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	<title>Ok Libri . com &#187; Isaac Asimov</title>
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	<description>Tutti i libri minuto per minuto</description>
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		<title>Abissi d&#8217;acciaio</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa. Le linee severe della sua faccia s&#8217;indurirono. &#8220;Che cosa vuoi? &#8220;Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente.&#8221; &#8220;D&#8217;accordo.&#8221; R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio. &#8220;Ho detto d&#8217;accordo!&#8221; scattò [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2861" title="abissi-d-acciaio" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/abissi-d-acciaio.jpg" alt="abissi-d-acciaio" width="175" /> <em>&#8220;Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa.<br />
Le linee severe della sua faccia s&#8217;indurirono. &#8220;Che cosa vuoi?<br />
&#8220;Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente.&#8221;<br />
&#8220;D&#8217;accordo.&#8221;<br />
R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio.<br />
&#8220;Ho detto d&#8217;accordo!&#8221; scattò Baley. &#8220;Vattene, adesso!&#8221;<br />
R. Sammy girò sui tacchi e tornò al solito lavoro. Baley si chiese, irritato, perché lo stesso lavoro non potesse farlo un uomo.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;Abissi d&#8217;acciaio&#8221; è un romanzo fantascietifico di Isaac Asimov, pubblicato nel 1953. Conosciuto anche con il nome di <em>&#8220;Abissi d&#8217;acciaio, la metropoli sotterranea&#8221; </em>e in inglese <em>The Caves of steel</em>, ha avuto la sua comparsa sulla rivista a puntate Galaxy, tra l&#8217;ottobre e il dicembre del 1953. </p>
<p>Allo stesso modo, in Italia, il romanzo esce a puntate sulla rivista Urania. Lo stesso direttore della rivista, Giuseppe Lippi, sarà il traduttore delle edizioni Mondadori dei romanzi di Asimov.</p>
<p>Il protagonista è Elijah Baley, detective terrestre, incaricato di risolvere il caso dell&#8217;omicidio di un ambasciatore Spaziale, Roy Nemmenuh Sarton, venuto sulla Terra per<span id="more-2860"></span> cercare di convincere il governo terrestre di alleviare le restrizioni sui robot. </p>
<p>Il corpo dell&#8217;ambasciatore venne ritrovato una mattina, fuori dalla sua casa, con il torace disintegrato. Il commissario di Polizia affianca a Elijah un robot umanoide, affinché lo aiuti a risolvere il caso prima che le conseguenze della morte dello Spaziale provochino la probabile distruzione della Terra da parte dei Mondi Spaziali. </p>
<p>Il robot umanoide, R. Daneel Olivaw, viene considerato dal detective una semplice macchina simile all&#8217;uomo, lontana anni luce dalla comprensione dell&#8217;arte, della bellezza e della morale. Il loro rapporto è il perno del romanzo, e da un freddo distacco si passa dalla semplice consultazione fino al meritato lavoro di gruppo, che sancirà l&#8217;amicizia tra il robot e Baley. </p>
<p>Nonostante le convinzioni di Elijah nei confronti dei robot, Daneel Olivaw dimostra di riuscire a prendere decisioni basate sulla morale quando, dopo aver trovato l&#8217;assassino, esprime profonda indulgenza nei suoi confronti, spiegando che è più desiderabile la conversione del male in bene che la distruzione del male.</p>
<p>&#8220;Abissi d&#8217;acciaio&#8221; è un giallo. Asimov dimostra, con estrema cura, come la fantascienza possa essere applicata a qualsiasi genere letterario, tra cui un romanzo di investigazione.</p>
<p>L&#8217;ambientazione del romanzo merita qualche riflessione. Asimov racconta di città metropolitane, sotterranee, che coprono l&#8217;intera superficie terrestre. Un futuro lontano millenni, in cui gli abitanti vivono in queste città sotterranee trovando tutto il necessario per il sostentamento. </p>
<p>La superficie è sottoposta allo sfruttamento, impiegando i robot. Alcuni terrestri lasciarono la Terra tempo addietro, e andarono a colonizzare 50 mondi spaziali, in cui le aspettative di vita erano aumentate fino a 40 decadi, e tutte le malattie debellate in seguito a una rigorosa selezione genetica. </p>
