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	<title>Ok Libri . com &#187; diario</title>
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		<title>Il libro di tutte le cose</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guus Kuijer, nato nel 1942, è uno dei più amati scrittori olandesi. Ha scritto racconti, romanzi per ragazzi e adulti, testi per il teatro e per la televisione. Attualmente vive ad Amsterdam. &#8220;Il libro di tutte le cose&#8221;, tradotto in italiano da Dafna Sara Fiano e pubblicato da Salani, è un breve romanzo di formazione [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5241" title="Il-libro-di-tutte-le-cose" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/Il-libro-di-tutte-le-cose.jpg" alt="Il-libro-di-tutte-le-cose" width="175" />Guus Kuijer, nato nel 1942, è uno dei più amati scrittori olandesi. Ha scritto racconti, romanzi per ragazzi e adulti, testi per il teatro e per la televisione. Attualmente vive ad Amsterdam.</p>
<p><em>&#8220;Il libro di tutte le cose&#8221;</em>, tradotto in italiano da Dafna Sara Fiano e pubblicato da Salani, è un breve romanzo di formazione dall’umorismo surreale e irriverente, una  storia bellissima sul potere della fantasia e della solidarietà.</p>
<p>Il protagonista del racconto è Thomas, un bambino di nove anni molto speciale, che vede cose che gli altri non vedono e parla persino con Gesù.</p>
<p>Per annotarsi le sue esperienze straordinarie e non scordarle mai una volta cresciuto, inizia a scrivere un diario, che intitola <em>&#8220;Il libro di tutte le cose&#8221;</em>. Il suo desiderio è di diventare felice, da grande.</p>
<p>In effetti, la sua vita per adesso non è molto piacevole. Il piccolo deve sempre fare i conti con un padre bigotto e violento, un uomo spaventato a morte dalla vita che legge la Bibbia ad alta voce e picchia lui e sua madre.</p>
<p>Per superare le difficoltà quotidiane si ispira alle vicende dei protagonisti di alcuni classici per ragazzi che una vicina di casa gli presta volentieri: <em>Enrico e i detective</em> e<span id="more-5075"></span> <em>Senza famiglia</em>. Questa signora, che i bambini considerano una strega, è un personaggio molto importante: sarà lei a svelare a Thomas il segreto per essere felici e a far scattare in lui la molla della ribellione verso una realtà che lo rende triste.</p>
<p>Alla fine, la situazione migliorerà grazie alla reazione forte delle donne: <em>in primis, </em>inaspettatamente, la sorella del bambino. E un club letterario casalingo sarà lo scudo migliore per arginare le prepotenze del padre-padrone.</p>
<p>Questo romanzo è veramente bello, adatto anche agli adulti: il sapiente mix di ironia e di profondità lo rende davvero unico nel suo genere.</p>
<p><em>&#8220;Che cosa vuoi diventare da grande?&#8221; domandò. &#8220;Felice&#8221; rispose Thomas. &#8220;Da grande diventerò felice&#8221;. La signora Van Amersfoort stava per tirare fuori un libro, ma si voltò sorpresa. &#8220;Perdio, questa si che è una buona idea. E sai quando si comincia ad esser felici? Quando non si ha più paura&#8221;. </em></p>


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		<title>Va&#8217; dove ti porta il cuore</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2707" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/copj13.asp14.jpeg" alt="Va dove ti porta il cuore.jpeg" width="175" /><em> &#8220;Perché ti scrivo tutto questo? Cosa significano queste confessioni lunghe e troppo intime? A questo punto forse ti sarai stufata, sbuffando avrai sfogliato una pagina dopo l&#8217;altra. </p>
<p>Dove vuole andare, ti sarai chiesta, dove mi porta? È vero, nel discorso divago, invece di prendere la via principale e spesso e volentieri imbocco umili sentieri. </p>
<p>Do l&#8217;impressione di essermi persa e forse non è un&#8217;impressione: mi sono persa davvero. Ma è questo il cammino che richiede quello che tu tanto cerchi, il centro.&#8221;</em></p>
<p><em>Va&#8217; dove ti porta il cuore</em> è un romanzo scritto da Susanna Tamaro nel 1994, che ha incontrato un tale successo presso il pubblico da diventare un vero e proprio &#8220;caso&#8221; letterario: il libro racconta una storia forte e umanissima in forma di lunga lettera scandita come un diario di una donna anziana alla giovane nipote lontana. </p>
<p>È una lettera d&#8217;amore e allo stesso tempo una pacata ma appassionata confessione a cuore aperto di un&#8217;intera vita che, nel gesto della scrittura, ritrova finalmente il senso della propria esperienza e della propria identità.       </p>
<p>Ecco dunque la storia del destino di tre donne, diverse eppure simili che appartengono ciascuna a tre generazioni diverse. Tra la più anziana e la più giovane una serie di lettere che ha inizio il 16 novembre e termina il 22 dicembre, lettere che Olga (l&#8217;anziana), ritenendo di non avere più abbastanza da vivere per rivedere la sua nipote partita in<span id="more-2705"></span> America, decide di lasciare alla sua nipote. </p>
<p>E&#8217; un dialogo a senso unico, per cui quel che risulta è più che altro un diario, quasi un testamento. <em>«Queste righe non prenderanno mai il volo per raggiungerti in America. Se non ci sarò più io al tuo ritorno, ci saranno loro qui ad aspettarti»</em> scrive Olga. </p>
<p>Attraverso la scrittura, la donna ripercorre una vita, la sua, che è anche quella di una figlia problematica e di una nipote, giovane e intraprendente, nel difficile passaggio tra adolescenza e maturità: pronta a svelare ogni segreto della sua famiglia, il suo lungo monologo diventa confessione di un cuore ancora pieno d’amore e non ci sono né dolore né rimpianto nelle sue parole, bensì la consapevolezza di aver vissuto e di avere imparato che la vita è un cammino tutt’altro che lineare.</p>
<p>La giovane donna di un tempo, maturata e consapevole, parla alla giovane donna di adesso, alla nipote, e quello che in sostanza, attraverso il racconto di sé, vuole comunicarle sono parole che vanno a toccare ognuno di noi al più profondo: <em>«… quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta».<br />
</em></p>
<p>Le parole della Tamaro toccano corde semplici e a volte sembrano sfiorare l’ingenuità, ma non sono mai superficiali ed è proprio per questo, per questa limpida profondità, che le pagine si lasciano leggere facilmente e altrettanto facilmente commuovono. </p>
<p>Nonostante il successo, il romanzo è stato giudicato negativamente da una parte della critica letteraria, che lo ha accusato di sentimentalismo; d&#8217;altra parte il romanzo è stato anche spesso giudicato pieno di sentimenti veri, quasi spietati, critica alla quale la Tamaro risponde affermando «Personalmente ricerco sempre due cose: la semplicità e la verità».</p>


