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	<title>Ok Libri . com &#187; satira</title>
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	<description>Tutti i libri minuto per minuto</description>
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		<title>Elogio della Follia &#8211; Erasmo da Rotterdam</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 09:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmo da Rotterdam]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Satirico]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Elogio della follia]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Geert Gertsz (nome latinizzato successivamente in Desiderio Erasmo) nasce a Rotterdam nel 1469. Rimasto orfano in tenera età, viene inviato alla scuola dei Fratelli della Vita Comune, propugnatori della Devotio moderna. Da ragazzo si forma agli studi classici soggiornando dapprima nel convento agostiniano di Emmaus nei pressi di Gouda e successivamente in quello di Steyn, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4596" title="Erasmo-da-Rotterdam" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/Erasmo-da-Rotterdam-184x300.jpg" alt="Erasmo-da-Rotterdam" width="175" />Geert Gertsz (nome latinizzato successivamente in Desiderio Erasmo) nasce a Rotterdam nel 1469.<br />
Rimasto orfano in tenera età, viene inviato alla scuola dei Fratelli della Vita Comune, propugnatori della <em>Devotio </em>moderna.</p>
<p>Da ragazzo si forma agli studi classici soggiornando dapprima nel convento agostiniano di Emmaus nei pressi di Gouda e successivamente in quello di Steyn, dove prende i voti diventando canonico agostiniano.</p>
<p>Ad Emmaus Erasmo da Rotterdam si lega intensamente a Servatius Rogerus, di poco più giovane. Il legame sentito da Erasmo è molto intenso e egli arriva a definirlo &#8220;metà della mia anima&#8221;.</p>
<p>Tra il 1495 e il 1521 prosegue gli studi prima a Parigi, dove al seguito di vari mecenati studia il greco, poi a Basilea ed in seguito a Friburgo.</p>
<p>La sua continua ricerca verso gli studi, alimentata da una sempre nuova esigenza di libertà, porta Erasmo a viaggiare continuamente per l&#8217;Europa. E&#8217; nel 1509 che scrive la sua opera più nota: l&#8217;<em>Elogio della pazzia</em>.</p>
<p>La sua fama cresce a tal punto che finisce per dominare intellettualmente l&#8217;Europa sino alla polemica luterana che però non segue a causa del suo ideale di cristianesimo<span id="more-4395"></span> umanistico.</p>
<p>A Friburgo egli continua la sua instancabile attività letteraria terminando l’opera più importante dei suoi ultimi anni: l’<em>Ecclesiaste</em>, nella quale egli sostiene che la predicazione è l’unico dovere veramente importante della fede cattolica. Muore a Basilea il 12 luglio 1536.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;elogio della Follia</em>&#8221; conserva un fascino anche per i lettori di oggi. In quest&#8217;opera satirica, scritta di getto in una sola settimana, l&#8217;autore prende in giro molte categorie sociali, primi fra tutti i filosofi ed i teologi. Protagonista principale ed io narrante è proprio la Follia.</p>
<p>Essa, allegoricamente rappresentata come una dea in vesti di donna, figlia di Plutos e della Freschezza e allevata dall&#8217;ignoranza e dall&#8217;ubriachezza, ha vari compagni fedeli: Philautia (Vanità), Kolakia (Adulazione), Lethe (Dimenticanza), Misoponia (Accidia), Hedone (Piacere), Anoia (Demenza), Tryphe (Licensiosità), Komos (Intemperanza) ed Eegretos Hypnos (sonno mortale). La Follia afferma di essere l&#8217;origine di ogni bene sia per l&#8217;umanità, sia per gli stessi dèi che riceverebbero al pari dei mortali i suoi doni.</p>
<p>&#8220;<em>LA PAZZIA LIBERA DAGLI AFFANNI</em><br />
<em>Comunque di me parlino i mortali comunemente (e non ignoro quanta cattiva fama abbia la Follia fra i più folli) tuttavia io, io sola, dico, ecco  ho il dono di rallegrare gli Dèi e gli uomini. Non appena mi sono presentata per parlare a questa numerosa assemblea, di colpo tutti i volti si sono illuminati di non so quale insolita ilarità. (&#8230;) </em></p>
<p><em>Appena mi avete notata, avete cambiato subito faccia, come di solito avviene quando il primo sole mostra alla terra il suo aureo splendore, o quando, dopo un crudo inverno, all&#8217;inizio della primavera, spirano i dolci venti di Favonio, e tutte le cose mutando di colpo aspetto assumono nuovi colori e tornano a vivere visibilmente un&#8217;altra giovinezza. Così col mio solo presentarmi sono riuscita a ottenere subito quello che oratori, peraltro insigni, ottengono a stento con lunga e lungamente meditata orazione</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;CONTRO I PAPI<br />
<em>Ora è la volta dei sommi pontefici, che fanno le veci di Cristo. Nessuno più di loro si troverebbe a soffrire, se tentassero di imitarne la vita: povertà, travagli, dottrina, croce, disprezzo del mondo; se pensassero al loro nome PAPA, cioè padre, e alla loro qualifica di SANTISSIMO! </em></p>
