<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ok Libri . com &#187; Saggio</title>
	<atom:link href="http://www.ok-libri.com/category/genere/saggio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ok-libri.com</link>
	<description>Tutti i libri minuto per minuto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Aug 2011 10:21:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;ultimo quaderno</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/12/30/lultimo-quaderno/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/12/30/lultimo-quaderno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 11:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[José Saramago]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
		<category><![CDATA[L'ultimo quaderno]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[riflessione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=5363</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo quaderno di José Saramago è uscito nel mese di settembre 2010 ed è il seguito dei precedenti Quaderni di Lanzarote e Il Quaderno, raccogliendo gli articoli sparsi sul blog che lo scrittore all&#8217;età di ottantacinque anni aveva deciso di aprire per instaurare un rapporto più diretto e immediato con i suoi lettori. Un blog [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-5364" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/3312-l-ultimo-quaderno.jpg" alt="l'ultimo-quaderno.jpeg" width="175" />L&#8217;ultimo quaderno</em> di José Saramago è uscito nel mese di settembre 2010 ed è il seguito dei precedenti <em>Quaderni di Lanzarote</em> e <em>Il Quaderno</em>, raccogliendo gli articoli sparsi sul blog che lo scrittore all&#8217;età di ottantacinque anni aveva deciso di aprire per instaurare un rapporto più diretto e immediato con i suoi lettori.</p>
<p>Un blog che si è fermato il 18 giugno 2010, giorno della scomparsa dell&#8217;autore.  Sarà dunque l&#8217;ultimo quaderno, perché non avremo più la possibilità di leggere le sue storie e, in questo caso, le sue riflessioni sul mondo e le persone che ci stanno attorno.</p>
<p>Scritto tra marzo e novembre 2009, <em>L&#8217;ultimo quaderno</em> contiene i suoi commenti sull’attualità politica e letteraria internazionale, testi che rispecchiano il suo lungo percorso ideo­logico.</p>
<p>Si  spazia dalle riflessioni sul futuro del pianeta ai propositi per il   nuovo millennio, da temi &#8220;globali&#8221; come la questione degli indios al   panico da pandemia per la cosiddetta influenza &#8220;suina&#8221;, dal Chiapas a   Israele, dal razzismo nella Francia di Sarkozy alla tragedia   dell’Aquila, dai centri commerciali quali nuove cattedrali del   consumismo<span id="more-5363"></span> al laicismo come unica arma nei confronti delle ingerenze   della chiesa cattolica nel nostro vivere quotidiano.</p>
<p>Tratta di ciò che   lo indigna, ma anche di ciò che ama e rispetta. Parla di poesia, di  libri, di arti, di valori e lascia spazio anche a  ricordi e riflessioni  più personali. Non può mancare poi Berlusconi,  una questione che viene  affrontata come una vera deriva sociale e  politica del nostro paese.</p>
<p>In questo ultimo libro Saramago si conferma un acuto osservatore della realtà, come d&#8217;altronde è sempre stato. Ricordiamo che lo scrittore, premio Nobel,  si è iscritto clandestinamente al Partito comunista nel 1969, nel periodo  in cui il Portogallo era retto dal re­gime dittatoriale di Salazar, ed ha  sempre accompagnato alla propria attività poetica e letteraria la  chiarezza del proprio impegno politico. È noto anche per le sue  posizioni mar­catamente anticlericali, che lo hanno visto al centro di  aspre polemiche in patria, tanto da indurlo ad andare a vivere alle  Canarie dopo l’uscita del <em>Vangelo secondo Gesù Cristo</em>.</p>
<p>Leggiamo dunque la sua ultima riflessione mentre sentiamo già che, con la sua scomparsa, si è creato un vuoto incolmabile nel panorama culturale europeo e mondiale.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/12/30/lultimo-quaderno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aveva il viso di pietra scolpita &#8211; Cinque saggi sull&#8217;opera di Cesare Pavese</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/11/30/aveva-il-viso-di-pietra-scolpita-cinque-saggi-sullopera-di-cesare-pavese/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/11/30/aveva-il-viso-di-pietra-scolpita-cinque-saggi-sullopera-di-cesare-pavese/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 16:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Jacqueline Spaccini]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Pavese]]></category>
		<category><![CDATA[litteratura]]></category>
		<category><![CDATA[opera]]></category>
		<category><![CDATA[pietra scolpita]]></category>
		<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[viso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=5323</guid>