<p>Sui Mondi Spaziali, i robot provvedevano al sostentamento della vita dell&#8217;uomo, che non doveva occuparsi quasi di nulla. Sulla Terra, invece, c&#8217;era un sentimento profondo di rancore nei confronti delle macchine antropomorfe.</p>
<p>Le Città sono l&#8217;espressione più interessante di Asimov che potrebbe rispecchiare la verità di un immediato futuro. Queste sono sotto terra, e constano di alti edifici che non vedono mai il sole. La popolazione si è abituata al sottosuolo e ha maturato un&#8217;agorafobia paralizzante. </p>
<p>Le vie che percorrono le Città sono vie celeri, che portano istantaneamente da un posto all&#8217;altro, e perfino dentro casa. Nessuno esce nel mondo esterno e tutti sono come imprigionate nel loro Abissi d&#8217;acciaio.</p>


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		<title>Seconda Fondazione (L&#8217;altra faccia della spirale)</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il primo Impero Galattico era durato diecimila anni. Aveva regnato su tutti i pianeti della Galassia con un governo centralizzato, a volte tirannico, a volte benevolo; era stato sempre però una fonte d&#8217;ordine. Ogni essere umano aveva dimenticato che potesse esistere un altro tipo di governo. Tutti tranne Hari Seldon. Hari Seldon fu l&#8217;ultimo dei [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-2635" title="l'altra faccia della spirale" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/ASIMOV_faccia0.gif" alt="l'altra faccia della spirale" width="175" />&#8220;Il primo Impero Galattico era durato diecimila anni. Aveva regnato su tutti i pianeti della Galassia con un governo centralizzato, a volte tirannico, a volte benevolo; era stato sempre però una fonte d&#8217;ordine. </p>
<p>Ogni essere umano aveva dimenticato che potesse esistere un altro tipo di governo. Tutti tranne Hari Seldon.</p>
<p>Hari Seldon fu l&#8217;ultimo dei grandi scienziati del Primo Impero. Fu lui a sviluppare la psicostoriografia fino a farne una vera e propria scienza.</p>
<p>La psicostoriografia era la quintessenza della sociologia; era la scienza del comportamento umano ridotto ad equazioni matematiche.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;La Seconda Fondazione si trova alla &#8220;fine delle stelle&#8221;, all&#8217;altro capo della Galassia&#8230;&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;</em>Seconda Fondazione&#8221; è il libro che chiude la prestigiosa <em>&#8220;Trilogia Galattica&#8221;</em> di Isaac Asimov. Pubblicato nel 1953, il libro è arrivato in Italia soltanto nel 1964 e conosciuto con il titolo &#8220;L&#8217;altra faccia della spirale&#8221;.</p>
<p>Il Mulo ha raggiunto un potere spropositato. Diventato il padrone della galassia in soli 5 anni, vuole ora spingersi sull&#8217;altra faccia della spirale dove Seldon dice di aver fondato la Seconda Fondazione.</p>
<p>La facilità con cui il Mulo è riuscito a impossessarsi della Galassia è da ricercare nei suoi poteri mentali. E&#8217; in grado, infatti, di assoggettare al suo volere ogni persona che lo guarda negli occhi. Così come ha fatto con Ebling Mis, che ha rivelato al Mulo l&#8217;esistenza della Seconda Fondazione; e con Han Pritcher che viene inviato alla ricerca della Seconda Fondazione insieme al sottoposto Bail Channis. Quest&#8217;ultimo non è condizionato dal potere<span id="more-2634"></span> del Mulo, e ha seguito di sua spontanea volontà le fila di quest&#8217;ultimo.</p>
<p>Han e Bail arrivano su Tazenda. Questo pianeta ricorda il nome riportato da Seldon come sede della Seconda Fondazione (star&#8217;end) e Bail richiama il Mulo sul pianeta. Tuttavia il Mulo ha capito da tempo che Bail è un membro della Seconda Fondazione e, facendo credere a Bail di cadere in trappola, giunge su Tazenda con una flotta di navi militari. Tazenda viene conquistata&#8230; ma della Seconda Fondazione nessuna traccia. Il Mulo interroga Bail che gli rivela che Rossem è la vera sede della Seconda Fondazione e non Tazenda.</p>
