>Perché lo ha fatto? Per il folle amore che lo univa ad Anna  Song? Oppure simili ricami sentimentali non sono altro che il paravento  di una truffa assai redditizia? E Anna Song… è veramente esistita una  pianista con un nome simile? O l’intera storia è frutto della fantasia  del produttore, visto che all’ospedale Cochin, presso il quale la  pianista sarebbe stata in cura, affermano che negli ultimi vent’anni non  hanno avuto alcuna paziente con quel nome?</p>
<p>Minh Tran Huy, vietnamita trapiantata in Francia, è nata nel 1979 e ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2007, <em>La Princesse et le Pecheur</em>. Per <em>La doppia vita di Anna Song</em> (che ha riscosso in Francia, al suo apparire, un notevole successo di pubblico e di critica), la scrittrice ha tratto ispirazione dalla storia vera di Joyce Hatto, la misteriosa pianista britannica  malata di cancro che nel 2007 lasciò più di un centinaio di CD  rivelatisi poi al decrittaggio elettronico una truffa abilmente  architettata.</p>
<p>Di fronte al tema musicale centrale nel suo romanzo, Minh Tran Huy dimostra di possedere una profonda conoscenza della musica e riconosce di aver dato alla protagonista del suo libro il repertorio che sognava di avere quando studiava il violino e il pianoforte. Il legame fra musica e scrittura è particolarmente forte tanto che dichiara di comporre i suoi romanzi ascoltando musica e quindi di scrivere come se componesse una partitura. Il risultato è un romanzo di una grandissima raffinatezza.</p>


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		<title>Il ristorante dell&#8217;amore ritrovato</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 16:32:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ringo, una ragazza che lavora nelle cucine di un ristorante turco di Tokyo, rientra una sera a casa con l&#8217;intenzione di preparare una cena succulenta per il suo fidanzato col quale convive da un po&#8217;. Con suo sommo sgomento, però, scopre che l&#8217;appartamento è completamente vuoto. Niente televisore, lavatrice, frigorifero, mobili, tende, niente di niente. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5321" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/copj15.jpg" alt="Il_ristorante_dell'amore_ritrovato.jpeg" width="175" />Ringo, una ragazza che lavora nelle cucine di un ristorante turco di  Tokyo, rientra una sera a casa con l&#8217;intenzione di preparare una cena  succulenta per il suo fidanzato col quale convive da un po&#8217;.</p>
<p>Con suo  sommo sgomento, però, scopre che l&#8217;appartamento è completamente vuoto.  Niente televisore, lavatrice, frigorifero, mobili, tende, niente di  niente. Spariti persino gli utensili in cucina e il mortaio di epoca  Meiji ereditato dalla nonna&#8230;</p>
<p>Comincia così il romanzo d’esordio di Ito Ogawa, una nota scrittrice giapponese di canzoni e di libri illustrati per bambini, che ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico, con centinaia di migliaia di copie vendute e un film basato sulla trama del libro.</p>
<p>Il romanzo è pubblicato da Neri Pozza e è stato tradotto da G. Coci. Consiglio vivamente ai lettori di non fermarsi al titolo del romanzo (<em>Il ristorante dell&#8217;amore ritrovato</em>), tante volte dovesse far loro pensare di trovarsi davanti a un&#8217;ennesimo romanzo all&#8217;acqua di rosa&#8230; Passato il titolo, ecco che scopriamo una scrittura piacevole che ci narra le avventure di una ragazza decisa a resistere al crollo delle sue certezze e a rimboccarsi le mani per ricominciare altrove.</p>
<p>Ecco dunque la nostra protagonista Ringo che decide di tornare al villaggio natio, dove non mette più piede da quando, quindicenne, è scappata di casa in un giorno di<span id="more-5320"></span> primavera.</p>
<p>Dopo aver maturato il dolore, la ragazza inizia a sentire il bisogno e la voglia di tornare alla vita attraverso un&#8217;idea per lo meno singolare: aprire un ristorante per non più di una coppia al giorno, con un menu ad  hoc, ritagliato sulla fisionomia e i possibili desideri dei clienti.</p>
<p>Sceglie di chiamare il posto che sarà la sua salvezza il Lumachino, perchè evoca la lentezza e la bellezza nell’assaporare i singoli ingredienti. I doti della giovane cuoca producono effetti straordinari sui clienti del Lumachino: gente che s’innamora, che si perdona, che ritrova il gusto della vita.</p>