		<description><![CDATA[Il 27 agosto del 1950 lo scrittore Cesare Pavese si suicidava in una stanza dell’albergo “Roma” a Torino. Aveva 42 anni e lasciava solo un’annotazione sulla prima pagina dei Dialoghi con Leucò «Perdono tutti e a tutti chiedo perdono…». Una manciata di giorni prima, nella medesima estate, tragica, aveva vinto il Premio Strega con un [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5324" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/3226.jpg" alt="Aveva_il_viso_di_pietra_scolpita.jpeg" width="175" />Il 27 agosto del 1950 lo scrittore Cesare Pavese si  suicidava in una stanza dell’albergo “Roma” a Torino. Aveva  42 anni e lasciava solo un’annotazione sulla prima pagina dei Dialoghi con Leucò <em>«Perdono tutti e a tutti chiedo perdono…»</em>.</p>
<p>Una manciata di giorni prima, nella medesima estate, tragica,  aveva vinto il Premio Strega con un trittico di romanzi brevi raccolti  sotto il titolo del romanzo eponimo, <em>La bella estate</em> (pubblicato da  Einaudi nel 1949).</p>
<p>Sessant&#8217;anni dopo, Jacqueline Spaccini, docente di Lingua e letteratura italiana presso l’Università di Caen (Francia) si interroga sullo stato dello scrittore oggi, sulla sua attualità e sull&#8217;importanza dei suoi libri.</p>
<p>In questo viaggio all’interno di cinque  opere dello scrittore piemontese, l&#8217;autrice affronta alcune  problematiche proprie del vivere moderno, come ad esempio la ricerca  della propria identità, il disincanto degli affetti, il rapporto tra i  sessi, ma anche le trasformazioni ideologiche e le asperità linguistiche  che interessano chi affronta la letteratura pavesiana.</p>
<p>Jacqueline Spaccini ci propone uno studio,  questo, che si rifà al metodo narratologico e alla critica testuale,  corredato da una fredda passione verso l’autore delle Langhe<span id="more-5323"></span> divenuto  nel tempo un classico del XX secolo letterario. Il libro è stato premiato dalla Fondazione Cesare Pavese che gli ha assegnato il &#8220;Premio Speciale Cesare Pavese&#8221;.</p>
<p>Un occasione per ricordare, e riscoprire, uno dei più grandi autori della nostra letteratura.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/11/30/aveva-il-viso-di-pietra-scolpita-cinque-saggi-sullopera-di-cesare-pavese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Bel Paese maltrattato &#8211; Viaggio tra le offese ai tesori d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/11/23/il-bel-paese-maltrattato/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/11/23/il-bel-paese-maltrattato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ippolito]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artistico]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[il bel paese maltrattato]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[offese]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[tesori]]></category>
		<category><![CDATA[Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=5052</guid>
		<description><![CDATA[Il giornalista professionista Roberto Ippolito, dopo la sua inchiesta sull&#8217;evasione fiscale, torna in libreria con un libro intitolato Il Bel Paese maltrattato, un&#8217;opera di denuncia contro la noncuranza degli italiani verso la loro più preziosa risorsa: la bellezza del patrimonio artistico e ambientale. Una delle più ricche risorse del paese-Italia è il suo patrimonio artistico, [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5054" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/4526547_0.jpg" alt="Il_Bel_paese_maltrattato.jpg" width="175" />Il giornalista professionista Roberto Ippolito, dopo la sua inchiesta sull&#8217;evasione fiscale, torna in libreria con un libro intitolato <em>Il Bel Paese maltrattato</em>, un&#8217;opera di denuncia contro la noncuranza degli italiani verso la loro più preziosa  risorsa: la bellezza del patrimonio artistico e ambientale.</p>
<p>Una delle più ricche risorse del paese-Italia è il suo patrimonio  artistico, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene  conto. La portata e il costo dell’offesa sistematica al patrimonio  artistico, storico e culturale italiano che scorre sotto i nostri occhi  sono quasi incalcolabili.</p>
<p>Si tratta dell’affronto a una ricchezza unica,  ma anche di un enorme danno materiale: degrado, incuria, vandalismo,  trascuratezza, saccheggi e burocrazia allontanano visitatori e turisti o  non li richiamano nella misura in cui sarebbe possibile.</p>
<p>Prima al mondo per il numero  di siti inclusi nella lista dell’Unesco dei patrimoni dell’umanità (43  su 878), l’Italia continua ad andare a marcia indietro nel turismo: nel  1970 era in testa alla classifica mondiale per turisti stranieri  ospitati, via via ha perso quote di<span id="more-5052"></span> mercato e oggi è solo quinta  (superata da Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina).</p>
<p>Mentre arretriamo sul fronte internazionale, non si contano gli sprechi e  gli abusi che quotidianamente svalutano, o distruggono, luoghi e opere  d’arte che rischiamo di non poter più ammirare in futuro.</p>
