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	<title>Ok Libri . com &#187; vivere</title>
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	<description>Tutti i libri minuto per minuto</description>
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		<title>Parlami d&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Carla Vangelista]]></category>
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		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Visse una bella vita, fu libero e corse dei rischi&#8221; Questa frase, che Sasha pronuncia come possibile e sperato riassunto di una vita, rappresenta l’aspirazione dei due protagonisti, ma anche la loro più grande paura: vivere. Un ragazzo e una donna si incontrano per caso, coinvolti da un incidente. Per un motivo imprecisato la donna [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-3419" title="Parlami-d'amore" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/Parlami-damore.jpg" alt="Parlami-d'amore" width="175" />&#8220;Visse una bella vita, fu libero e corse dei rischi&#8221;</em></p>
<p>Questa frase, che Sasha pronuncia come possibile e sperato riassunto di una vita, rappresenta l’aspirazione dei due protagonisti, ma anche la loro più grande paura: vivere.</p>
<p>Un ragazzo e una donna si incontrano per caso, coinvolti da un incidente. Per un motivo imprecisato la donna decide di insegnare a Sasha a conquistare la ragazza che sogna da quando era bambino e subito appare chiaro che il problema reale non è la conquista di Benedetta.</p>
<p>Il tema principale del libro diventa, man mano, la loro vita, il loro passato e il presente che ne è derivato.</p>
<p>Sasha viene da una comunità di recupero per tossico dipendenti ma non si è mai drogato, beve ma non è un vizio, gioca ma non si lascia coinvolgere, è figlio di tossicodipendenti e nella comunità è stato allo stesso tempo protetto dal mondo esterno ma esposto alle sue insidie; per lo meno ha potuto vederne alcuni effetti.</p>
<p>Nicole attualmente è sposata con un antiquario, molto più grande di lei, insegna francese in una scuola privata, ha una solida posizione sociale, una bella casa, un gruppo di amici; apparentemente sembra avere tutto, in realtà ha tutte le cose materiali che si possano desiderare, le cose importanti, gli affetti, le emozioni, le passioni, le ha perse<span id="more-3415"></span> dieci anni prima, quando era ancora una psicanalista.</p>
<p>Vive in un limbo privo di interessi, finché non incontra Sasha con il suo amore impossibile e lei decide di aiutarlo, lo guida nel gioco della seduzione, quasi dettandogli ogni mossa e ogni frase. Fin dall’inizio lui sa che non è la conquista di Benedetta a spaventarlo, entrambi lui e Nicole, temono la vita stessa, si sono rifugiati in un mondo che li ha protetti fino al momento del loro incontro ma che man mano che si conoscono sempre più profondamente, diventa più stretto e cresce il desiderio di correre dei rischi, di sentirsi liberi, soprattutto dal passato.</p>
<p>Libro scritto a quattro mani, nel senso che la parte di Nicole è stata scritta dalla Vangelista, quella di Sasha da Muccino; il libro quindi è l’incontro di due universi (quello maschile e quello femminile, ma anche quello di una donna matura e di un giovane), avvenuto anche nella vita reale dei due autori. </p>
<p>Da qui derivano delle domande che realmente si pongono alle due metà del cielo: il più giovane è fortunato a trovare un mecenate che sa spiegargli la semplicità e al tempo stesso la complessità di entrare intimamente a far parte della vita di un’altra persona.</p>
<p>Forse arrivare addirittura a scrivergli i testi dei messaggi è il sogno di chiunque si trovi in una situazione di cui ha un po’ paura perché deve esporsi e rischiare di farsi male. I testi degli sms scritti da un&#8217;altra sono una specie di paravento: se va bene è contento, se va male la prossima volta farà da solo, sempre che ci sia una prossima volta e che trovi il coraggio di agire.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Vivere con lentezza</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 00:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autore]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Contigiani]]></category>