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		<title>Il diario di Adamo ed Eva</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 15:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Racconto]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1219" title="ildiariodiadamoedeva" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/ildiariodiadamoedeva.jpg" alt="ildiariodiadamoedeva" width="175" />Mark Twain (pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens) trascorse i primi anni di vita sulle rive del Mississipi (luoghi che ricorreranno nelle sue opere). </p>
<p>Appena dodicenne lavorò come litografo e più tardi come pilota fluviale; partecipò alla guerra civile.</p>
<p>Seguì un periodo di viaggi con il fratello Orion, durante il quale intraprese una fortunatissima carriera di conferenziere. </p>
<p>Conclusa la successiva avventura di minatore e cercatore d&#8217;oro in Nevada, iniziò la carriera giornalistica, che lo vide collaborare a diversi quotidiani e lo portò, come inviato, da un continente all&#8217;altro.</p>
<p>Dal 1865 i suoi racconti, apparsi prima su riviste e poi raccolti in volume, ottennero un crescente successo, rivelando le sue qualità di caricaturista sottile. </p>
<p>Con i fortunatissimi romanzi &#8220;Le avventure di Tom Sawyer&#8221; (1876), &#8220;Vita sul Mississippi&#8221; (1883) e &#8220;Le avventure di Huckleberry Finn&#8221; (1884) creò un&#8217;epopea<span id="more-1177"></span> americana con tratti umoristici e picareschi.</p>
<p>In questo piacevole libro Mark Twain rivisita in chiave satirica il racconto biblico di Adamo ed Eva, immaginando l&#8217;evolversi della loro storia d&#8217;amore, dal primo incontro fino ai figli avuti insieme.</p>
<p>Essendo gli antenati di tutti gli esseri umani, i due vengono caricati degli stereotipi universali sui due sessi: Eva è vanitosa, ingenua, sensibile, romantica e affascinata da tutto ciò che la circonda, mentre Adamo è rozzo, solitario e all&#8217;apparenza un pò ottuso. Eppure, con tutti i disagi che l&#8217;unione tra Adamo ed Eva comporta ad entrambi, il paradosso è che l&#8217;uomo e la donna si amano comunque.</p>
<p>La lettura del racconto, scritto sotto forma di &#8220;doppio diario&#8221; è scorrevole e divertente, soprattutto perché offrendo due diverse e spesso opposte chiavi di lettura degli eventi vissuti, mostra quanto sia difficile capirsi e comunicare specialmente all&#8217;inizio di una nuova relazione d&#8217;amore.</p>
<p>Dal diario di Eva: <em>&#8220;Il Giardino è perduto, ma io ho trovato lui e sono contenta. Mi ama con tutto l&#8217;amore di cui è capace, e io lo amo con tutta la forza della mia natura appassionata, e questo, credo, è conforme alla mia giovinezza e al mio sesso. Se chiedo a me stessa perché lo amo, non so dare una risposta, ma in realtà non mi importa tanto di saperlo; sicché penso che questo genere di amore non sia un prodotto del ragionamento e delle statistiche, come l&#8217;amore che si prova per gli altri rettili e animali. (&#8230;)  Si. Credo di amarlo unicamente perché è mio ed è un uomo. Non c&#8217;è altra ragione suppongo. (&#8230;) Così credo. Ma io sono soltanto una ragazza, e la prima che ha preso in esame la questione, e può anche essere che nella mia ignoranza e nella mia inesperienza non abbia visto giusto&#8221;</em></p>
<p>Sulla tomba di Eva: <em>&#8220;Dovunque era lei, là era l&#8217;Eden. Adamo&#8221;</em></p>


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