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	<title>Ok Libri . com &#187; fantascienza</title>
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		<title>1984</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 15:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Capisco come, ma non capisco perché”. Nel 1984, come da sempre si ricorda, la terra è divisa in tre grandi continenti, c’è la guerra, come c’è sempre stata, va tutto bene come è sempre stato, Winston Smith lavora come correttore di libri di storia e di giornali, le sue correzioni consistono nel modificare le cronache [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-5096" title="1984-george-orwell" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/1984-george-orwell.jpg" alt="1984-george-orwell" width="175" /> “Capisco come, ma non capisco perché”.</em></p>
<p>Nel 1984, come da sempre si ricorda, la terra è divisa in tre grandi continenti, c’è la guerra, come c’è sempre stata, va tutto bene come è sempre stato, Winston Smith lavora come correttore di libri di storia e di giornali, le sue correzioni consistono nel modificare le cronache in modo che tutto torni secondo le idee suggerite al momento dal partito, o meglio, dal Grande Fratello.</p>
<p>Se per esempio l’Oceania è in guerra con l’Eurasia, ma precedentemente lo era stata con l’Estasia, lui corregge tutti i libri e i giornali che riportano questa notizia: in questo modo, se a qualcuno viene il dubbio che le cose non siano andate sempre così, non trovando riscontri, penserà di ricordare male, anzi, non penserà affatto, cancellerà subito quel dubbio per ritornare in seno alla popolazione felice, prospera e spensierata guidata dal Grande Fratello.</p>
<p>Una traduzione più letterale e forse più appropriata dell’equivalente inglese “Big Brother”, è “Fratello Maggiore” e renderebbe meglio l’idea dell’atmosfera che c’è intorno a questa entità, quello che lo stato vorrebbe far passare: una persona più grande di te, che ti vuole<span id="more-5044"></span> bene e che non ti abbandonerebbe mai, è così che il Grande Fratello vuole essere visto dai cittadini, tutto quello che lui non consiglia è male e tu devi fidarti di chi sa più di te, del tuo fratello maggiore.</p>
<p>Ad un tratto Winston si rende conto e comincia a ricordare quello che modifica e si chiede perché lo faccia e come mai gli altri non se ne accorgano! Non prova più entusiasmo per le varie attività sociali, tutte rigorosamente di gruppo che il grande fratello propone, non è sempre dell’umore adatto per avere uno smagliante sorriso; queste cose sono severamente proibite dalla legge, a preoccuparsi ci pensa il grande fratello, tu devi solo essere felice di quello che hai.</p>
<p>E qui un’altra domanda, cosa ha lui? Una ex moglie, una vita solitaria, dei colleghi d’ufficio con cui non ci si può confrontare (se non per lodare il solito grande fratello).</p>
<p>Ogni settimana, viene pubblicata la lista delle parole da dimenticare, quindi mai esistite perché lui e i suoi colleghi riscrivono i giornali senza di esse, di fatto, il linguaggio invece di evolversi e arricchirsi, diventa sempre più sintetico, ogni parola assume un determinato significato, non c’è spazio per i dubbi, per le sfumature, tutto è chiaro, tutto è o giusto o sbagliato ed è sempre stato così.</p>
<p>Scritto da George Orwell e pubblicato nel 1948, era già un libro di fantascienza, fantapolitica, di critica; leggendolo oggi e in Italia, lascia addirittura esterrefatti. Con le dovute concessioni agli estremismi narrati da Orwell sul regime totalitario e il controllo dei media, oggi quello scenario sembra meno irraggiungibile, non solo tramite l’onnipresente tv e i suoi condizionamenti, ma anche attraverso internet, le telecamere di sorveglianza, il desiderio di accentramento dei poteri manifestato da alcuni, le teorie di revisionismo storico portate avanti da altri, tutto questo rende le critiche fatte allora da Orwell, ancora attuali e molto, molto preoccupanti.</p>