		<category><![CDATA[comandalenti]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Mondiale della Lentezza]]></category>
		<category><![CDATA[lentezza]]></category>
		<category><![CDATA[rallentare]]></category>
		<category><![CDATA[vivere]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Vivere con lentezza è tutto e niente, ma è il primo e concreto passo che ho trovato e provato e che mi ha permesso di vedere un mondo percepibile solo al ralenti&#8221;. Bruno Contigiani, autore del libro, è un uomo con una brillante carriera, capo ufficio stampa di Ibm Italia, di Telecom Italia Corporate e [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-303" title="vivere-con-lentezza" src="http://www.ok-libri.com/contenuti/vivere-con-lentezza.jpg" alt="vivere-con-lentezza" width="175" />&#8220;Vivere con lentezza è tutto e niente, ma è il primo e concreto passo che ho trovato e provato e che mi ha permesso di vedere un mondo percepibile solo al ralenti&#8221;.</em></p>
<p>Bruno Contigiani, autore del libro, è un uomo con una brillante carriera, capo ufficio stampa di Ibm Italia, di Telecom Italia Corporate e di Telecom Progetto Italia, e stressato manager di una multinazionale.</p>
<p>Ha una vita ricca, con progetti, viaggi, un matrimonio, due figli, vacanze feroci e un divorzio.</p>
<p>Durante una delle vacanze estive, egli ha un incidente che gli impone di fermarsi e di riformulare il concetto di lavoro, di vita, di morte, di rapporto con gli altri e con la natura, e soprattutto, con il tempo.</p>
<p>Ed è proprio qui che comincia a farsi strada in lui l&#8217;idea di &#8220;rallentare&#8221;, cercare il giusto ritmo, quell&#8217;equilibrio intelligente tra il &#8220;correre quando dobbiamo&#8221; e il &#8220;fermarci quando possiamo&#8221;, che non significa <span id="more-292"></span>immobilizzarsi.</p>
<p>Decide di cambiare vita, si confronta con quelli che lui chiama &#8220;gli amici di sempre&#8221;, ossia quelli che aderiscono al suo motto &#8220;rallentare per vivere meglio&#8221;, fonda l&#8217;Associazione &#8220;L&#8217;Arte del Vivere con Lentezza&#8221; e organizza, il 25 febbraio 2008, la prima Giornata Mondiale della Lentezza, con tappe a New York, Roma, Milano, Tokyo. Per l&#8217;occasione si trova nelle piazze con indosso una divisa da poliziotto, un fischietto e una paletta a forma di tartaruga a multare simbolicamente i passanti troppo frettolosi.</p>
<p>L&#8217;autore in questo libro vuol raccontare, anche attraverso la propria esperienza personale, &#8220;L&#8217;Arte del Vivere con Lentezza&#8221;, e vuole lanciare un serio e giocoso invito a prendersi i propri tempi a discapito della frenesia dei nostri giorni, a cui tutti sembrano adeguarsi.</p>
<p>Quella che l&#8217;autore ci propone è una via al piacere di assaporare tutto quello che già abbiamo a nostra disposizione, una strada che ci conduce a scovare le piccole ricchezze immateriali e senza apparente valore che la vita ci offre continuamente; ma ci fa riflettere anche sul senso della vita e di possibili azioni risolutive per cambiare aspetti della nostra esistenza che non ci rendono felici; ci spinge a interrogarci sulle nostre scelte, sul lavoro, sulle relazioni interpersonali. E a pensare alla vita non soltanto in termini di &#8220;ormai&#8221; o &#8220;se potessi avere&#8221;!</p>
<p>L&#8217;inizio è uguale per tutti: ci si ferma, ci si prende del tempo, ci si pongono delle domande. Il seguito, invece, è imprevedibile, è una sorpresa per ognuno di noi.<br />