<p>Attraverso questo <em>Viaggio tra le offese ai tesori d&#8217;Italia</em> (è il nome del sottotitolo), l&#8217;autore ci illumina sugli errori che una cattiva gestione del patrimonio sta seminando lungo lo stivale per farci indegnare, riflettere ma anche sorridere davanti a questa nazione che fatica a volersi bene.</p>
<p>Questa riflessione di Roberto Ippolito, a volte divertente ma a volte anche amara, sui comportamenti sbagliati degli italiani verso un patrimonio unico, ha il merito di riportare attenzione sui beni culturali, in un momento in cui dall&#8217;attualità arrivono delle notizie preoccupanti.</p>
<p>Si tratta di un contributo importante per tenere i fari  accessi su una questione sentita da molti cittadini e per la quale non  si può più far finta di niente.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/11/23/il-bel-paese-maltrattato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Charlotte Perkins Gilman &#8211; La vita straordinaria di una femminista vittoriana</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/11/23/chalotte-perkins-gilman-la-vita-straordinaria-di-una-femminista-vittoriana/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/11/23/chalotte-perkins-gilman-la-vita-straordinaria-di-una-femminista-vittoriana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Moschini]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[biografia]]></category>
		<category><![CDATA[Charlotte Perkins Gilman]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[femminista]]></category>
		<category><![CDATA[vita straordinaria]]></category>
		<category><![CDATA[vittoriana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=5056</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un libro da consigliare a chi non conosce ancora la figura di Charlotte Perkins Gilman, americana nata nel 1869, lettrice autodidatta, nonché scrittrice ed economista. Conosciuta soprattutto per il suo Women and Economics, pubblicato nel 1898 e subito tradotto in numerose lingue, questa donna che soffriva di feroci depressioni e che un marito troppo [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5058" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/06461.jpg" alt="Charlotte_perkinks_gilman.jpeg" width="175" />Ecco un libro da consigliare a chi non conosce ancora la figura di Charlotte Perkins Gilman, americana nata nel 1869, lettrice autodidatta, nonché scrittrice ed economista.</p>
<p>Conosciuta soprattutto per il suo <em>Women and Economics</em>, pubblicato nel 1898 e subito tradotto in numerose lingue, questa donna che soffriva di feroci depressioni e che un marito troppo amorevole costringeva a un riposo forzato, ebbe una vita veramente straordinaria.</p>
<p><span>In continuo contrasto con le regole sociali  vittoriane, divenne un&#8217;autorevole conferenziera e  scrittrice di fama internazionale e le sue idee sono ancora oggi  oggetto di approfondimento nelle università americane.</span></p>
<p><span>Per Charlotte Perkins Gilman solo una donna </span><span>economicamente </span><span>indipendente ed emancipata dalla condizione primitiva di uno spazio domestico che ancora non era stato toccato dagli influssi benefici del progresso, avrebbe potuto diventare una efficiente <em>&#8220;Housekeeper&#8221;</em> e <em>&#8220;healthkeeper of the nation&#8221;</em>, <em>&#8220;conscious maker of people&#8221;</em>: vale a dire una madre responsabile, capace di controllare il proprio potere riproduttivo e di scegliere il partner giusto per riprodurre una razza sana.</span></p>
<p><span>L&#8217;autrice, Laura Moschini, esperta di Studi e politiche di genere nel campo dell&#8217;istruzione, propone un volume sullo studio della vita e delle opere di Charlotte Perkins<span id="more-5056"></span> Gilman, sul suo pensiero e le proposte di trasformazione dell&#8217;organizzazione familiare e sociale, della relazione economica tra i sessi, nella quale la donna sia </span><span>economicamente </span><span>indipendente dall&#8217;uomo. </span></p>
<p><span>Se </span><span>la sua vita ha costituito un  esempio e un modello per le donne  del tempo e per il femminismo del  Novecento, le sue proposte sulla  riorganizzazione sociale, sul ruolo  dell&#8217;istruzione per la democrazia e  sull&#8217;eutanasia, rendono il suo  pensiero estremamente attuale. </span></p>
<p><span>La lettura del libro si rivela davvero interessante: attraverso i diari e la biografia della scrittrice scopriamo un ritratto affascinante di una donna con tutte le sue sfumature, nello stesso tempo madre, moglie, scrittrice e esperta di economia.<br />
</span></p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/11/23/chalotte-perkins-gilman-la-vita-straordinaria-di-una-femminista-vittoriana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il maiale che cantava alla luna &#8211; La vita emotiva degli animali da fattoria</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/11/23/il-maiale-che-cantava-alla-luna-la-vita-emotiva-degli-animali-da-fattoria/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/11/23/il-maiale-che-cantava-alla-luna-la-vita-emotiva-degli-animali-da-fattoria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 10:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Jeffrey Moussaieff Masson]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali da fattoria]]></category>