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		<title>Abissi d&#8217;acciaio</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa. Le linee severe della sua faccia s&#8217;indurirono. &#8220;Che cosa vuoi? &#8220;Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente.&#8221; &#8220;D&#8217;accordo.&#8221; R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio. &#8220;Ho detto d&#8217;accordo!&#8221; scattò [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2861" title="abissi-d-acciaio" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/abissi-d-acciaio.jpg" alt="abissi-d-acciaio" width="175" /> <em>&#8220;Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa.<br />
Le linee severe della sua faccia s&#8217;indurirono. &#8220;Che cosa vuoi?<br />
&#8220;Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente.&#8221;<br />
&#8220;D&#8217;accordo.&#8221;<br />
R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio.<br />
&#8220;Ho detto d&#8217;accordo!&#8221; scattò Baley. &#8220;Vattene, adesso!&#8221;<br />
R. Sammy girò sui tacchi e tornò al solito lavoro. Baley si chiese, irritato, perché lo stesso lavoro non potesse farlo un uomo.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;Abissi d&#8217;acciaio&#8221; è un romanzo fantascietifico di Isaac Asimov, pubblicato nel 1953. Conosciuto anche con il nome di <em>&#8220;Abissi d&#8217;acciaio, la metropoli sotterranea&#8221; </em>e in inglese <em>The Caves of steel</em>, ha avuto la sua comparsa sulla rivista a puntate Galaxy, tra l&#8217;ottobre e il dicembre del 1953. </p>
<p>Allo stesso modo, in Italia, il romanzo esce a puntate sulla rivista Urania. Lo stesso direttore della rivista, Giuseppe Lippi, sarà il traduttore delle edizioni Mondadori dei romanzi di Asimov.</p>
<p>Il protagonista è Elijah Baley, detective terrestre, incaricato di risolvere il caso dell&#8217;omicidio di un ambasciatore Spaziale, Roy Nemmenuh Sarton, venuto sulla Terra per<span id="more-2860"></span> cercare di convincere il governo terrestre di alleviare le restrizioni sui robot. </p>
<p>Il corpo dell&#8217;ambasciatore venne ritrovato una mattina, fuori dalla sua casa, con il torace disintegrato. Il commissario di Polizia affianca a Elijah un robot umanoide, affinché lo aiuti a risolvere il caso prima che le conseguenze della morte dello Spaziale provochino la probabile distruzione della Terra da parte dei Mondi Spaziali. </p>
<p>Il robot umanoide, R. Daneel Olivaw, viene considerato dal detective una semplice macchina simile all&#8217;uomo, lontana anni luce dalla comprensione dell&#8217;arte, della bellezza e della morale. Il loro rapporto è il perno del romanzo, e da un freddo distacco si passa dalla semplice consultazione fino al meritato lavoro di gruppo, che sancirà l&#8217;amicizia tra il robot e Baley. </p>
<p>Nonostante le convinzioni di Elijah nei confronti dei robot, Daneel Olivaw dimostra di riuscire a prendere decisioni basate sulla morale quando, dopo aver trovato l&#8217;assassino, esprime profonda indulgenza nei suoi confronti, spiegando che è più desiderabile la conversione del male in bene che la distruzione del male.</p>
<p>&#8220;Abissi d&#8217;acciaio&#8221; è un giallo. Asimov dimostra, con estrema cura, come la fantascienza possa essere applicata a qualsiasi genere letterario, tra cui un romanzo di investigazione.</p>
<p>L&#8217;ambientazione del romanzo merita qualche riflessione. Asimov racconta di città metropolitane, sotterranee, che coprono l&#8217;intera superficie terrestre. Un futuro lontano millenni, in cui gli abitanti vivono in queste città sotterranee trovando tutto il necessario per il sostentamento. </p>
<p>La superficie è sottoposta allo sfruttamento, impiegando i robot. Alcuni terrestri lasciarono la Terra tempo addietro, e andarono a colonizzare 50 mondi spaziali, in cui le aspettative di vita erano aumentate fino a 40 decadi, e tutte le malattie debellate in seguito a una rigorosa selezione genetica. </p>
<p>Sui Mondi Spaziali, i robot provvedevano al sostentamento della vita dell&#8217;uomo, che non doveva occuparsi quasi di nulla. Sulla Terra, invece, c&#8217;era un sentimento profondo di rancore nei confronti delle macchine antropomorfe.</p>
<p>Le Città sono l&#8217;espressione più interessante di Asimov che potrebbe rispecchiare la verità di un immediato futuro. Queste sono sotto terra, e constano di alti edifici che non vedono mai il sole. La popolazione si è abituata al sottosuolo e ha maturato un&#8217;agorafobia paralizzante. </p>