<p>In quello che sembra un tentativo disperato, il Primo Oratore si presenta al cospetto del Primo Cittadino. Il loro dialogo acquista le caratteristiche di un negoziato ma il Mulo non cede a compromessi e ordina alle navi da guerra di raggiungere Rossem e distruggerla. Ma Rossem non è la sede della Seconda Fondazione. Anche Bail Channis era un condizionato. </p>
<p>La Seconda Fondazione non risiede a Rossem. Da lì l&#8217;Oratore confessa che il piano è compiuto. Il suo obiettivo era portare il Mulo al di fuori di Kalgan, sede dell&#8217;Impero, per permettere agli altri membri della Seconda Fondazione di conquistare il pianeta, grazie all&#8217;ausilio delle loro facoltà mentali. Il Mulo ha un attimo di esitazione in seguito alle parole del Primo Oratore. Quest&#8217;ultimo ne approfitta per assoggettare il Mulo alla sua volontà, e renderlo un sovrano illuminato e giusto per il suo regno.</p>
<p>La Seconda Fondazione si è finalmente esposta. Il risultato è che alcuni membri della Prima vogliono scovare e distruggere la Seconda Fondazione evitando che diventi troppo forte e soppianti la Prima. Il Primo Oratore suggerisce, in risposta, di inscenare una battaglia su Kalgan per distogliere l&#8217;interesse sulla Seconda Fondazione da parte della Prima. </p>
<p>Ma questo tentativo non dà buoni risultati. Allora Preem Palver, il Primo Oratore, scende in campo. Le sue azioni danno buoni risultati. I membri della Prima Fondazione credono che la Seconda si trovi proprio su Terminus, alla fine delle stelle, sull&#8217;altra faccia del pianeta. Scovano cinquanta membri e li uccidono. Pensando di aver completamente eliminato la Seconda Fondazione tutto ritorna al silenzio. In realtà, i 50 membri sono stati inviati per sacrificarsi nel salvataggio della Seconda Fondazione.</p>
<p>La vera sede è in realtà Trantor, l&#8217;ex capitale dell&#8217; Impero.</p>
<p>Qui si conclude il terzo e ultimo &#8220;capitolo&#8221; della Trilogia Galattica. Il vero scopo della seconda Fondazione non è ancora chiarito. Asimov ha voluto lasciare spazio ad una eventuale continuazione che compare soltanto nel 1982 con &#8220;l&#8217;Orlo della Fondazione&#8221;. </p>
<p>&#8220;Seconda Fondazione&#8221; segue la struttura e l&#8217;intreccio dei primi due libri della Trilogia Galattica. Asimov regala la sensazione di partecipare alla vita dell&#8217;universo insieme ai protagonisti dei racconti. Così un viaggio da un pianeta all&#8217;altro non è una semplice e dettagliata descrizione contenuta in una pagina e mezzo, ma una profonda riflessione sull&#8217;abolizione delle distanze. Asimov traspone le dinamiche umane, terrestri, su mondi extratterestri. Anche se lo sfondo muta le situazioni in cui l&#8217;uomo è coinvolto non si perdono mai.</p>


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		<title>Preludio alla Fondazione</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 21:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non posso trovarvi delle prove se non ci sono prove. Non posso applicare un sistema matematico che è inapplicabile. Non posso trovarvi due numeri pari che diano come somma un numero dispari… per quanto voi o tutta la Galassia possiate avere un bisogno disperato di quel numero.&#8221; &#8220;&#8230; Chi in epoche successive avesse conosciuto Hari [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-2547" title="2410219172_f21f827ac2" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/2410219172_f21f827ac2.jpg" alt="2410219172_f21f827ac2" width="175" /> &#8220;Non posso trovarvi delle prove se non ci sono prove. Non posso applicare un sistema matematico che è inapplicabile. Non posso trovarvi due numeri pari che diano come somma un numero dispari… per quanto voi o tutta la Galassia possiate avere un bisogno disperato di quel numero.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;&#8230; Chi in epoche successive avesse conosciuto Hari Seldon solo come un semidio leggendario, forse avrebbe gridato al sacrilegio se avesse visto che Seldon non aveva i capelli bianchi, né una vecchia faccia rugosa, che non aveva un sorriso tranquillo pieno di saggezza e non sedeva su una sedia a rotelle.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;Preludio alla Fondazione&#8221; è il libro di fantascienza di Isaac Asimov edito nel 1988. Il libro racconta una storia antecedente a quelle del famoso &#8220;Ciclo della Fondazione&#8221;, che ha reso Asimov uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi. Anche se è stato scritto in un tempo postumo. Qui è narrata la storia di Hari Seldon su Trantor e la nascita della Psicostoria.</p>