		<category><![CDATA[etologia]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>
		<category><![CDATA[Masson]]></category>
		<category><![CDATA[Moussaieff]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[vita emotiva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=5019</guid>
		<description><![CDATA[Jeffrey Moussaief Masson, nato a Chicago nel 1941 e oggi residente in Nuova Zelanda, dove vive con la sua famiglia e i suoi gatti, è da molti conosciuto oltre che come scrittore, come protagonista dello “scandalo Masson”. Egli cominciò la sua brillante carriera accademica come professore di sanscrito all’Università di Toronto in Canada. A  29 [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5197" title="Il-maiale-che-cantava-alla-luna" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/Il-maiale-che-cantava-alla-luna.jpg" alt="Il-maiale-che-cantava-alla-luna" width="175" />Jeffrey Moussaief Masson, nato a Chicago nel 1941 e oggi residente in Nuova Zelanda, dove vive con la sua famiglia e i suoi gatti, è da molti conosciuto oltre che come scrittore, come protagonista dello “scandalo Masson”.</p>
<p>Egli cominciò la sua brillante carriera accademica come professore di sanscrito all’Università di Toronto in Canada. A  29 anni iniziò ad interessarsi alla psicanalisi ed in poco tempo riuscì a diventare direttore degli Archivi Sigmund Freud.</p>
<p>Studiando il vasto epistolario freudiano, trovò una lettera cruciale e poco dopo rivelò al New York Times l’abbandono da parte di Freud della teoria della seduzione: per questo scandalo l’anno successivo venne licenziato.</p>
<p>Erano gli anni ottanta del secolo scorso: da allora Masson ha continuato a scrivere saggi di critica verso le istituzioni psicoanalitiche (considerate da lui colpevoli, tra le altre cose, di sottovalutare le violenze subite dai bambini e dalle donne) e si è dedicato allo studio della psicologia animale, pubblicando diversi libri sui diritti degli animali che, per la loro profondità e leggibilità, sono presto divenuti dei best-seller mondiali.</p>
<p>Il libro <em>“Il maiale che cantava alla luna”</em> è un bellissimo saggio sugli animali da fattoria, esseri a cui siamo intimamente legati perché ne traiamo carne, uova, latte, pellame,<span id="more-5019"></span> lana ecc., ma che in realtà conosciamo poco o per nulla a livello emotivo. Spesso, infatti, è più facile far finta di niente, non domandarsi se gli animali che alleviamo abbiano dei sentimenti o dei bisogni insoddisfatti, piuttosto che essere perfettamente consapevoli di cosa stiamo mangiando, o meglio di <em>chi</em> stiamo mangiando.</p>
<p>L’autore in questa opera vuol creare una “breccia”, permetterci di dare uno sguardo al di là della barriera dell’indifferenza. Attraverso aneddoti vissuti in prima persona o semplicemente riportati, riferimenti storici e letterari, studi scientifici e saggi, Jeffrey Moussaieff ci illustra una complessa realtà interiore fatta di una miriade di sentimenti: amicizia, amore, nostalgia, ecc&#8230;</p>
<p>Si tratta di un libro unico nel suo genere, facile nella lettura e veramente interessante: imperdibile.</p>
<p>“<em>Tre anni fa, durante un viaggio in Nuova Zelanda, mi trovavo ad Auckland con la mia famiglia, quando sentii parlare di una scrofa che viveva sulla spiaggia a un quarto d’ora dal centro della città. (…) Avevamo sentito un’infinità di storie su questa scrofa incredibile che adorava farsi una nuotata di prima mattina, quando il mare era liscio come l’olio, e apprezzava la compagnia dei bambini, sempre che le dessero una grattatina sulla pancia prima di andarsene. Era pulitissima, beneducata, sensibile, intelligente e socievole. (…) Ma aveva anche alcuni lati misteriosi. Era sensibile alla musica, e le piaceva sentire suonare il violino. Sembrava apprezzare la musica soprattutto nelle notti di luna piena sulla spiaggia. (…) La mia speranza è che questo libro renda consapevoli dell’esistenza di un aspetto della vita animale che ci ha accompagnato per migliaia di anni ma che davvero di rado abbiamo riconosciuto.”</em></p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/11/23/il-maiale-che-cantava-alla-luna-la-vita-emotiva-degli-animali-da-fattoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Correggio che dipingeva appeso in cielo</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/11/16/correggio-che-dipingeva-appeso-in-cielo/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/11/16/correggio-che-dipingeva-appeso-in-cielo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 17:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Fo]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Allegri]]></category>
		<category><![CDATA[Correggio]]></category>
		<category><![CDATA[Franca Rame]]></category>
		<category><![CDATA[opere d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Nobel]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=5015</guid>