<p>Le vie che percorrono le Città sono vie celeri, che portano istantaneamente da un posto all&#8217;altro, e perfino dentro casa. Nessuno esce nel mondo esterno e tutti sono come imprigionate nel loro Abissi d&#8217;acciaio.</p>


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		<title>Il più grande uomo scimmia del Pleistocene</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 16:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Che cos&#8217;è la cultura, papà?» chiese Oswald, con la bocca piena di carne di elefante. “Ma che bella domanda!” replicò sarcastico papà. “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!”. “Fin dove dobbiamo spingerci, papà?” domandai io. “Pensavo che stessimo già più che bene”. “Sciocchezze” sbuffò papà. “Stiamo bene? Fra poco avrai il coraggio [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-538" title="roy-lewis" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/roy-lewis.jpg" alt="roy-lewis" width="175" /> «Che cos&#8217;è la cultura, papà?» chiese Oswald, con la bocca piena di carne di elefante.<br />
“Ma che bella domanda!” replicò sarcastico papà. “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!”.<br />
“Fin dove dobbiamo spingerci, papà?” domandai io. “Pensavo che stessimo già più che bene”.</p>
<p>“Sciocchezze” sbuffò papà. “Stiamo bene? Fra poco avrai il coraggio di affermare che ci siamo perfettamente adattati all’ambiente. È ciò che dicono tutti quelli che si sono stancati di evolvere; sono le ultime parole famose dello specialista, prima che sopraggiunga a mangiarselo uno specialista ancora più specializzato&#8230;”</em></p>
<p>Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1960, è uscito in varie vesti e con diversi titoli, ed è oggi diventato un classico della fantascienza.</p>
<p>Terry Pratchett l&#8217;ha definito &#8220;uno dei libri più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni&#8221; ed in effetti è il racconto comico della scoperta e dell&#8217;uso, da parte di una famiglia di uomini primitivi, di alcune delle cose più potenti<span id="more-512"></span> e importanti che stanno alla base delle nostre vite.</p>
<p>E&#8217; facile da leggere, spesso ironico e sagace, ricco di divertenti scenette familiari ma anche di riflessioni sulle questioni più profonde della vita.</p>
<p>La trama è semplice. Edward è il capo di un gruppo di ominidi che vive in una zona dell’Africa centrale circa 2 milioni di anni fa. E&#8217; un brillante inventore, una sorta di Leonardo da Vinci della sua epoca.</p>
<p>Sotto la sua guida il livello di vita del suo clan migliora in modo impressionante: egli incoraggia gli altri a scendere dagli alberi, a stabilirsi nelle caverne, scopre come procurarsi il fuoco, insiste perché tutti abbiano una corretta posizione eretta, inventa nuove armi e trappole per la caccia, scopre come cuocere i cibi e come accendere il fuoco con l’utilizzo della pietra focaia.</p>
<p>Inoltre, incita i figli a seguire le proprie inclinazioni e interessi e li obbliga a sposare donne che appartengono ad un altro clan, in modo di rafforzare i geni dell’orda. Edward è generoso e animato dal desiderio di diffondere le sue scoperte tra gli altri ominidi, ma per questo incontra la contrapposizione dei figli, che non vogliono perdere la supremazia del loro branco sugli altri.</p>
<p>Tra i personaggi, veramente tanti e ben caratterizzati (Zio Ian il viaggiatore, Alexander l&#8217;artista, William l&#8217;allevatore di animali, Griselda la ragazza intrigante e vanitosa, e molti altri ancora) rimane impresso lo Zio Vania, fratello maggiore di Edward: uno scorbutico ominide arboricolo contrario ad ogni forma di evoluzione che si rifiuta per orgoglio di accettare le scoperte fatte da Edward, anche se non disdegna in inverno di scaldarsi davanti al fuoco&#8230;</p>
<p>C&#8217;è una morale un pò amara in questo libro: il progresso porta al potere e al desiderio di dominare con esso gli altri uomini. Quando c&#8217;è una nuova scoperta il mondo si divide sempre fra chi vuole estendere a tutti le conoscenze utili e chi invece vuole farne un privilegio.</p>


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