<p>In breve, la notizia della magia del Lumachino si diffonde in tutto il  circondario e il successo è così garantito, poiché tutti vogliono  sedersi alla tavola del ristorante dell&#8217;amore ritrovato.</p>


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		<title>Uomini e topi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5275" title="uomini_e_topi" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/uomini_e_topi.gif" alt="uomini_e_topi" width="175" />Ecco un altro romanzo di John Steinbeck, celebre scrittore americano capace di addentrarsi come pochi nella vita degli umili e dei diseredati, in virtù delle dure esperienze vissute prima di approdare alla letteratura.</p>
<p>Il titolo dell&#8217;opera in questione si ispira ad una poesia del poeta scozzese settecentesco Robert Burns, in cui viene scritto che &#8220;<em>i piani più accurati dei Topi e degli Uomini/vanno spesso storti/ e non ci lasciano che dolore e pena/ invece della gioia promessa!</em>&#8220;.</p>
<p>In effetti questo romanzo è proprio la storia di una promessa non mantenuta a causa dell&#8217;imprevedibilità delle forze che governano l&#8217;esistenza. Riconducibile agli anni successivi alla Grande Depressione americana del 1929, delinea perfettamente la tremenda povertà dei braccianti agricoli costretti a muoversi da una fattoria all’altra alla ricerca di lavoro.</p>
<p>I protagonisti sono due braccianti, Lennie e George. Lennie è un omaccione forte ma con il cervello di un bambino: è onesto ed ubbidiente e la sua passione è carezzare le superfici morbide come il velluto o la pelliccia di un coniglio.</p>
<p>George è un uomo intelligente e dolorosamente generoso, che si occupa di lui portandolo in giro con sé a lavorare e fuggendo con lui quando, incosciente della propria<span id="more-5061"></span> forza, combina dei guai.</p>
<p>Quando giungono nella fattoria ove impera il crudele Curley, sembra che il loro sogno di libertà (una casa e un terreno tutti per loro) possa realizzarsi grazie all&#8217;aiuto del vecchio Candy. Purtroppo, però, qualcosa minaccia la loro tranquillità&#8230;</p>
<p>“Uomini e Topi” è un vero capolavoro della narrativa mondiale, che trasmette la grande amarezza di chi insegue il sogno senza mai riuscire ad afferrarlo, la malinconia di una vita passata lontano da casa, da una  baracca all’altra, nella speranza di un sempre piccolissimo risparmio.</p>
<p>L&#8217;aspetto più bello del romanzo è sicuramente la descrizione di un&#8217;umanità spodestata ma non umiliata, l&#8217;esaltazione dei valori dell&#8217;amicizia e della fedeltà che si conservano intatti anche nelle condizioni più misere: anzi, ne sono rafforzati perché sono le uniche cose che rendono la vita piacevole e degna di essere vissuta.</p>
<p><em>La voce di George si fece più cupa. Ripeteva le parole, cadenzate, come se le avesse pronunciate tante volte. &#8220;Gente come noi, che lavora nei ranches, è la gente più abbandonata del mondo. Non hanno famiglia. Non sono di nessun paese. Arrivano nel ranch e raccolgono una paga, poi vanno in città e gettano via la paga, e l&#8217;indomani sono già in cammino alla ricerca di un lavoro e di un altro ranch. Non hanno niente da pensare per l&#8217;indomani.&#8221; Lennie era felice. &#8220;E&#8217; così, è così. E adesso dimmi com&#8217;è per noi&#8221;. George riprese. &#8220;Per noi è diverso. Noi abbiamo un avvenire. Noi abbiamo qualcuno a cui parlare, a cui importa qualcosa di noi. Non ci tocca di sederci all&#8217;osteria e gettar via i nostri soldi, solamente perché non c&#8217;è un altro posto dove andare. Ma se quegli altri li mettono in prigione, possono crepare perché a nessuno gliene importa. Noi invece è diverso&#8221;. Lennie interruppe. &#8220;Noi invece è diverso! E perché? Perché&#8230; perché ci sei tu che pensi a me e ci sono io che penso a te, ecco perché&#8221;.</em></p>


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		<title>Il libro di tutte le cose</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5241" title="Il-libro-di-tutte-le-cose" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/Il-libro-di-tutte-le-cose.jpg" alt="Il-libro-di-tutte-le-cose" width="175" />Guus Kuijer, nato nel 1942, è uno dei più amati scrittori olandesi. Ha scritto racconti, romanzi per ragazzi e adulti, testi per il teatro e per la televisione. Attualmente vive ad Amsterdam.</p>