		<description><![CDATA[La galleria delle vite di artisti raccontate da Dario Fo si arricchisce di un nuovo, prestigioso ritratto: in effetti, il nono titolo delle lezioni d&#8217;arte è dedicato a un grande artista del Rinascimento: Antonio Allegri detto il Correggio. Come per i precedenti ritratti, il premio Nobel ha dato vita a un libro e uno spettacolo [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5016" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/9788857002088.jpg" alt="Correggio_che_dipingeva_appeso_in_cielo.jpeg" width="175" /> La galleria delle vite di artisti raccontate da Dario Fo si arricchisce di un nuovo, prestigioso ritratto: in effetti, il nono titolo delle lezioni d&#8217;arte è dedicato a un grande artista del Rinascimento: Antonio Allegri detto il Correggio.</p>
<p>Come per i precedenti ritratti, il premio Nobel ha dato vita a un libro e uno spettacolo (portato in scena al parco Ducale di Parma nel giugno scorso), entrambi intitolati <em>Correggio che dipingeva appeso in cielo</em>, un titolo che evoca la capacità del Correggio di dipingere a 30 metri d’altezza, come testimoniano le sue opere. Il volume, curato da Franca Rame, è pubblicato da Franco Cosimo Panini Editore.</p>
<p><span> Il Correggio è stato uno dei più grandi  artisti della sua epoca, con la sua pittura energica, raffinata e  spettacolare al tempo stesso. </span></p>
<p><span>Ma la sua vita è avvolta in larga parte  nel mistero, tanto che per secoli le sue opere principali sono state  erroneamente attribuite ai più grandi maestri della pittura a lui  contemporanei. </span></p>
<p><span> Solo nel corso del XIX secolo la sua  figura è stata rivalutata e gli è stata riconosciuta la paternità delle  sue opere (come le cupole affrescate a Parma): opere che ci<span id="more-5015"></span> dicono il sorprendente livello di conoscenza di astronomia dell&#8217;artista, tanto da farlo assimilare per questo a Galileo. </span></p>
<p><span> Nelle pagine di questo libro, Dario Fo  ricostruisce la vita e i tempi di Antonio Allegri con la passione e la  competenza che distinguono le sue lezioni-spettacolo dedicate alla  storia dell&#8217;arte, osservando il pittore attraverso gli occhi di chi gli è stato accanto, in particolare i committenti e la moglie </span><span>Girolama, sua modella prediletta. </span><span> </span></p>
<p><span>Accompagnati dagli inconfondibili  disegni dello stesso Fo, i dipinti di Correggio, dalle spettacolari  cupole alle delicate Madonne, passando per soggetti profani di grande  sensualità, si rivelano al lettore sotto una luce nuova, che lo aiuta a meglio conoscere l&#8217;artista; un artista capace, grazie a una straordinaria libertà del tutto privata di censure, di dipingere tratti sensuali nelle opere esposte in ambito religioso, senza tuttavia rinunciare alla precisione anatomica.<br />
</span></p>
<p><span>Quando un grande protagonista dell&#8217;arte italiana che non aveva timore di imporre la sua vena creativa viene riscoperto dalla sensibilità di uno straordinario narratore&#8230; </span></p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/11/16/correggio-che-dipingeva-appeso-in-cielo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un elogio del discorso inutile &#8211; La parola gratuita</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/10/27/un-elogio-del-discorso-inutile-la-parola-gratuita/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/10/27/un-elogio-del-discorso-inutile-la-parola-gratuita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 07:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[comprensione]]></category>
		<category><![CDATA[discorso inutile]]></category>
		<category><![CDATA[parola gratuita]]></category>
		<category><![CDATA[psicoanalisi]]></category>
		<category><![CDATA[soggettività]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=4878</guid>
		<description><![CDATA[La parola gratuita è il sottotitolo del libro di Pietro Barcellona (professore di Filosofia del diritto nell’Università di Catania) pubblicato dalle edizioni Dedalo, un libro davvero sorprendente che ci dimostra che puntare troppo sull&#8217;efficienza non sempre è la strada migliore e che la frase che sentiamo spesso pronunciata &#8220;non perdere tempo in discorsi inutili&#8221; non [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-4922" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/9788822053848g.jpg" alt="elogio_del_discorso_inutile.jpg" width="175" />La parola gratuita </em>è il sottotitolo del libro di Pietro Barcellona (professore di Filosofia del diritto nell’Università di Catania) pubblicato dalle edizioni Dedalo, un libro davvero sorprendente che ci dimostra che puntare troppo sull&#8217;efficienza non sempre è la strada migliore e che la frase che sentiamo spesso pronunciata <em>&#8220;non perdere tempo in discorsi inutili&#8221;</em> non è così ovvia come sembrerebbe.</p>
<p>Questo libro rappresenta un&#8217;opposizione netta contro la pretesa di ricondurre tutto a ciò che è spiegabile e al linguaggio scientifico come onnicomprensivo, che nell’epoca attuale sembra la sola via per l’accesso a una qualche verità.</p>