<p>Hari Seldon si trova su Trantor e sta presiedendo la presentazione della sua teoria sulla psicostoria, una scienza matematica che consente di poter, con un definito margine di probabilità, prevedere gli eventi del futuro. </p>
<p>L&#8217;impero galattico è governato dall&#8217;imperatore Cleon I, che ha chieso di incontrare Hari Seldon, convinto che l&#8217;applicazione della psicostoria possa favorire gli interessi del suo impero e facilitare la sua gestione. Ma una teoria è soltanto una teoria e l&#8217;imperatore bolla Seldon come inutile al momento. La psicostoria non può ancora avere un&#8217;applicazione<span id="more-2546"></span> pratica.</p>
<p>Seldon incontra Chetter Hummin che lo informa che Eto Demerzel, primo ministro e consigliere di Cleon I, lo sta cercando per catturarlo. Inizia la fuga di Seldon.</p>
<p>Inizialmente Hari Seldon si nasconde all&#8217;università di Streeling. Lì incontra Dors Venabili, che avrà il compito di proteggerlo. Ma Hari è costretto subito a cambiare posto e va con Dors a Micogeno, un settore particolarmente legato alle tradizioni.</p>
<p>Là Hari si rende conto che ha delle buone possibilità per sviluppare la psicostoria e cerca di farsi raccontare da alcuni Micogeniani la storia del loro pianeta. Le strutture, i campi, il sostentamento dei Micogeniani non viene attribuita ad alcuna fede religiosa ma alla storia. Un libro ne contiene della parti. Hari Seldon chiede di poterlo vedere. </p>
<p>Tuttavia non riesce a scoprire molto, a parte che il pianeta di origine dei Micogeniani fosse Aurora, il primo pianeta abitato dagli uomini. Inoltre il libro menziona l&#8217;esistenza dei robot. Si scopre che a Micogeno, nel Sacratorium, ce n&#8217;è uno. Riescono a trovarlo ma è inattivo da tempo. Grazie all&#8217;arrivo di Hummin, Dors e Hari evitano di essere imprigionati per sacrilegio.</p>
<p>Hari e Dors si spostano a Dahl, un settore disposto per la produzione di energia. Gli incontri nel settore di Dahl sono entusiasmanti per Hari. Prima Yugo Amaryl, che diventerà un suo stretto collaboratore; poi Mamma Rittah che racconta loro della Terra, l&#8217;origine della specie umana. Ma i due protagonisti sono costretti a scappare di nuovo, a causa di alcuni incidenti con le guardie imperiali.</p>
<p>Infine i due vanno a Wye, uno dei pianeti più potenti, in cui il Sindaco vuole servirsi della psicostoria di Hari per gli stessi motivi dell&#8217;imperatore. Non ci riesce. Interviene di nuovo Hummin che si scopre, in realtà, essere Eto Demerzel. Quest&#8217;ultimo è un robot, e in particolare il robot Daneel Olivaw, il protagonista del Libro dei micogeniani&#8230;</p>
<p>&#8220;Preludio alla Fondazione&#8221; può considerarsi il primo libro del &#8220;Ciclo della Fondazione&#8221;. Però c&#8217;è da dire una cosa. Il &#8220;Ciclo della Fondazione&#8221; è stato concepito senza il Preludio. Quindi un consiglio che posso dare è leggerlo in ordine cronologico di stampa, e non in ordine cronologico di storia. </p>
<p>Infatti, ad esempio, la figura di Daneel Olivaw appare poche volte nei libri della fondazione, appunto nel Preludio e nell&#8217; ultimo libro, Fondazione e Terra. Ma il bello è questo! Avere la storia sotto controllo è troppo facile. La lettura perde di fascino, se sai già come potrebbe andare a finire. Quindi se potete, seguite il mio consiglio. Saranno i migliori libri di fantascienza che leggerete&#8230;</p>


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