<p><em>&#8220;Il libro di tutte le cose&#8221;</em>, tradotto in italiano da Dafna Sara Fiano e pubblicato da Salani, è un breve romanzo di formazione dall’umorismo surreale e irriverente, una  storia bellissima sul potere della fantasia e della solidarietà.</p>
<p>Il protagonista del racconto è Thomas, un bambino di nove anni molto speciale, che vede cose che gli altri non vedono e parla persino con Gesù.</p>
<p>Per annotarsi le sue esperienze straordinarie e non scordarle mai una volta cresciuto, inizia a scrivere un diario, che intitola <em>&#8220;Il libro di tutte le cose&#8221;</em>. Il suo desiderio è di diventare felice, da grande.</p>
<p>In effetti, la sua vita per adesso non è molto piacevole. Il piccolo deve sempre fare i conti con un padre bigotto e violento, un uomo spaventato a morte dalla vita che legge la Bibbia ad alta voce e picchia lui e sua madre.</p>
<p>Per superare le difficoltà quotidiane si ispira alle vicende dei protagonisti di alcuni classici per ragazzi che una vicina di casa gli presta volentieri: <em>Enrico e i detective</em> e<span id="more-5075"></span> <em>Senza famiglia</em>. Questa signora, che i bambini considerano una strega, è un personaggio molto importante: sarà lei a svelare a Thomas il segreto per essere felici e a far scattare in lui la molla della ribellione verso una realtà che lo rende triste.</p>
<p>Alla fine, la situazione migliorerà grazie alla reazione forte delle donne: <em>in primis, </em>inaspettatamente, la sorella del bambino. E un club letterario casalingo sarà lo scudo migliore per arginare le prepotenze del padre-padrone.</p>
<p>Questo romanzo è veramente bello, adatto anche agli adulti: il sapiente mix di ironia e di profondità lo rende davvero unico nel suo genere.</p>
<p><em>&#8220;Che cosa vuoi diventare da grande?&#8221; domandò. &#8220;Felice&#8221; rispose Thomas. &#8220;Da grande diventerò felice&#8221;. La signora Van Amersfoort stava per tirare fuori un libro, ma si voltò sorpresa. &#8220;Perdio, questa si che è una buona idea. E sai quando si comincia ad esser felici? Quando non si ha più paura&#8221;. </em></p>


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		<title>La ragazza sull&#8217;albero</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 11:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Julia Butterfly Hill]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
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		<category><![CDATA[sequoia]]></category>
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		<description><![CDATA[Julia Hill (meglio nota come come Julia Butterfly Hill) è figlia di un pastore e di una maestra e ha due fratelli. La sua infanzia è stata caratterizzata dai continui spostamenti della famiglia attraverso l&#8217;America per seguire il lavoro del padre. Ciò che l&#8217;ha resa celebre è stata la dura lotta ambientalista che ha portato avanti [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ok-libri.com/contenuti/la-ragazza-sull-albero.jpg" alt="la-ragazza-sull-albero" title="la-ragazza-sull-albero" width="175" class="alignleft size-full wp-image-5160" />Julia Hill (meglio nota come come Julia Butterfly Hill) è figlia di un pastore e di una maestra e ha due fratelli. </p>
<p>La sua infanzia è stata caratterizzata dai continui spostamenti della famiglia attraverso l&#8217;America per seguire il lavoro del padre.</p>
<p>Ciò che l&#8217;ha resa celebre è stata la dura lotta ambientalista che ha portato avanti dal dicembre del 1997 al dicembre del 1999 per salvare una sequoia millenaria dall&#8217;abbattimento: questa piccola donna ha letteralmente vissuto sull&#8217;albero, a 60 metri di altezza, per due anni, affrontando ogni sorta di avversità fisica e superando i momenti di solitudine e avvilimento grazie al suo amore per la natura e grazie ad una grande ricchezza interiore.</p>
<p>Ha raccontato questa straordinaria esperienza nel libro &#8220;La ragazza sull&#8217;albero&#8221;.</p>