<p><em>Chi mai spenderebbe tanto per comprarsi quel posto da difendere poi con la spada, col veleno, con tutte le forze? A quanti vantaggi dovrebbero dire addio, se la saggezza riuscisse appena a farsi sentire! Ma che dico, saggezza? Dovrei dire un grano di quel sale menzionato da Cristo. </em></p>
<p><em>Addio a tante ricchezze, a tanti onori, e a tanto potere, a tante vittorie, a tante cariche, a tante dispense, a tante imposte, a tante indulgenze, e a tanti cavalli, muli, servi e piaceri. </em>(&#8230;)<em> Così, col mio aiuto, non c&#8217;è quasi nessuno che più di loro faccia, in perfetta tranquillità, una gran bella vita</em>&#8230; &#8221;</p>
<p>Come si può capire leggendo il testo, attraverso pagine &#8220;scottanti&#8221; Erasmo riesce ad insegnare, in modo originale, la sua visione della verità evangelica.</p>


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		<title>La Compagnia dei Celestini</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 08:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blanche</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Satirico]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Benni]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[La Compagnia dei Celestini]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornalista collaboratore con l&#8217;Espresso e Panorama o ancora con la Repubblica e il Manifesto, Stefano Benni è anche e soprattutto conosciuto per la sua vasta opera di scrittore iniziata negli anni &#8217;70. Ha scritto vari romanzi e antologie di racconti di successo tra cui &#8220;La Compagnia dei Celestini&#8221; edito nel 1992 e da cui è [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-849" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/copj13asp3.jpeg" alt="copj13asp3" width="175" />Giornalista collaboratore con l&#8217;Espresso e Panorama o ancora con la Repubblica e il Manifesto, Stefano Benni è anche e soprattutto conosciuto per la sua vasta opera di scrittore iniziata negli anni &#8217;70. </p>
<p>Ha scritto vari romanzi e antologie di racconti di successo tra cui &#8220;La Compagnia dei Celestini&#8221; edito nel 1992 e da cui è stata liberamente tratta una serie di cartoni animati italiana (Street Football-la Compagnia dei Celestini).</p>
<p>Siamo alla fine del XX secolo e sui muri di un vecchio orfanotrofio appaiono delle misteriose parole scritte in latino: si tratta della misteriosa profezia di Santa Celestina che molti tentano di interpretare fornendone letture opposte e contraddittorie.</p>
<p>Tre bambini del piccolo e sudicio orfanotrofio hanno fondato la banda di orfani più ribelle e scaltra dell’orfanotrofio appunto chiamata la Compagnia dei Celestini e decidono di participare al torneo mondiale di Pallastrada (ritroviamo la passione per il calcio di Benni), un campionato fuori dalle luci dei riflettori, che si contrappone per la sua semplicità allo squallido miliardario mondo <span id="more-847"></span>del calcio professionistico. </p>
<p>Da ogni parte del mondo cominciano a giungere strane bande di orfani, diretti verso un’unica meta, quella del torneo. Ma quando i protagonisti arrivano sul luogo dell&#8217;evento, il presidente di Gladonia (la nazione dove è ambientato il racconto) e un generale passato alla mafia di nome Buonuomo attaccano l&#8217;area di gioco per cercare di guadagnare soldi in interviste, gadget, squadre, ecc.</p>
<p>Durante l&#8217;attacco alcuni bambini vengono uccisi dalle truppe di Buonuomo e quindi si decide di sterminare tutti quanti. Il libro finisce con la totale distruzione dello stato di Gladonia da parte delle fiamme e l&#8217;entrata in paradiso di tutte le anime. In poche parole, muoiono tutti&#8230;</p>
<p>La parte più interesante del libro è senz&#8217;altro rappresentata dalla moltitudine di incontri e di avventure dei bambini, che illustrano una folta galleria di personaggi e situazioni dell&#8217;Italia degli Anni Novanta.</p>
<p>Da notare il richiamo al famoso monologo del replicante di &#8220;Blade Runner&#8221; con il celebre insistere sulla frase &#8220;Ho visto&#8230;&#8221; che mette in evidenza il lacerante senso di inutilità delle parole di fronte alla distruzione inarrestabile che avanza ormai inesorabile, preparata da lunghi anni di decadenza morale e politica.</p>
<p>Il libro è in effetti un viaggio attraverso la mentalità diffusa oggi sugli ideali traditi del Sessantotto, nel quale solo i bambini possono considerarsi ancora privi di responsabilità, e salvarsi dalle conseguenze dell&#8217;irrazionalità del tempo in cui vivono. </p>
<p>Come altri romanzi di Benni, tramite la costruzione di mondi e situazioni immaginarie, La Compagnia dei Celistini contiene una forte satira della società italiana degli ultimi decenni. Inimitabile il suo stile di scrittura, che fa ampio uso di giochi di parole, neologismi e parodie di altri stili litterari.</p>
<p>Da notare che la Pallastrada, il gioco descritto nel libro, viene realmente praticato in alcune parti del mondo.</p>


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