<p>La soggettività umana nella sua esigenza di comprendere e raccontare la realtà non si lascia costringere all’interno di una descrizione o spiegazione scientifica di essa. È necessario, dunque, dare spazio a discorsi <em>“alternativi”</em>. In primo luogo al <em>discorso psicoanalitico</em>.</p>
<p>Parla così l&#8217;autore: <em>«Ho maturato, nel corso della mia vita e delle mie esperienze, la profonda convinzione che il discorso psicoanalitico non risponda ai canoni della ragione calcolante e che non ci siano risultati pratici causalmente imputabili a una qualche modificazione fisiobiologica. […] Per questo credo che la psicoanalisi tenda a realizzare una comprensione del mondo e di se stessi, non già ad apprendere tecniche comportamentali utili ad agire in una determinata situazione» (p. 68).</em></p>
<p>Perché di comprensione del mondo si tratta, ma come si può capire un&#8217;opera d&#8217;arte? Come si può comprendere la sofferenza psichica? Come si può accogliere il mistero del<span id="more-4878"></span> sacro? I discorsi e le logiche di cui disponiamo, orientati a misurare l&#8217;efficienza e l&#8217;utilità, lasciano senza risposta tutte queste domande e  non possono dare una cura ai conflitti della mente umana.</p>
<p>I <em>&#8220;discorsi inutili&#8221;</em>, invece, non perseguono l&#8217;obiettivo di una soluzione pratica, ma producono pensieri ed emozioni, creando un nuovo spazio mentale in cui ricostituire la relazione affettiva fra essere umano e mondo, fra sé e altro. </p>
<p>I <em>&#8220;discorsi inutili&#8221;</em> liberano lo spazio mentale dai vincoli imposti dal conformismo sociale e dall&#8217;etica del successo, aprendo a una nuova visione, in cui la propria dimensione è sottratta al calcolo  delle utilità; sono discorsi gratuiti, in cui non è possibile distinguere chi dona e chi riceve, sperimentando la piena presenza dell&#8217;incontro e riscoprendo la complessità unitaria della relazione fra gli esseri umani e l&#8217;Universo.</p>
<p>Si potrebbe dire che la storia che Barcellona vuole raccontare è un’esaltazione dell’incalcolabile, come senso e fondamento di speranza per l’esistenza umana, dell’<em>“irruzione dell’impensato”</em> e dell’<em>“esperienza dell’eccedenza”</em>, che possono essere descritti solo con il discorso inutile.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/10/27/un-elogio-del-discorso-inutile-la-parola-gratuita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anatomia di un istante</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/10/04/anatomia-di-un-istante/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/10/04/anatomia-di-un-istante/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Cercas]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Suárez]]></category>
		<category><![CDATA[anatomia di un istante]]></category>
		<category><![CDATA[colpo di stato]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[golpe]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Tejero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=4810</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Una delle opere capitali della letteratura spagnola contemporanea&#8230; Cercas ha saputo illuminare un momento cruciale della storia della Spagna&#8230; Il lettore sa che la vicenda raccontata è vera, ma grazie all&#8217;abilità di Cercas percepisce la verità come frutto di immaginazione romanzesca.&#8221; Così il giornale El pais commenta l&#8217;ultimo libro di Javier Cercas, Anatomia di un [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4811" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/Cercas_Anatomia-di-un-istante3362_img.jpg" alt="Anatomia_di_un_istante.jpg" width="175" /><em>&#8220;Una delle opere capitali della letteratura spagnola contemporanea&#8230;  Cercas ha saputo illuminare un momento cruciale della storia della  Spagna&#8230;<br />
Il lettore sa che la vicenda raccontata è vera, ma grazie  all&#8217;abilità di Cercas percepisce la verità come frutto di immaginazione  romanzesca.&#8221;</em></p>
<p>Così il giornale <em>El pais </em>commenta l&#8217;ultimo libro di Javier Cercas, <em>Anatomia di un istante</em>, accolto in  Spagna come un bestseller, incoronato dai due massimi quotidiani  spagnoli (uno di destra e l&#8217;altro di sinistra) come il miglior titolo  dell&#8217;anno e ora in uscita in Italia per Guanda nell&#8217;ottima traduzione di  Pino Cacucci.</p>
<p>Nato nel 1962 a Ibahernando, Càceres, Javier Cercas è docente di  letteratura spagnola all&#8217;università di Gerona. Con <em>Soldati di Salamina</em> ha vinto il Premio Grinzane Cavour 2003.</p>
<p>In questo ultimo libro lo scrittore decide di dilatare in mezzo migliaio di pagine un attimo di folle intensità: una manciata di minuti decisiva per la storia di un Paese.</p>
<p>L&#8217;istante &#8220;anatomizzato&#8221; dal romanziere e saggista catalano è rintracciabile nel  pomeriggio del 23 febbraio 1981, quando il colonnello Antonio Tejero  irruppe alla testa di un<span id="more-4810"></span> gruppo di militari nel Parlamento madrileno  dov&#8217;erano appena state avviate le votazioni per il nuovo presidente in  seguito alle dimissioni di Alfonso Suárez.</p>