<p>La trama è semplice. Circa un anno prima di salire sull&#8217;albero, Julia fu coinvolta in un incidente automobilistico in cui rischiò di morire e che la obbligò ad una lunga convalescenza. Del tutto guarita, si mise in viaggio con alcuni amici lungo le strade americane.<span id="more-5085"></span></p>
<p>Era attratta in modo speciale dalle foreste di sequoie: fu così che capitò nei boschi di Humboldt County. Qui i giganteschi alberi venivano tagliati dalla Pacific Lumber/Maxxam Company, grande multinazionale della lavorazione del legname, e ciò provocava danni non solo ai boschi ma anche alle persone che vivevano nelle zone circostanti e rimanevano vittime delle sempre più frequenti frane idrogeologiche.</p>
<p>Incoraggiata da alcuni attivisti locali, Julia si offrì volontaria per rimanere qualche tempo su una piattaforma sospesa a sessanta metri da terra per salvare la sequoia <em>Luna</em> dall&#8217;abbattimento. Ne scese solo due anni dopo, il 18 dicembre del 1999, dopo aver raggiunto un accordo simbolico che metteva in salvo Luna ed una parte della foresta per un raggio di circa 60 metri.</p>
<p>Questo è un libro ambientalista che parla, oltre che della natura, anche dell&#8217;anima forte di chi la protegge e la ama. E&#8217; senza dubbio un romanzo di formazione in cui Julia, da &#8220;bozzolo&#8221; incompleto, si trasforma in una meravigliosa farfalla (da qui il soprannome Butterfly) grazie alle estenuanti prove a cui la vita sull&#8217;albero la sottopone. La lettura è molto piacevole, e inframmezzata da delicate e ispirate poesie.</p>
<p><em>&#8220;Lo si nota in molti attivisti: le intense forze negative che opprimono e distruggono la terra finiscono col sopraffare molti di loro. Vengono talmente assorbiti dall&#8217;odio e dalla rabbia che si svuotano. Il mio odio invece doveva trasformarsi in amore.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Lo stesso accade a noi. La vera trasformazione avviene solo quando siamo in grado di guardare a noi stessi con onestà e siamo pronti ad affrontare gli attaccamenti e i demoni interiori, liberi dal ronzio delle distrazioni pubblicitarie e delle false realtà sociali. Dobbiamo ritirarci nel nostro bozzolo e affrontare direttamente noi stessi. Dobbiamo rivolgerci alla nostra profonda oscurità interiore, perché solo abbandonando gli attaccamenti e affrontando il buio il corpo del bruco comincia a svilupparsi e le sue ali belle e luminose prendono forma.&#8221;</em></p>
<p>Dopo questa vicenda Julia ha continuato con grande passione ad occuparsi della difesa delle foreste e della natura nel suo insieme, ed è diventata testimonial per gli ambientalisti di tutto il mondo. Ha fondato con altri attivisti la<em> Circle of Life Foundation</em> che si occupa di difesa dell’ambiente.</p>


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		<title>Ilia e le aquile</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 11:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Francesco Boni de Nobili]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[alpeggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Ilia e le aquile]]></category>
		<category><![CDATA[lara]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesco Boni de Nobili è uno scrittore e araldista italiano e vive a Pordenone. Laureato in Scienze politiche, ha eseguito ricerche e catalogazioni araldiche in Friuli e in Toscana e pubblicato brevi saggi su riviste specializzate. Ha scritto anche per la televisione, realizzando i testi di diversi documentari storici. Ha esordito nel settore narrativo nel [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ok-libri.com/contenuti/tn2.jpg" alt="Ilia-e-le-aquile" title="Ilia-e-le-aquile" width="170" class="alignleft size-full wp-image-5152" />Francesco Boni de Nobili è uno scrittore e araldista italiano e vive a Pordenone. Laureato in Scienze politiche, ha eseguito ricerche e catalogazioni araldiche in Friuli e in Toscana e pubblicato brevi saggi su riviste specializzate. Ha scritto anche per la televisione, realizzando i testi di diversi documentari storici.</p>
<p>Ha esordito nel settore narrativo nel 1990 con la raccolta &#8220;Il delitto di San Gottardo e altri racconti&#8221;. Il suo romanzo &#8220;Ilia e le aquile&#8221; (2001) è stato premiato al concorso nazionale &#8220;Noi due&#8221; (Oscar Mondadori e Famiglia Cristiana).</p>