Se ci rendiamo conto che stiamo correndo troppo, possiamo concludere che <a title="Adesso basta" href="http://www.ok-libri.com/2010/06/25/adesso-basta-lasciare-il-lavoro-e-cambiare-vita/" target="_self">rallentare</a> è la soluzione più adatta a noi; se, al contrario, ci accorgiamo che non stiamo facendo abbastanza o con la sufficiente motivazione, la riflessione può indurci invece a dedicare più tempo ed impegno alle nostre attività.</p>
<p>Se non sappiamo da dove cominciare a rallentare, l&#8217;autore ci suggerisce i &#8220;ComandaLenti&#8221;, punti di partenza ideali per iniziare il nuovo modus vivendi, che altro non sono che esempi concreti e, se vogliamo, banali:<br />
Ad esempio svegliarci 5 minuti prima del solito per sistemarci e fare colazione senza fretta.</p>
<p>Oppure se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitare di arrabbiarci e sfruttare questo tempo per programmare mentalmente la serata o per fare due chiacchiere col vicino di carrello.</p>
<p>Entrando in un bar per un caffè, ricordarci di salutare il barista, di gustare il caffè e di risalutare il barista e cassiere all&#8217;uscita, regola che peraltro vale per tutti i negozi!</p>
<p>Non correre per forza a fare la spesa, di sicuro la nostra dispensa ci permetterà di preparare più portate per la nostra cenetta!</p>
<p>Ed ancora&#8230; La sera, invece di fare zapping davanti allaTV, leggere un bel libro o un giornale può essere più rilassante.<br />
Inoltre è provato che tornare ad apprezzare l&#8217;arte di non fare niente o niente di speciale ogni tanto ci regala qualche punto in più nel campo salute e sul conto in banca.</p>
<p>E&#8217; importante anche rivalutare l&#8217;allegria, il piacere s-low cost per eccellenza, meglio noto come &#8220;pensiero positivo&#8221;: è un misto di pazienza, intelligenza, capacità di godere, senso della realtà, accettazione dei propri limiti, gioia interiore; ed è gratis! La vita va vissuta con un pò di allegria e leggerezza, e ciò non significa che sia priva di problemi.</p>
<p>Un invito importante lanciato dall&#8217;autore è quello di vivere il presente, di essere felici adesso con quello che si ha, bello o brutto che sia, e di imparare a pensare al passato e al futuro come tali: il domani, anche se incerto, può essere eccitante e lo ieri, anche se duro, può darci solide basi per vivere un discreto presente.</p>
<p>Altro importantissimo comandalento, imprescindibile dal vivereconlentezza, è la gentilezza: verso se stessi, verso gli altri e verso l&#8217;ambiente in cui viviamo.</p>
<p>Per essere auto-gentili è necessario imparare a conoscersi e rispettarsi, oltre che a pronunciare talvolta la parola &#8220;no&#8221; ad amici, genitori, figli, collaboratori.</p>
<p>Sorridere, salutare, ringraziare, non parcheggiare sulle strisce, non disprezzare l&#8217;avversario, non ritenersi superiori agli altri e in diritto di critiche feroci, sono tutti piccoli atti gentili verso gli altri che ci aiutano a vivere meglio.</p>
<p>La terza dimensione dell&#8217;essere gentili riguarda il nostro rapporto con l&#8217;ambiente, che, come ogni tipo di relazione, richiede rispetto e cura. Usare lampadine con pochi watt, usare i mezzi pubblici, la bicicletta, fare la raccolta differenziata, comprare lo stretto necessario, ci aiutano a sviluppare un rapporto onesto e rispettoso con l&#8217;ambiente e con meno sprechi.</p>
<p>Il libro è dedicato a tutti i rivoluzionari anonimi, sconosciuti, e silenziosi, che fanno del Vivere con Lentezza il proprio modo di vivere; contiene anche alcune risposte per gli scettici che criticano questo modo di pensare, oltre che il racconto di persone che hanno trovato nel vivere con lentezza la soluzione al proprio malessere, e che si incontrano virtualmente nel sito <a title="Vivere con lentezza" rel="nofollow" href="http://www.vivereconlentezza.it/" target="_blank">www.vivereconlentezza.it</a> per condividere le proprie esperienze.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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