<p>«Di quello strano golpe», spiega lo scrittore, «ho voluto scegliere il  momento iniziale, ovvero l&#8217;immagine di Tejero che entra sparando, e  com&#8217;è ovvio, tutti reagiscono buttandosi a terra. Ma tre persone non lo  fanno, restando ai loro posti: sono il premier uscente Suárez, il suo  vice Manuel Gutiérrez Mellado e l&#8217;ex segretario del Partito Comunista  Santiago Carrillo. Perché loro tre? E soprattutto perché Suárez, un  individuo che io, come quasi chiunque altro, all&#8217;epoca disprezzavo  profondamente? Il libro è un tentativo, più che di rispondere alla  domanda, di formularla con la maggiore complessità possibile».</p>
<p>Il libro parte dall&#8217;istante decisivo del titolo, si dilata nei 35 minuti della  ripresa televisiva e poi nelle 17 ore e mezza della durata complessiva  del golpe, e arriva ad abbracciare un trentennio di storia spagnola. Ma ci svela soprattutto quanto quell&#8217;istante sia colmo di significato perché non solo i tre protagonisti hanno deciso il loro destino e hanno capito  chi erano, ma lo ha saputo l&#8217;intero Paese. In quell&#8217;attimo, spiega lo scrittore,  cominciava la democrazia, finiva la transizione dalla dittatura e  terminavano il dopoguerra e la guerra, dato che in Spagna il dopoguerra  non è stato altro che il prolungamento della guerra con altri mezzi.</p>
<p>L&#8217;idea originaria di Cercas era di raccontare in forma di romanzo il tentativo di colpo di stato ma man mano che le sue ricerche andavano avanti scoprì, però, che <em>«per una volta la storia è stata coerente, simmetrica e geometrica, e non disordinata, casuale e imprevedibile»</em>, che quella realtà possiede in sé <em>«tutta la forza drammatica e il potenziale simbolico che esigiamo dalla letteratura»</em>. Da lì la decisione di esporre i fatti rinunciando alla finzione o, meglio, fingendo di rinunciare a scrivere un libro che fosse al contempo Storia e letteratura, romanzo e saggio.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/10/04/anatomia-di-un-istante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>So quel che pensi</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/09/28/so-quel-che-pensi/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/09/28/so-quel-che-pensi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 14:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Manuale]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[Thorsten Havener]]></category>
		<category><![CDATA[ipnosi]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[magia]]></category>
		<category><![CDATA[osservazione]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero]]></category>
		<category><![CDATA[percezione]]></category>
		<category><![CDATA[so quel che pensi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=4759</guid>
		<description><![CDATA[Nel suo libro So quel che pensi, il famoso mentalist tedesco ci svela i suoi segreti per imparare a leggere nel pensiero. Nato nel 1972 in Germania, Thorsten Havener riceve dal fratello maggiore un libro di magia insieme ad alcuni strumenti magici e frequenta per anni corsi e seminari di magia. Sceglie però di destinarsi [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4761" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/www.bol.it1.jpeg" alt="so_quel_che_pensi.jpeg" width="175" /> Nel suo libro <em>So quel che pensi</em>, il famoso mentalist tedesco ci svela i suoi segreti per imparare a leggere nel pensiero.</p>
<p>Nato nel 1972 in Germania, Thorsten Havener riceve dal fratello maggiore un libro di magia insieme ad alcuni strumenti magici e frequenta per anni corsi e seminari di magia.</p>
<p>Sceglie però di destinarsi alla professione di interprete e traduttore iscrivendosi all&#8217;Università di Monterey in California. Si rende presto conto di sapere sempre prima che cosa stanno per dire i suoi interlocutori e capisce qual è in realtà la strada da intraprendere.</p>
<p>Con un miscuglio tra magia, percezioni, suggestioni, ipnosi e capacità di osservazione, crea una nuova arte: quella della lettura nel pensiero.</p>
<p>Il suo show &#8220;Che cosa state pensando?&#8221; sta girando tutta la Germania ottenendo un successo clamoroso e ora esce il suo libro in cui ci insegna le capacità necessarie per non farsi mai più ingannare e per  sapere sempre esattamente cosa sta pensando chi ci sta di fronte.</p>
<p>Ricco  di esperimenti pratici, esercizi divertenti e aneddoti personali, <em>So quel che pensi</em> è molto più di un manuale, e interesserà anche tutti gli appassionati della storia dei<span id="more-4759"></span> grandi illusionisti.</p>
<p>Per spiegare le motivazioni che l&#8217;hanno portato a scrivere questo libro l&#8217;autore racconta che si sente chiedere in continuazione: <em>&#8220;Come fa veramente, signor Havener?&#8221; </p>
<p>&#8220;È una curiosità legittima e nella risposta si cela ovviamente tutto il mio patrimonio professionale. </p>