<p>Il protagonista è un uomo in fuga da una vita che lo rende &#8220;<em>insipido, vuoto, aggressivo, stravolto</em>&#8220;. Decide di vivere due mesi in un paese sperduto in montagna, per concedersi una tregua dopo un fallimento sentimentale e cercare un modo nuovo di vivere.</p>
<p>Quello che trova, invece, è un universo umano di sentimenti forti e liberi che sconvolge i suoi pensieri: al centro di tutto, sta la montagna, un&#8217;entità popolata da folletti e fate<span id="more-5038"></span> che scolpisce il carattere dei personaggi e le loro passioni.</p>
<p>In particolare, si lega ad una donna misteriosa, Lara, che vive in un alpeggio assieme al vecchio Ilia, e che è malvista dalla comunità per dei motivi che scoprirà in seguito.</p>
<p>I personaggi di Lara e Ilia, ed il legame che li unisce, sono particolarmente interessanti: la donna si avvicina all&#8217;archetipo della &#8220;donna selvaggia&#8221;, che vive liberamente le passioni mantenendo un animo innocente e capace di amare profondamente. Ilia, invece, rappresenta forse un legame con la natura e i suoi esseri (le aquile) che l&#8217;umanità moderna sta lentamente perdendo.</p>
<p>Questo romanzo è magico, incalzante perché ricco di misteri: incanta il messaggio finale, profondo e saggio.</p>
<p>&#8220;<em>Lara e Ilia scomparvero (immaginai che salissero al piano superiore, dove doveva esserci una mansarda) e io restai solo. Mi spogliai in parte e mi sdraiai a dormire. Ma, per quanti sforzi facessi, non mi riusciva di prendere sonno. Fissavo nel buio i rossi tizzoni del focolare e fantasticavo. Chi erano quei due? Certo erano gente strana e non mi stupiva che in paese ne parlassero in quel modo. Ilia sembrava parecchio più vecchio di Lara. Era un uomo robusto, taciturno, ma gentile e buono. E Lara? Chi era? Quella donna mi incuriosiva e mi affascinava. Era una di quelle persone che viene voglia di guardare insistentemente non visti per conoscerle meglio, che vorremmo sentir parlare a lungo per fare il pieno delle loro parole, con tutti i difetti e le particolarità che le contraddisitinguono</em>.&#8221;</p>


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		<title>1984</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 15:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Fastascienza]]></category>
		<category><![CDATA[George Orwell]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[1984]]></category>
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		<category><![CDATA[critica]]></category>
		<category><![CDATA[fantapolitica]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Grande fratello]]></category>

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		<description><![CDATA[“Capisco come, ma non capisco perché”. Nel 1984, come da sempre si ricorda, la terra è divisa in tre grandi continenti, c’è la guerra, come c’è sempre stata, va tutto bene come è sempre stato, Winston Smith lavora come correttore di libri di storia e di giornali, le sue correzioni consistono nel modificare le cronache [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-5096" title="1984-george-orwell" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/1984-george-orwell.jpg" alt="1984-george-orwell" width="175" /> “Capisco come, ma non capisco perché”.</em></p>
<p>Nel 1984, come da sempre si ricorda, la terra è divisa in tre grandi continenti, c’è la guerra, come c’è sempre stata, va tutto bene come è sempre stato, Winston Smith lavora come correttore di libri di storia e di giornali, le sue correzioni consistono nel modificare le cronache in modo che tutto torni secondo le idee suggerite al momento dal partito, o meglio, dal Grande Fratello.</p>
<p>Se per esempio l’Oceania è in guerra con l’Eurasia, ma precedentemente lo era stata con l’Estasia, lui corregge tutti i libri e i giornali che riportano questa notizia: in questo modo, se a qualcuno viene il dubbio che le cose non siano andate sempre così, non trovando riscontri, penserà di ricordare male, anzi, non penserà affatto, cancellerà subito quel dubbio per ritornare in seno alla popolazione felice, prospera e spensierata guidata dal Grande Fratello.</p>