<p>La domanda, però, mi è stata rivolta così spesso che ho deciso di mettere a disposizione di tutti alcune importanti tecniche di lettura del pensiero. </p>
<p>Questo libro è nato proprio per offrire uno scorcio del mio arsenale di strumenti mentali, per spiegare quali metodi sono applicabili anche nella vita quotidiana, e non solo sul palcoscenico. Inoltre ho voluto raccontare com ho utilizzato finora tali metodi e quali sono state le mie esperienze al riguardo. </p>
<p>Dopo che avrete acquisito i fondamenti di capacità di osservazione, di pensiero e di valutazione efficaci, molto probabilmente potrete imitarmi e leggere nella mente degli altri.&#8221;</em></p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/09/28/so-quel-che-pensi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pane nostro</title>
		<link>http://www.ok-libri.com/2010/09/16/pane-nostro/</link>
		<comments>http://www.ok-libri.com/2010/09/16/pane-nostro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 10:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Predrag Matvejević]]></category>
		<category><![CDATA[Racconto]]></category>
		<category><![CDATA[Saggio]]></category>
		<category><![CDATA[bosnia]]></category>
		<category><![CDATA[garzanti]]></category>
		<category><![CDATA[pane nostro]]></category>
		<category><![CDATA[Predrag Matvejevic]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-libri.com/?p=4416</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Il pane è la manna della terra. Predrag Matvejević narra il grandioso vagabondaggio del grano, la lunga selezione e specializzazione trasmessa dalle generazioni.» Così scrive Erri De Luca nella postfazione del libro dell&#8217;autore bosniaco, oggi professore ordinario di slavistica all&#8217;Università La Sapienza di Roma, dove vive. Pubblicato da Garzanti, il libro è il frutto di vent&#8217;anni di [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4417" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/Matvejevic-Pane-nostro3378_img.jpg" alt="Matvejevic_Pane_nostro.jpg" width="175" />&#8220;<em>Il pane è la manna della terra. Predrag Matvejević narra il grandioso vagabondaggio del grano, la lunga selezione e specializzazione trasmessa dalle generazioni</em>.» </p>
<p>Così scrive Erri De Luca nella postfazione del libro dell&#8217;autore bosniaco, oggi professore ordinario di slavistica all&#8217;Università La Sapienza di Roma, dove vive. </p>
<p>Pubblicato da Garzanti, il libro è il frutto di vent&#8217;anni di lavoro, nonché di un ricordo d’infanzia.</p>
<p>L&#8217;autore racconta che quando era un bambino suo padre lo mandava di nascosto a portare un po’ di pane a tre  prigionieri tedeschi che pativano la fame: a ricambiare un gesto analogo, quando il padre, ai lavori forzati in Germania, era stato rifocillato da un pastore protestante.</p>
<p>E’ un grande racconto, ricco di sapienza e di poesia. Abbraccia l’intera storia dell’umanità: dal giorno lontano in cui i nostri antenati si stupirono per la simmetria dei chicchi sulla spiga, fino a oggi, quando  miliardi di essere umani ancora soffrono la fame e sognano il pane, mentre altri ne sprecano in abbondanza. </p>
<p>Sulle rive del Mediterraneo, dalla Mesopotamia alle tavole del mondo intero, il pane è stato il sigillo della nostra alimentazione occidentale. Ha accompagnato, anche nella<span id="more-4416"></span> forma della galletta o della focaccia, i viaggiatori, i pellegrini, i marinai… </p>
<p>Si è ritrovato al centro di dispute sanguinose e infinite: le guerre per procacciarsi il cibo, le lunghe controversie sul pane – lievitato anziché azzimo – da usare per la comunione. Perché il pane è anche simbolo, al centro del rito. E lo si ritrova, nelle sue mille verità, in molte opere d’arte, dall’Antico Egitto alla pop art.</p>
<p>Raccontando questa saga sul pane, come nel suo «geniale, imprevedibile e fulmineo <em>Breviario mediterraneo</em>» (Claudio  Magris), Matvejević ci parla di Dio e degli uomini, della storia e  dell&#8217;antropologia, della fame e della ricchezza, della guerra e della pace, della violenza e dell&#8217;amore. Quella che ci regala Pane nostro è una saggezza spesso temprata nel dolore, ma sempre piena di speranza.</p>
<p><em>«Ciascuno troverà in queste pagine pane per la sua fame: sia essa  anelito di fede o attesa di giustizia, sia stupore per il seme che cresce misteriosamente oppure curiosità di ripercorrere le infinite  «vie» nel tempo e nello spazio di questo cibo che nasce dalla stanzialità del contadino, sia ancora desiderio di conoscere la feconda fantasia dell&#8217;uomo che ha saputo dare forme e consistenze sempre diverse  a quell&#8217;unico alimento così da renderlo appetibile e accessibile nelle situazioni più disparate.»</p>
<p>Dalla Prefazione di Enzo Bianchi, autore de &#8220;Il pane di ieri&#8221;.<br />
</em></p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-libri.com/2010/09/16/pane-nostro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Served from: www.ok-libri.com @ 2012-02-11 22:58:45 -->