<p>Una traduzione più letterale e forse più appropriata dell’equivalente inglese “Big Brother”, è “Fratello Maggiore” e renderebbe meglio l’idea dell’atmosfera che c’è intorno a questa entità, quello che lo stato vorrebbe far passare: una persona più grande di te, che ti vuole<span id="more-5044"></span> bene e che non ti abbandonerebbe mai, è così che il Grande Fratello vuole essere visto dai cittadini, tutto quello che lui non consiglia è male e tu devi fidarti di chi sa più di te, del tuo fratello maggiore.</p>
<p>Ad un tratto Winston si rende conto e comincia a ricordare quello che modifica e si chiede perché lo faccia e come mai gli altri non se ne accorgano! Non prova più entusiasmo per le varie attività sociali, tutte rigorosamente di gruppo che il grande fratello propone, non è sempre dell’umore adatto per avere uno smagliante sorriso; queste cose sono severamente proibite dalla legge, a preoccuparsi ci pensa il grande fratello, tu devi solo essere felice di quello che hai.</p>
<p>E qui un’altra domanda, cosa ha lui? Una ex moglie, una vita solitaria, dei colleghi d’ufficio con cui non ci si può confrontare (se non per lodare il solito grande fratello).</p>
<p>Ogni settimana, viene pubblicata la lista delle parole da dimenticare, quindi mai esistite perché lui e i suoi colleghi riscrivono i giornali senza di esse, di fatto, il linguaggio invece di evolversi e arricchirsi, diventa sempre più sintetico, ogni parola assume un determinato significato, non c’è spazio per i dubbi, per le sfumature, tutto è chiaro, tutto è o giusto o sbagliato ed è sempre stato così.</p>
<p>Scritto da George Orwell e pubblicato nel 1948, era già un libro di fantascienza, fantapolitica, di critica; leggendolo oggi e in Italia, lascia addirittura esterrefatti. Con le dovute concessioni agli estremismi narrati da Orwell sul regime totalitario e il controllo dei media, oggi quello scenario sembra meno irraggiungibile, non solo tramite l’onnipresente tv e i suoi condizionamenti, ma anche attraverso internet, le telecamere di sorveglianza, il desiderio di accentramento dei poteri manifestato da alcuni, le teorie di revisionismo storico portate avanti da altri, tutto questo rende le critiche fatte allora da Orwell, ancora attuali e molto, molto preoccupanti.</p>


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		<title>Colpa d&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 15:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Elizabeth von Arnim]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[anticonformismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un altro brillante romanzo di Elizabeth von Arnim (1866-1941) che, pubblicato nel 1929 con il titolo Expiation, esce per la prima volta in italiano nella bella traduzione di Simona Garavelli. Questa straordinaria scrittrice nata in Australia nel 1866, vissuta tra Inghilterra, Svizzera e Francia, sposata due volte, fu descritta dal suo amante H. G. Wells [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4984" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/arnim_colpa.jpg" alt="colpa_d'amore.jpg" width="175" />Un altro brillante romanzo di Elizabeth von Arnim (1866-1941) che, pubblicato nel 1929 con il titolo <span style="font-style: italic">Expiation</span>, esce per la prima volta in italiano nella bella traduzione di Simona Garavelli.</p>
<p>Questa straordinaria scrittrice nata in Australia nel 1866, vissuta tra Inghilterra, Svizzera e Francia, sposata due volte, fu descritta dal suo amante H. G. Wells come <em>&#8220;la donna più intelligente della sua epoca&#8221;</em>.</p>
<p><span>Autrice brillante e di raro anticonformismo,  Elizabeth von Arnim conferma qui la sua straordinaria abilità nel  tratteggiare precisi e caustici ritratti di un mondo dominato  dall&#8217;ipocrisia e dalle convenzioni sociali.</span></p>
<p>Ambientato nella Londra degli anni venti, il romanzo narra la storia della nota e ricca famiglia Bott e dello scandalo che incombe su di lei: il povero Ernest, appena deceduto in un incidente stradale, ha  diseredato la moglie Milly.</p>
<p>Possibile che quegli occhi di colomba,  quella figuretta tanto dolce e amabile meritino un castigo tanto duro?  La costernazione e l&#8217;indignazione iniziale dei Bott si trasformano<span id="more-4983"></span> presto in dubbio e sospetto: e se quei venticinque anni di vita  matrimoniale nascondessero un inconfessabile segreto? La soave Milly si è  forse macchiata di qualche oscuro peccato?</p>
<p>Milly sa che l&#8217;esclusione  dal testamento del marito non è che l&#8217;espiazione per un&#8217;esistenza di  doppiezza: per tutto quel tempo ha amato uno studioso di Oxford, Arthur.</p>
<p>Ora, finalmente, potrà chiarire la sua situazione con lui, raccontargli  che Ernest era al corrente della loro relazione e accettare la sua  proposta di matrimonio. Non vede l&#8217;ora di andarsene lontano dai Bott,  lasciando tutti lì a bisbigliare su di lei. D&#8217;impulso Milly esce di casa  con un piccolo bagaglio e si dirige alla stazione. Ma nulla andrà  secondo le sue aspettative.</p>
<p><span>Con <em>Colpa d&#8217;amore</em> </span><span>l&#8217;autrice Elizabeth von Arnim</span><span> conferma la sua straordinaria capacità di descrivere la società londinese dell&#8217;epoca.</span> Nella sua profonda, incisiva  e divertentissima messa a nudo dell&#8217;animo  di ciascuno dei suoi  protagonisti, l&#8217;accento cade sui punti scoperti  della cosiddetta morale  comune: davvero si può parlare di colpa quando  si tratta di amore?</p>


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		<title>Lo show della farfalla</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/10/27/lo-show-della-farfalla/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 08:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Matteucci]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[casalinga]]></category>
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		<category><![CDATA[Floriana]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4875" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/lo-show-della-farfalla-libro.jpg" alt="lo_show_della_farfalla_libro.jpeg" width="175" /><em>&#8220;Floriana sono io, e il libro, in fondo, è un&#8217;autobiografia.&#8221;</em></p>
<p>Solo che l&#8217;<em>&#8220;io&#8221; </em>in questione che si esprime nel suo ultimo romanzo, pubblicato dalla casa editrice Newton Compton, è un io al maschile, un autore e regista televisivo, nonché il vicedirettore di Rai Uno.</p>
<p>Si tratta di Franco Matteucci, già autore di <em>Il profumo della neve</em>, che è stato finalista al Premio Strega 2007.</p>
<p>Con questo nuovo romanzo, l&#8217;autore coinvolge il lettore in una storia sorprendente, scritta con grande attenzione e sensibilità verso l&#8217;altro sesso, dimostrando sicuramente di conoscerlo bene.</p>
<p>Con facilità, Matteucci si è immaginato nella testa di una donna, nel suo percorso difficile e complicato; questa donna si chiama <em>Floriana</em>, una moglie taciturna e vessata, madre ritrosa e femmina negata, casalinga perfetta e frustrata.</p>
<p>Moglie di un fruttivendolo volgare, madre di un figlio in piena tempesta ormonale, Floriana vive in un piccolo paese di gente brutta e inospitale, passando i giorni tra verdure da pulire, piatti da lavare e pavimenti da lucidare.</p>
<p>Ma la protagonista, crisalide chiusa e compressa, si trasformerà piano piano in una sorprendente farfalla, travolgendo il suo destino e laciandoci commossi<span id="more-4872"></span> e storditi.</p>
<p><em>&#8220;Io, Floriana, vermetta solitaria prigioniera della mia vita, sono inchiodata nel letto vicino a Sergio, il Trippone, marito ortolano. Centosessanta chili di boria. Alla luce del neon della zanzariera Mosquito la sua pancia oscilla come un ciondolo in macchina. Il temporale si è infilato nella notte, lo sento sul pigiama Malerba, sulla bocca sbandata di rosso, sulle mani carezza d’ortica, sui capelli che filano e fondono. Ho freddo. Vorrei vicino gatto Erasmo, sarà curvo sotto la credenza, terrorizzato dalla pioggia che batte sul tetto. Conto il tempo tra un fulmine e un tuono. È lì, in quella misteriosa sospensione, che si può indovinare il futuro. Me lo ha insegnato Lucrezia, la mia fatina magistrale.&#8221;</em></p>
<p>La storia di Floriana è una storia che sicuramente non lascia indifferente il lettore, che viene raccontata senza eccessivi turbamenti emotivi, con leggerezza infinita e intimo divertimento. Una favola moderna con  qualcosa di surreale e ironico, ma che finisce per raccontare la realtà e scostare il velo da ciò che davvero è credibile.</p>


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